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Ispirazione Bagno

IT Italy
bathroom inspiration
Rapid growth High volatility Forecasted flat
Ispirazione Bagno
What is Ispirazione Bagno?

Ispirazione bagno, which translates to 'bathroom inspiration' in English, refers to the trend of creating aesthetically pleasing and functional bathroom spaces. This trend emphasizes design elements, color schemes, and innovative fixtures that enhance the overall experience of using the bathroom.

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Is Ispirazione Bagno trending?

Yes. Ispirazione Bagno growing with a month-over-month change of 0.33% over the past 5 years.


Why is Ispirazione Bagno trending?

1
Increased Focus on Home Aesthetics
As people spend more time at home, there is a growing desire to enhance the beauty and functionality of every space, including bathrooms. Ispirazione bagno allows homeowners to express their personal style.
2
Wellness and Self-Care Trends
The rise of wellness culture has led to an emphasis on creating spa-like environments at home. Ispirazione bagno promotes relaxation and self-care through thoughtful design and soothing elements.
3
Sustainability and Eco-Friendly Choices
With an increasing awareness of environmental issues, many are opting for sustainable materials and fixtures in their bathroom designs. Ispirazione bagno often incorporates eco-friendly options that appeal to environmentally conscious consumers.
4
Smart Technology Integration
The integration of smart technology in bathrooms, such as automated lighting, smart showers, and high-tech toilets, is becoming more popular. Ispirazione bagno embraces these innovations to enhance convenience and efficiency.
5
Social Media Influence
Platforms like Instagram and Pinterest have made it easier for people to share and discover bathroom design ideas. The visual appeal of beautifully designed bathrooms has fueled the popularity of the ispirazione bagno trend.

Where is this trending?

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ispirazione bagno ispirazione bagno ispirazione bagno ispirazione bagno ispirazione bagno
Related queries
Demographics
Gender
Female
84%
Male
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What are people saying?

15 threads
AI Insights Mixed sentiment
People are discussing bathroom inspirations, focusing on design choices such as faucet colors and materials for a modern bathroom renovation. There is a mix of excitement and concern regarding aesthetic choices and maintenance issues.
Faucet Color Choices
Users are debating between black matte, gold/bronze, and chrome finishes for their bathroom faucets, weighing aesthetics against practicality.
Design Inspirations
Many participants are sharing images and plans that serve as inspiration for their bathroom renovations, highlighting the importance of style.
Maintenance Concerns
There is a prevalent concern about the maintenance of different finishes, particularly regarding how well they resist limescale and wear over time.
Layout and Functionality
Discussions include the optimal layout of bathroom fixtures, with users seeking advice on the placement of showers and sinks.
Luxury vs. Practicality
A tension exists between wanting a luxurious look and the desire for a low-maintenance bathroom, prompting users to consider long-term satisfaction.
Common questions
  • What is the best finish for faucets to avoid limescale?
  • How do different faucet colors affect the overall bathroom aesthetic?
  • Is black matte a practical choice for bathroom fixtures?
  • What are the pros and cons of gold versus chrome finishes?
  • How should I position my shower for the best functionality?
Pain points
  • Worries about limescale buildup on matte finishes.
  • Concerns that gold fixtures may become too flashy over time.
  • Fear of chrome ruining the desired atmosphere.
  • Uncertainty about the best layout for bathroom fixtures.
  • Difficulty in finding high-quality finishes that are both stylish and durable.
r/istrutturare
Dubbio amletico rubinetteria: Nero, Oro o Cromato per bagno moderno/industrial?
Ciao a tutti! Sto ristrutturando il bagno della camera matrimoniale e avrei bisogno di un consiglio basato sulle vostre esperienze dirette con la rubinetteria. Vi allego la planimetria e le immagini che sto usando come ispirazione per lo stile (legno, mosaico nero, toni caldi e texture materiche). Il bagno avrà una doccia walk-in con panca integrata e un mobile lavabo in legno con specchi ovali. Il mio dilemma è il colore della rubinetteria: Nero opaco: È la mia prima scelta estetica perché si sposa benissimo con il mosaico e i dettagli delle foto. Tuttavia, ho il terrore del calcare. Chi ce l'ha da tempo come si trova? Diventa brutto subito o con i prodotti giusti si mantiene? Oro/Bronzo: Mi piace molto l'effetto "luxury" che si vede in alcune reference, ma temo che possa stancare o risultare troppo appariscente nel lungo periodo. Cromato/Argentato classico: Sarebbe la scelta più sicura e "senza pensieri" per la pulizia, ma ho paura che rovini l'atmosfera ricercata che sto cercando di creare. Inoltre, pensate che la doccia in quella posizione sia ottimale o andrebbe spostata nella parte “sinistra” della stanza invertendo sanitari e doccia? Cosa mi consigliate? Esistono finiture nere di alta qualità che resistono meglio al calcare (magari in PVD)? O meglio andare sul classico e non rischiare? submitted by /u/VariousMonitor9904 to r/istrutturare [link] [comments]
VariousMonitor9904 · Dec 25, 2025
r/papere
little spoiler next bulid
provate ad indovinare cos'è submitted by /u/_-sofa-_ to r/papere [link] [comments]
_-sofa-_ · Dec 22, 2025
r/scrittura
BOZZA CAPITOLO 1
Ciao, sono un ragazzo di Napoli, scrivo questa bozza perché è un da un po' che ho questa ragazza in testa, amica di infanzia, penso di amarla, ma tanto, e per questo come ispirazione voglio scrivere. Ci tengo a precisare che non scrivo mai, ma leggo molto, ho scritto anche una bozza dei personaggi etc... QUESTO È IL PRIMO CAPITOLO, spero vi piaccia (anche se ci sta poco e niente) e se vi garba vorrei delle critiche su scrittura world Building etc... Buona lettura! BOZZA CAPITOLO 1 Mancano pochi minuti alla sveglia per le sei in punto, che suonerà nella cameretta del protagonista di questa bellissima storia d’amore. La cameretta è messa a soqquadro, c’è puzza di calzini chissà di quanti giorni fa, le pareti sono colorate di un intenso rosso focoso, il computer impolverato dà segni di vita solo da una piccola spia giallastra, in casa regna il silenzio... DRIN DRIN DRIN DRIN. Il silenzio regnante cessa di esistere, la cameretta si agita, il letto si muove, dalle coperte di esso fuori esce un adolescente poco voglioso di svegliarsi, ma cosciente di doverlo fare... DRIN DRIN DRIN, parte la seconda sveglia:” Vabenn misvegliio” risponde, e solo dopo altre 3 sveglie si alzerà (per giunta in ritardo di 30 minuti) un ragazzo semplice, pigro e immaturo, Matteo Capa. Inizia a fare le corse, si alza di scatto, corre in bagno, si pettina e aggiusta la sua acconciatura con la sua tipica linea centrale, si lava i denti e ascelle, poi di corsa prepara lo zaino si veste e esce di casa... L’OROLOGIO! Rientra in casa lo allaccia al polso ed esce definitivamente. Il nostro bell’adolescente abita all’ottavo piano di un palazzo nella periferia di Napoli, e ogni mattina per le 6:50 precise prende l’autobus della linea 182. Matteo indossa sempre delle cuffie blu turchese, della Sony, e ascolta la mattina sempre canzoni rilassanti, sempre, come se fosse una regola rigida, senza questa regola non vivrebbe un secondo di più sui mezzi pubblici, perché vive con essi. L'autobus la mattina impiega di solito una mezz’ora per arrivare ad una bella struttura, vicino all’aeroporto di Capodichino, il Liceo Scientifico Statale: Renato Caccioppoli. Alcuni lo definiscono il miglior liceo di Napoli, ma chi lo frequenta dice il contrario, ciò nonostante, ha una bella struttura, con un bello spazio all’aperto e un cortile vasto, ma, non distraiamoci dal nostro protagonista alle prese con una vecchietta:” signò vi volete accomodare?” dice ad una vecchietta con una borsa apparentemente pesante:” Grazie assai giuvinò” risponde, e così con la prima buona azione Matteo segna parte della sua giornata, peccato che per un po' di gloria adesso debba stare alzato in mezzo ad una folla di ragazzi. Miracolosamente riesce a scendere alla sua fermata, posta proprio davanti alla scuola. Appena sceso incontra moltissimi ragazzi, “è la cosa più bella della scuola” pensa. Sempre spensierato con le sue cuffie che sono passate a riprodurre una canzone più spinta ed energica, cammina lungo tutto il breve percorso per raggiungere la scuola, incontrando alcuni dei suoi amici che definisce:” Amici di scuola”, molti dei quali apparentemente prepotenti e cafoni (dai, tipo quozzi), ma che si rivelano delle persone con il cuore d’oro, Matteo è convinto che per essere amici ognuno debba essere rispettato dall’altro, e Michele è uno di questi. Michele è un ragazzo alto, molto robusto, vestito con un ragazzo di strada ma sempre sistemato, Matteo lo conobbe ormai due anni prima durante la ricreazione, il loro primo argomento fu il fumo, e discussero di come lo odiassero. Oramai erano diventanti buoni amici, ma a Matteo una cosa non andava a genio: Il fatto che fumasse. Una cosa che non sa il nostro giovinastro è che le persone cambiano, non rimangono le stesse, e Michele è stata la prima persona a mostrarglielo. Nonostante questo, lo rispettava molto, e discutevano spesso davanti ad un buon caffè di palestra e dieta. Dopo il solito saluto più chiacchierata con Michele, Matteo prosegue verso il Bar, il Bar della scuola. Eh già, la scuola è dotata di un Bar, gestita da un uomo gentilissimo nonché ottimo compagno di chiacchiere: Mario. Mario parlava con tutti, ma proprio tutti, ed è una delle prime persone che Matteo vede la mattina. Da lui prende sempre un cornetto e raramente un caffè, proprio come questa mattina. “Mario hai visto la partita di ieri? Il Napoli rimane capolista!” “come no! Guarda, rimane sempre il mio orgoglio... ecco a te caro, il caffè, sono ottanta centesimi” Matteo dopo aver pagato Mario e averlo salutato, prende il caffè e si incammina nel cortile della scuola per berlo tranquillamente, e con una bella canzone dei Queen nelle orecchie. Si siede sui gradoni del cortile, dove davanti a sé guarda il campo mal ridotto di pallavolo. Pensa, guarda il cielo, fa freddo, ma non importa, gli piace quella quiete che si trova solo la mattina. Una cosa gli piace particolarmente di quel posto, ovvero che vede sempre ragazze studiare, ed alcune di loro spesso ha voce splendida che riesce a completare la sua routine. Peccato che succede quasi mai. Oramai arreso, sta per bere il suo ultimo sorso di caffè, quando sente una voce così bella, ma così bella che si toglie dalle orecchie la melodia di Bohemian Rhapsody: è una ragazza con un viso solare, che sta descrivendo perfettamente la dinamica di newton, con la voce di un angelo, il caffè è finito. submitted by /u/Gennaro099 to r/scrittura [link] [comments]
Gennaro099 · Nov 9, 2025
r/ebooklibri
Forbici e Follia: Storia di Due Sorelle (e dei Loro Capelli)
Assolutamente! Iniziamo con il Capitolo 1 della storia. Ho scelto di dare la parola a Sara, la sorella più razionale, in modo che la follia di Lisa colpisca il lettore attraverso il filtro del buon senso (spesso messo a dura prova) di Sara. 💇‍♀️ Capitolo 1: La Rivolta delle Piattola Mi chiamo Sara e, a trentadue anni, avrei voluto essere la proprietaria di un salone elegante a Milano, con piastrelle bianche, musica jazz di sottofondo e clienti che capissero la differenza tra un balayage e una ciocca ossigenata. Invece, gestisco un piccolo negozio a Bergamo insieme a mia sorella minore, Lisa, in un luogo che lei ha soprannominato "Il Regno della Tinta Selvaggia". Il negozio è nostro per via di zia Gina, che ce l'ha lasciato in eredità. Se fosse qui, ci toglierebbe la licenza solo per l'odore di cannella e zenzero che Lisa diffonde ogni mattina con i suoi incensi "per stimolare la creatività del bulbo pilifero". Sono le 8:45 e la prima cliente, la Signora Rossi, è in arrivo. La Signora Rossi è una contabile precisa, veste in beige e vuole la sua messa in piega impeccabile, definita, quasi militare. Per me, è il pane quotidiano. Per Lisa, è un crimine contro l'umanità. "Guarda, Sara, sta arrivando la Piattola Maggiore," sussurra Lisa, schivando abilmente la mia gomitata. È seduta sul tavolo da manicure a dondolare le gambe, vestita con una maglia a rete viola, un tutù di tulle verde e stivali da motociclista. Sembra l'armadio di un carnevale che ha vomitato. "Lisa, ti prego," replico a denti stretti, lucidando per la terza volta la maniglia della porta. "È la Signora Rossi. È una cliente fedele e non la chiameremo 'Piattola Maggiore'." "Ma insomma, non hai un briciolo di etica professionale?" esclama, scendendo dal tavolo con un balzo. "Noi siamo qui per liberare l'anima, Sara! Per infondere coraggio! Non possiamo limitarci a lucidare l'oppressione capillare!" Prima che io possa risponderle che il nostro compito è pagare le bollette, la campanella della porta suona. "Buongiorno, Signore," esclama la Signora Rossi, impeccabile come sempre. Il suo caschetto, di un castano uniforme, è così liscio che ci si potrebbe pattinare sopra. "Buongiorno a lei, Signora Rossi! Venga, le preparo subito il caffè. Il solito, vero?" dico io, assumendo il mio tono più rassicurante e professionale. "Perfetto, Sara. Un caffè e poi la solita messa in piega. Oggi ho un incontro importante, quindi la prego, che sia precisa al millimetro." "Sarà una linea retta come il codice civile," la rassicuro io con un sorriso forzato, lanciando un'occhiataccia a Lisa. Mia sorella ha gli occhi chiusi e sta annusando l'aria come un cane da tartufo. Mentre sto per accompagnare la Signora Rossi al lavatesta, Lisa si frappone tra noi due. Non dice nulla, si limita a fissare intensamente la testa della cliente. La Signora Rossi sbatte le palpebre. "Ehm... Buongiorno, Lisa." Lisa apre lentamente gli occhi. Sembra in trance. "Signora Rossi," dice con una voce grave che usa solo quando sta per fare un disastro. "Il suo capello mi parla." Io chiudo gli occhi per un secondo. Dio, dammi la forza. "Mi sta dicendo che è stanco. È esausto di questa... tirannia della forma," continua Lisa, indicando il caschetto impeccabile con un dito accusatore. "Sotto questa superficie piatta, io vedo un grido. Un ruggito!" La Signora Rossi si irrigidisce, portandosi le mani al collo. "Io... io voglio solo una messa in piega, Lisa." "Lo so cosa crede di volere," ribatte Lisa, afferrando un pettine di metallo e brandendolo come una spada. "Ma io le dico cosa merita davvero." Si avvicina all'orecchio della cliente. "Un ciuffo asimmetrico rosso fuoco." La Signora Rossi emette un piccolo rantolo soffocato. "Rosso... fuoco?" "Si immagini," prosegue Lisa, facendo volteggiare il pettine come una bacchetta magica, ignorando i miei gesti disperati da dietro la Signora Rossi. "Lei entra in riunione, non più la contabile in beige, ma la Maga della Contabilità! Tutti restano a bocca aperta! Boom! Una vampata di coraggio che esce dalla sua testa!" "Lisa, mettiti a lavorare sulla cassa e smettila!" sbotto io, afferrandola per il braccio. "Ma la vedo, Sara! La sua aura è diventata un blob marrone piatto! Ha bisogno di un Punto Esclamativo Capillare!" grida Lisa, strattonando via il braccio e correndo verso il carrello. Afferra le forbici e un flacone di tintura color magenta. La Signora Rossi è terrorizzata. Le sue labbra tremano. "No, vi prego! Voglio solo la messa in piega! La linea retta!" Mi metto in mezzo, spingendo Lisa delicatamente verso il retro del negozio. "Mi scusi, Signora Rossi. Mia sorella ha appena finito un corso online di 'Psicologia del Capello Emozionale'. Non è del tutto a punto. Venga, facciamo lo shampoo. Tutto rigorosamente beige e dritto." Mentre accompagno la cliente, le sussurro: "Non si preoccupi. Oggi, Lisa si occuperà solo di spazzare i capelli morti. E lo farà in silenzio." Lisa è in piedi, accanto al carrello delle tinte, con la boccetta magenta in mano, che mi guarda con gli occhi pieni di tradimento. "Sara," mugugna, quasi piangendo. "Hai appena ucciso un sogno di bellezza. La Signora Rossi è destinata a vivere nel grigiore..." "E noi a pagare l'affitto," ribatto io, alzando gli occhi al cielo. "Ora spazza, Lisa. E per favore, non usare i capelli per creare un'opera d'arte concettuale. È già successo l'ultima volta." Cosa ne pensi di questo inizio? Ti piacerebbe che il prossimo capitolo fosse raccontato da Lisa, per vedere il mondo attraverso i suoi occhi folli? Eccellente! Passiamo al Capitolo 2, e diamo finalmente spazio alla voce di Lisa, la sorella "pazza" e artista, per svelare la sua prospettiva sul salone, sulla Signora Rossi e su Sara. 🎨 Capitolo 2: Il Ruggero Silente Mi chiamo Lisa e sono un'artista imprigionata in una parrucchiera di provincia. Tutti pensano che io sia quella strana. Sara, la mia prigioniera-socia, pensa che io sia un ostacolo al successo finanziario. I clienti (quelli che non scappano urlando) pensano che io sia... beh, pazza. Ma la verità è questa: il capello è un condotto per l'anima. E la maggior parte delle anime che entra da Sara & Lisa Parrucchieri è intrappolata in una prigione di monotonia. Sara è la guardiana della prigione. Lei taglia. Io libero. La giornata è iniziata con la solita catastrofe: la Piattola Maggiore, alias la Signora Rossi. Una donna la cui energia vitale è completamente assorbita da quel caschetto castano, dritto, liscio. È come un sospiro di cemento. Sara mi ha spinto in un angolo e mi ha costretto a spazzare. Mentre la Signora Rossi frullava beatamente sotto il lavatesta (Sara ha usato lo shampoo "Neutro Totale", un'offesa all'espressione creativa), io ho osservato i capelli che cadevano a terra. Ed è qui che l'ho visto. Il Ruggero Silente. Non è solo polvere e capelli tagliati, capite? Quando i capelli vengono recisi, si liberano. Sono ricordi, frustrazioni, speranze non realizzate. E tutti questi filamenti creano una massa. La mia arte. Ho preso la scopa, ma non per pulire. Ho iniziato a radunare la massa con cura, quasi in venerazione. C'erano un po' di biondo tinto, qualche nero lucido (il ciuffo sbarazzino del figlio del panettiere) e, naturalmente, tantissimo castano "Piattola Maggiore". Ho radunato tutto in un angolo vicino al bancone del ricevimento. Sara mi ha lanciato un'occhiataccia da sopra l'asciugamano della Signora Rossi. "Lisa, non fare strani oggetti con i capelli. Ti ho detto, spazza e basta." "Sto spazzando," ho risposto, accarezzando la montagnola di capelli. "Ma non sto solo spazzando. Sto costruendo una metafora. Si chiama Il Ruggero Silente." "È il tuo mucchio di spazzatura settimanale, Lisa," ha mormorato Sara, riprendendo a massaggiare la testa della cliente. "No, Sara," ho ribattuto con fervore. "È una scultura che rappresenta la voce repressa di tutti i nostri clienti. Quelli che sognavano un mullet fucsia ma hanno chiesto un bob. La parte della Rossi è la base, Sara. È la terra solida su cui erigeremo il caos. È la massa del conformismo da cui sgorga l'eccentricità." Sara ha sospirato così forte che il vapore del lavatesta si è condensato sul soffitto. La Signora Rossi, per fortuna, non ha sentito nulla, troppo impegnata nel suo Nirvana da massaggio. Mentre Sara procedeva alla piega "al millimetro" (una noia mortale, guardarla), io ho continuato il mio lavoro. Ho preso un po' di lacca e ho spruzzato Il Ruggero Silente per dargli struttura. Sembrava una piccola nuvola scura e tormentata. Ho poi aggiunto il mio tocco finale: un piccolo fiorellino di plastica rosso, trovato sotto la mia sedia, piantato proprio in cima. Il simbolo della speranza. La cliente successiva è arrivata. Ed è stata l'occasione che aspettavo. È entrata una ragazza giovanissima, tutta timida e vestita di nero, con lunghi capelli scuri e una frangetta che le copriva metà faccia. Era visibilmente nervosa. Sara, ancora impegnata con la Piattola, mi ha fatto segno di occuparmene io. "Oh, ciao! Accomodati, bellissima! Io sono Lisa!" ho esclamato, saltando fuori dal mio angolo di spazzatura-arte e afferrandola per un braccio. La ragazza è trasalita. "Ciao. Io sono Chiara. Vorrei... vorrei un cambio totale, per favore. Un... un taglio che urli 'sono diversa'." I miei occhi si sono illuminati. Finalmente! Non un altro piattola, ma un'anima disposta ad urlare! "Ho capito perfettamente, Chiara," ho risposto, prendendole il viso tra le mani. "Taglieremo via la timidezza e lasceremo la ribellione. Vedo in te... del Verde Acido Malsano." Sara, che stava per togliere i bigodini alla Signora Rossi, è quasi svenuta. La sua mano è rimasta sospesa in aria, il bigodino a mezz'aria. "Lisa!" ha sussurrato, la voce carica di minaccia. "Abbiamo solo tinte naturali!" "Ma Sara, abbiamo la tintura verde acido dell'ultima volta! Quella per il servizio fotografico di Natale! È ancora qui!" ho replicato io, indicando un barattolo nascosto sotto il mio banchetto. Chiara, la ragazza, ha sorriso. Un sorriso vero, che ha illuminato il suo viso pallido. "Sì! Lo voglio. Un Verde Acido Malsano!" Sara ha lasciato cadere il bigodino. L'ha fissato rotolare sul pavimento, poi ha fissato me. "Bene," ha detto Sara con una calma spaventosa, asciugando la Signora Rossi in fretta. "Allora mi occuperò io della Signora Rossi. Lisa, tu fai il tuo Verde Acido Malsano. Ma se rovini la ragazza, giuro che ti costringo a farti la permanente per il resto della tua vita." Ho sorriso a Sara con affetto. Non capirà mai, ma un giorno mi ringrazierà. Lei continua a cercare la linea retta, ma la vita, come i capelli, è piena di riccioli inaspettati. Ho accompagnato Chiara al lavatesta. Ho allungato la mano e ho toccato la punta del mio capolavoro in un angolo. "Ruggero," ho sussurrato alla scultura di capelli. "La tua lotta è la nostra lotta. Inizia la rivoluzione verde." Cosa succederà quando la Signora Rossi vedrà "Il Ruggero Silente" e la nuova acconciatura di Chiara? Vuoi che il prossimo capitolo ci porti a questo scontro in salone? Ottimo! Il terzo capitolo è il momento perfetto per lo scontro in salone, dove il rigore di Sara si scontra con la ribellione di Lisa, il tutto sotto gli occhi atterriti (o affascinati) della clientela. Alterniamo di nuovo e torniamo alla voce di Sara, per raccontare il caos che Lisa sta per scatenare. ⚠️ Capitolo 3: L'Incidente Scatenante Quando Lisa pronuncia la parola "rivoluzione", in me scatta l'allarme rosso. L'ultima volta che ha parlato di rivoluzione ha tinto la vetrina di fucsia sostenendo che il "minimalismo era un'oppressione cromatica". Mentre la Signora Rossi era comodamente seduta, gli occhi chiusi mentre le facevo una piega così liscia da sembrare vetro (la mia specialità: l'obbedienza capillare), Lisa era sul retro con Chiara, l'adolescente che desiderava il Verde Acido Malsano. La mia attenzione era divisa. Un occhio era sull'orologio (la Signora Rossi aveva un appuntamento cruciale alle 10:30), l'altro era fisso sul carrello delle tinte di Lisa. Si muoveva con la grazia di un pittore folle, spalmando il colore verde brillante con entusiasmo da battaglia. "Questo non è un capello, Chiara," la sentii mormorare. "Questo è un manifesto. Un grido interiore." Il "grido interiore" era così acido che potevo quasi sentirne il ronzio fin dal mio posto. La Signora Rossi aprì gli occhi. "Sara, sento un odore... strano. Non è il solito profumo di Argan." "Oh, è... è la nuova linea bio-punk che stiamo testando, Signora Rossi," risposi io, cercando di concentrarmi sul volume. "Aiuta a 'liberare le molecole dormienti'. Ma lei non si preoccupi, il suo è un trattamento classico." In quel momento, l'incidente scatenante. Lisa uscì dal retro. Non aveva ancora sciacquato il colore di Chiara, che era avvolta in un telo. Ma si era sporcata il viso. Aveva un baffo verde brillante sopra il labbro, e i suoi stivali da motociclista avevano lasciato una scia di impronte umide sulla piastrella chiara. E per qualche ragione, teneva in mano Il Ruggero Silente. La sua scultura di capelli morti, tenuta insieme da litri di lacca, era stata piazzata proprio al centro del bancone di ricezione. "Sara, non riesco a trovare il timer!" esclamò, ignorando completamente la Signora Rossi, che la fissava come se fosse un'allucinazione. "Devo sapere esattamente quando sciacquare il Verde Malsano! Non vorrei mai che si trasformasse in un Verde Comune!" "Il timer è accanto alla cassa, dove DEVE stare, Lisa!" sbottai io, tirando il phon al massimo per coprire la discussione. "E togli immediatamente quella... quella cosa dal bancone. Stiamo lavorando!" Lisa alzò gli occhi al cielo. "È arte d'espressione, Sara. La sua funzione è quella di scioccare il borghese e farlo riflettere sul significato della caducità." Poi, rivolgendosi all'ignara Signora Rossi: "Non lo trova un pezzo stimolante, Signora? Simboleggia tutte le sue ansie represse." La Signora Rossi si tolse gli occhiali. Si guardò intorno, notando: * Lisa, con il baffo verde acido, il tutù e il pettine brandito. * Chiara, dietro Lisa, con metà testa ricoperta di una melma fluorescente. * Il Ruggero Silente, il mucchio di capelli morti con il fiorellino rosso, proprio accanto al listino prezzi. "Io... io non credo di avere ansie represse," sussurrò la Signora Rossi. "Assolutamente sì che le ha!" tuonò Lisa. "Questo taglio è una gabbia! Una prigione! E io la libererò!" E fu a quel punto che Lisa fece la cosa che non avrebbe mai dovuto fare. Forse era la stanchezza, forse la disperazione artistica. Si avvicinò al carrello, prese le sue forbici preferite – quelle con i manici a forma di drago – e, in un lampo di follia, tagliò una ciocca del mio capello che pendeva sulla spalla. La ciocca cadde ai miei piedi. Io rimasi immobile, con il phon in mano, il mio impeccabile caschetto appena violato. "Ecco," disse Lisa, trionfante, mostrando la mia ciocca recisa alla Signora Rossi. "Un atto di ribellione! Sara è come lei, Signora Rossi! Troppa disciplina! Questo atto la libererà!" Ci fu un silenzio così assordante che si sentì solo il ronzio del Verde Malsano di Chiara. La Signora Rossi si alzò di scatto dalla sedia, la messa in piega impeccabile a metà. I suoi occhi non erano più timidi. Erano di ghiaccio. "Signora... Signora Rossi, la prego," dissi io, ritrovando la voce e toccandomi il punto della ciocca mancante. Mi sentii nuda. "Basta," dichiarò la Signora Rossi, con una voce bassa e ferma. Prese la borsetta. "Sara, le sue capacità sono eccellenti. Ma... la creatività di sua sorella non è adatta al mio livello di stress fiscale." Guardò il Ruggero Silente. "Quella cosa è ripugnante." E si diresse verso l'uscita. "Aspetti! Non posso lasciarla così!" gridai io, il panico nella voce. "Non ha finito l'appuntamento!" Lei si fermò sulla porta, si aggiustò la giacca beige. "Ho finito, Sara. Ho capito che la mia anima non è rock. E ho capito che non tornerò." Mentre usciva, Lisa corse verso la porta e le gridò dietro: "Peccato! Avrebbe portato il beige a un altro livello!" La porta si chiuse. C'erano solo io, Lisa, Chiara (con i capelli verdi) e il Ruggero Silente sul bancone. E la mia ciocca recisa a terra. Mi voltai lentamente verso mia sorella. Non ero arrabbiata. Ero... ferita. Lei aveva rovinato la mia clientela fissa per una "performance". "Hai fatto scappare la Signora Rossi," dissi, mantenendo la calma a fatica. "Era la nostra entrata più sicura." Lisa si tolse il baffo verde acido con un dito e sorrise, completamente ignara del disastro. "Sì, ma in compenso, Sara, l'hai vista? Per un attimo, nei suoi occhi ho visto... il caos. L'abbiamo risvegliata. Abbiamo vinto." Adesso che la prima cliente è scappata e Sara è senza una ciocca, come proseguirà la giornata? Ti piacerebbe che il prossimo capitolo si concentrasse sulla reazione di Chiara al suo "Verde Acido Malsano"? Certo! Dopo il drammatico addio della Signora Rossi e l'atto di aggressione capillare di Lisa, è il momento di affrontare le conseguenze. Torniamo alla voce di Lisa, che vive in un mondo dove un cliente perso è solo un piccolo prezzo da pagare per l'arte. 🐸 Capitolo 4: Il Manifesto Acido Sara era furiosa. Non urlava, il che era peggio. Quando Sara è furiosa, diventa gelida, parla con una precisione chirurgica e pulisce le forbici con un'aggressività che spaventerebbe un serial killer. "Duecentocinquanta euro di mancate entrate all'anno," ha dichiarato, misurando la ciocca del suo capello tagliato. "Per un momento di espressione artistica, Lisa. Se continuiamo così, dovremo chiudere e tu dovrai trovare un lavoro vero. Tipo in un circo." "Il circo non ha una visione chiara dell'estetica contemporanea," ho replicato io, spazzolando con dolcezza i capelli di Chiara. Il Verde Acido Malsano aveva saturato perfettamente, era semplicemente sublime. Sembrava una palude neon illuminata dal sole. "Concentrati su Chiara, Lisa. E per l'amor del cielo, non tentare di venderle un piercing all'arcata sopraccigliare usando gli aghi da cucito!" "Non sono aghi da cucito, sono strumenti per la modifica corporea spirituale!" ho sussurrato, ma mi sono concentrata su Chiara. Chiara non aveva ancora visto il colore. Era seduta sul mio sgabello, la testa avvolta nell'asciugamano e le mani strette in grembo. Era silenziosa, il che non mi piaceva. Le persone ribelli non dovrebbero essere silenziose. "Allora," ho detto io, mettendo le mani sulle sue spalle. "Sei pronta per la tua rinascita cromatica? Sei pronta a non nasconderti più dietro quel buio?" Chiara ha annuito con gli occhi chiusi, tremando un po'. "Ricorda, il Verde Acido Malsano non è solo un colore. È un manifesto. Ti avviserà prima che tu possa anche solo pensare di scusarti per la tua esistenza. È un faro che dice: 'Sono diversa, quindi sono importante'." Sara, intanto, stava pulendo il mio Ruggero Silente dal bancone con i guanti di lattice, come se fosse un rifiuto tossico. "Se è un manifesto, dovrai stamparlo di nuovo, Lisa," ha mormorato Sara, gettando l'opera nella spazzatura. "È finito il suo periodo espositivo." "Che sacrilegio!" ho gridato, ma non potevo lasciare Chiara. Il momento del 'grande svelamento' era sacro. Ho tolto l'asciugamano. Ho afferrato il phon. Ho asciugato i capelli di Chiara con il massimo riguardo, lavorando il volume per far risaltare il colore. Ho anche aggiunto un po' di texture selvaggia sulle punte. Mentre asciugavo, ho parlato, come un predicatore al suo gregge. "Vedi, Chiara, la società vuole che tu sia opaca. Vuole che tu ti confonda con il beige della Signora Rossi. Ma tu no. Tu sei fluorescente. Sei un avvertimento. Sei... una Rana Veleno Estetica." Quando ho finito, ho girato lo sgabello verso lo specchio. Chiara ha aperto gli occhi. Per un lungo, lunghissimo istante, ha fissato la sua immagine. I lunghi capelli scuri erano ora attraversati da ciocche, dalla frangia alle punte, di un verde così intenso che sembrava irradiasse luce propria. Il suo sorriso è stato lento, ma quando è arrivato, ha spazzato via tutta la timidezza. "È... è pazzesco," ha sussurrato. "Pazzesco nel senso giusto, spero," ho replicato, un po' ansiosa. Il giudizio dei miei clienti non mi importa, ma il loro risveglio è la mia missione. Chiara si è alzata di scatto. Si è toccata i capelli, ha mosso la testa. Il colore brillava sotto le luci al neon del salone. "No," ha detto, la sua voce più alta e ferma di prima. "È... è la cosa più bella che abbia mai avuto. Non mi sono mai sentita così... presente." E poi ha fatto qualcosa che mi ha riempito di gioia più di mille tagli impeccabili. Si è avvicinata allo specchio e ha tirato fuori la lingua. Una mossa da vera ribelle. "Quanto ti devo?" ha chiesto, tirando fuori il portafoglio. "Solo un giuramento," ho risposto, prendendo le mani. "Giura che non chiederai mai più 'solo una spuntatina' e che non farai mai più la 'Piattola Maggiore'." "Lo giuro," ha risposto, il verde acido che le incorniciava il viso con una nuova fiducia. Mentre Sara si occupava del pagamento con la sua solita efficienza silenziosa, ho guardato Chiara uscire. Non camminava, fluttuava. E per la prima volta, la sua frangetta non le copriva la faccia. Quando la porta si è richiusa, Sara si è voltata verso di me, l'espressione severa. "Bene," ha detto, mettendo via il denaro. "Abbiamo perso la Signora Rossi, ma abbiamo guadagnato Chiara. Ha pagato il triplo, visto il trattamento speciale." Ho sorriso con orgoglio. "Vedi? Non è follia. È strategia cromatica." Sara ha sospirato e si è tolta i guanti di lattice con uno schiocco. Ha afferrato la scopa. "No, Lisa. È pura, semplice fortuna. Ora," ha detto, indicando l'angolo dove giaceva il Ruggero Silente nella spazzatura. "Tu hai creato l'arte, ora goditi la vita. Io vado a disinfettare il contenitore dei rifiuti organici." Ho sorriso. Sara può pulire quanto vuole, ma lo spirito del Ruggero Silente era già tornato libero, e l'onda del Verde Acido Malsano aveva appena lasciato un segno indelebile sulla città. Adesso che il caos è stato ristabilito e Chiara è partita, è il momento di affrontare le conseguenze. Vuoi che il prossimo capitolo si concentri sulla difficile convivenza delle sorelle a casa, o sulla prossima, imprevedibile, cliente che varca la soglia? Fantastico! Dopo una giornata di caos professionale, è il momento di vedere come la dinamica "pazza" e "precisa" si riflette nella loro vita privata. Torniamo alla voce di Sara per raccontare la difficile convivenza. 🍝 Capitolo 5: L'Ultima Ciocca nel Lavandino La sera, torniamo nel nostro appartamento. Lo abbiamo ereditato insieme al salone da zia Gina, ed è un'estensione logica della nostra vita lavorativa: un campo di battaglia dove la pignoleria di Sara si scontra con l'anarchia di Lisa. Il nostro appartamento è diviso in due zone ben distinte. Il mio lato è minimalista, grigio perla e ordinato. Tutto è a novanta gradi. Il lato di Lisa, invece, è un arcobaleno impazzito di cuscini pelosi, quadri astratti di dubbia provenienza e, ovviamente, materiale professionale sparso ovunque. Appena varchiamo la soglia, mi tolgo le scarpe con cura e le metto all'interno dell'armadietto delle scarpe. Lisa, invece, butta i suoi stivali da motociclista (quelli che hanno segnato il pavimento del salone) in mezzo al corridoio. "Ah, casa dolce caos," esclama Lisa, buttandosi sul divano. "Mi sembra di sentire il mio bulbo pilifero che si rilassa." "Il tuo bulbo pilifero può rilassarsi anche dopo aver messo le scarpe al loro posto," replico io, raccogliendo un pennello da tinta e un asciugamano macchiato di Verde Acido Malsano dal tavolino del salotto. "Questo è il soggiorno, Lisa, non il tuo laboratorio chimico per capelli." "Ma non capisci? Quella è la prova! Il mio trofeo! Il colore non si lava, si celebra!" "Io sto celebrando l'idea di non avere tracce di tinture alimentari sulla tovaglia," dico io, stringendo i denti. Vado in cucina. La situazione lì è sempre peggio. Lisa ha deciso che non ha tempo per fare la spesa, perché è troppo impegnata a "meditare sulle geometrie del taglio corto". Quindi, il nostro frigorifero contiene solo: * Una bottiglia di prosecco aperta. * Un barattolo di caviale vegano (comprato per l'ispirazione, non per essere mangiato). * Tre cipolle avvizzite. "Cosa c'è per cena?" mi chiede Lisa dal salotto. "C'è fame, Lisa. Tanta fame," rispondo io, sbattendo lo sportello del frigorifero. "Non abbiamo niente. Sei stata tu a dover fare la spesa. Ti ho lasciato la lista sulla sedia del parrucchiere questa mattina, in bella vista." "Ah, la lista! L'ho usata per asciugare la lacrima della Signora Rossi!" "La Signora Rossi non ha pianto!" "In senso metaforico, Sara! Ha espresso una profonda tristezza per la sua vita piatta. Ho usato la lista per assorbire quel dramma." Mi metto le mani tra i capelli (o meglio, dove c'era la ciocca che Lisa mi ha tagliato). "Dovevi comprare il latte e la pasta, Lisa. Non assorbire drammi!" Decido di cucinare l'unica cosa che si può sempre trovare in una cucina italiana in crisi: gli spaghetti aglio, olio e peperoncino. Mentre l'acqua bolle, vado in bagno. Ed ecco l'orrore. Il lavandino è completamente intasato. Non di normali capelli che cadono, ma di ciocche. Intere. Capelli scuri e lisci, e un agglomerato di... riccioli colorati. "LISA!" grido dal bagno. Mia sorella corre in bagno, affacciandosi con l'espressione innocente di un gatto che ha appena fatto a pezzi un divano. "Cosa succede, Sara? C'è un'ispirazione anche qui?" "Guarda!" Dico io, indicando il groviglio nel lavandino. "Hai intasato lo scarico con i tuoi esperimenti! Cos'è questo? Capelli di Chiara? Il suo Verde Acido Malsano sta migrando nelle tubature?" "No, tesoro," risponde Lisa, prendendo una ciocca rosa fluorescente e annusandola con aria professionale. "Questo è il capello di Brunilde. La parrucca del manichino in vetrina. Le ho dato una spuntatina artistica. Volevo vedere come reagiva all'acqua salata. Sono i suoi esperimenti di 'rinascita marina'." Mi appoggio allo stipite della porta, sconfitta. "Lisa. Hai tagliato i capelli del manichino, li hai lavati nel nostro lavandino di casa e hai intasato lo scarico. Non solo hai fatto scappare la nostra cliente più ricca, ma adesso dobbiamo chiamare un idraulico. E lo pagheremo con le tre cipolle avvizzite che sono rimaste in frigo." Lisa mi circonda il collo con un braccio. "Ma dai, Sara! Non fare la tragica! Guarda il lato positivo!" "Quale lato positivo, Lisa? Quello in cui dormiamo in una pozza di capelli tinti e cipolle?" "No! Il fatto che io so come disotturare lo scarico!" dice, con il suo solito tono trionfante. Mi allontano, scettica. "E come, di grazia? Con la lacca e la magia?" Lisa si dirige verso la cucina. "No. Con gli strumenti del mestiere." Torna indietro con un gancio per extension – uno di quei piccoli arnesi di metallo che usiamo per applicare le ciocche. "Questo non è solo un gancio, Sara. È un bisturi. Un esploratore del subconscio idraulico," afferma, inserendo il gancio nello scarico intasato e iniziando a pescare il groviglio di capelli colorati di Brunilde. In pochi secondi, il tappo viene rimosso. L'acqua torna a defluire con un gurgle liberatorio. Lisa mi guarda con un sorriso smagliante, sollevando il groviglio schifoso come se fosse un prezioso gioiello. "Visto? La creatività vince sempre. Adesso," dice, lasciando cadere il malloppo in un angolo del lavandino. "Mangiamo questi spaghetti. E poi prepariamoci. Domani sarà un altro giorno di gloria, Sara. Lo sento. Un giorno in cui potremo finalmente dare a qualcuno una permanente a forma di vulcano." Io non rispondo. Mi limito a prendere il groviglio di capelli di Brunilde e a gettarlo in un sacchetto di plastica con chiusura ermetica. Lo metterò nella spazzatura esterna. Lontano dal suo potenziale di arte d'espressione. "Solo se è un vulcano di spaghetti, Lisa," mormoro, tornando ai fornelli. Dopo aver risolto (a modo loro) la crisi domestica, le due sorelle sono pronte per una nuova giornata in salone. Chi sarà il prossimo cliente a varcare la porta? Un uomo d'affari ignaro o una nonna rockettara? Ottimo. Per concludere la storia con un tocco degno del titolo "Due Parrucchiere Pazze", il Capitolo 6 deve unire l'assurdità di Lisa con un momento di inaspettato trionfo (e forse un piccolo segno di follia in Sara). Ho scelto di far rientrare in scena un personaggio importante e di mantenere la voce di Sara per un finale che celebra la loro strana alchimia. 🌈 Capitolo 6: L'Eredità della Follia (Fine) La mattina dopo, entro in salone in un silenzio tombale. Non di quiete, ma di tregua. Lisa è stranamente calma, assorta nella creazione di un'insegna di cartone che proclama "Onde Esterne, Follia Interne". Io cerco di concentrarmi sul registro. Dobbiamo recuperare le entrate perse dalla Piattola Maggiore. "Lo sai, Sara," dice Lisa, senza alzare lo sguardo, "a volte devi solo accettare il caos. È come un riccio ribelle. Puoi combatterlo con la piastra, o puoi dargli una forma magnifica." "Preferirei combatterlo con un piano di marketing solido," rispondo io, aprendo la porta d'ingresso per far prendere aria. E in quel momento, la tregua finisce. Una donna entra nel salone. Non è una cliente. È una donna alta, elegante, con capelli grigi perfettamente tagliati e un tailleur su misura. Mi guarda con un'espressione severa. "Lei deve essere Sara," dice la donna, la sua voce affilata come una lama di forbice. "Sono l'Avvocato De Angelis. Sono qui per l'eredità di zia Gina." Il mio stomaco fa una capriola. Ci sono problemi con il salone? "Sì, sono io," rispondo, cercando di apparire professionale, ignorando Lisa che è improvvisamente salita su uno sgabello per osservare l'Avvocato De Angelis dall'alto. "Molto bene. Zia Gina ha lasciato un codicillo nel suo testamento che è vincolante per l'attività. Riguarda... il decoro." Lisa scende dallo sgabello con un balzo. "Decoro? Zia Gina ha inventato la permanente a testa in giù! Di quale decoro stiamo parlando?" L'Avvocato De Angelis ignora Lisa, rivolgendosi solo a me. "Zia Gina ha stabilito che, per mantenere la proprietà del negozio, le eredi devono assicurare che il salone mantenga lo 'spirito libero e ribelle' che l'ha sempre contraddistinta. E in particolare, ha chiesto una dimostrazione tangibile del loro impegno." "Quale dimostrazione?" chiedo io, sentendo la pressione. Temo che Lisa abbia già rovinato tutto con il Ruggero Silente e il Verde Malsano. L'Avvocato De Angelis guarda Lisa, poi me, e infine si ferma a fissare il punto esatto dove, solo ieri, avevo perso una ciocca a causa del "bisturi" di mia sorella. "Zia Gina ha previsto che, se il negozio avesse perso la sua 'pazzia' a causa della troppa serietà, avreste dovuto fare un gesto estremo, ma significativo. Per onorare il suo spirito." "Ovvero?" "Entro la fine di questa giornata," conclude l'Avvocato De Angelis, togliendosi gli occhiali con un gesto drammatico, "una delle due sorelle deve tingersi i capelli del colore più folle e visibile che esiste nel negozio. E non potrà tornare al colore originale per un mese intero." Io rimango impietrita. Tingermi i miei impeccabili capelli castani. Impossibile. Ma se non lo facciamo, perdiamo tutto. Guardo Lisa. Lei è già in estasi. "Sì! È un segno del destino! Sapevo che non era finita!" "Lisa, è ridicolo. Sei tu l'artista, fallo tu. Sei già vestita da arlecchino, un colore folle ti si addice." Lisa scuote la testa, con una serietà inaspettata. "No, Sara. Io faccio il Verde Malsano per gli altri. Tu devi dimostrare a zia Gina che il tuo spirito è anche libero. Io sono già fuori dalla gabbia. Se lo faccio io, non vale. Devi essere tu a sacrificare il tuo rigore." L'Avvocato De Angelis annuisce. "Sua sorella ha ragione, Sara. L'onere del cambiamento ricade sul membro più... tradizionalista." La donna mi dà un'occhiata d'orologio. "Torno qui prima della chiusura. Se non vedo un colore folle e permanente sulla sua testa, il salone passerà a una fondazione per parrucchieri senza tetto." L'Avvocato De Angelis esce, lasciandomi con un nodo allo stomaco e una Lisa trionfante. "Lo vedi, Sara? È il destino! Devi cavalcare l'onda!" Ero in preda al panico. La mia reputazione! Il mio look! Ma l'alternativa era perdere il lavoro che, nonostante tutto, amavo. "E va bene, Lisa," dico io, chiudendo gli occhi. "Fallo. Ma sappi che se questo esperimento non funziona, ti toglierò tutte le tue tinture folli e le sostituirò con cinque diverse sfumature di beige." Lisa urla di gioia. "Accetto la sfida!" Mi siedo sulla sedia del lavaggio. "Non ho un 'colore più folle'. Qual è la cosa peggiore che abbiamo?" Lisa ci pensa su. "Ho un Fucsia Isterico... o un Giallo Canarino Radioattivo..." "Fucsia Isterico. Fai presto," mormoro io, rassegnata al mio destino. Quello che segue non è una colorazione, ma una cerimonia. Lisa mi massaggia il cuoio capelluto con una cura quasi religiosa, cantando canzoni di protesta sui trattamenti classici. Per un'ora intera, sento il Fucsia Isterico bruciare sul mio cuoio capelluto. Quando Lisa mi sciacqua i capelli e li asciuga, il risultato è... innegabile. Il mio caschetto, un tempo disciplinato e castano, ora splende di un fucsia così acceso da far male agli occhi. È scioccante, scandaloso e, ammetto, un po' liberatorio. Quando l'Avvocato De Angelis torna, alle sei in punto, mi trova seduta alla cassa, il Fucsia Isterico che sfida la luce del neon. L'Avvocato mi fissa per un lungo istante, sollevando un sopracciglio. Poi sorride. Un sorriso caldo, che non le avevo mai visto. "Congratulazioni, Sara," dice. "Zia Gina sarebbe fiera. Ora, non si azzardi a tornare al castano prima del prossimo mese." Quando l'Avvocato se ne va, Lisa mi salta addosso. "Sei bellissima! Sei un faro di ribellione! Siamo salve, Sara!" Io mi guardo allo specchio. Ritorna in mente il ricordo della Signora Rossi, la contabile, la persona che io volevo essere. E poi guardo il mio riflesso fucsia, il mio sorriso imperfetto e libero. "Siamo salve," confermo, toccandomi i capelli. Poi prendo una ciocca di fucsia Isterico, mi dirigo verso il bancone e la incollo proprio dove ieri era stato il Ruggero Silente. Lisa mi fissa, stupita. "Non è arte," dico io, con la mia nuova voce, "è solo un promemoria. Che ogni tanto, anche un'analista come me ha bisogno di un Punto Esclamativo Capillare." Mia sorella sorride. "Sei ufficialmente pazza anche tu, Sara." "No," rispondo io, prendendo le forbici a forma di drago di Lisa e affilando la punta con un ghigno. "Sono solo la socia più creativa." Insieme, chiudiamo il salone, lasciando il fucsia di Sara brillare attraverso la vetrata, un nuovo, folle, manifesto sulla strada. FINE Se avrai bisogno di sviluppare un altro progetto creativo, sono qui per aiutarti! submitted by /u/CartographerNo2923 to r/ebooklibri [link] [comments]
CartographerNo2923 · Nov 4, 2025
r/TeenagersITA
Leggere, scrivere e punti di domanda
Mi è sempre piaciuto avere un contatto con le persone. Poter parlare con i miei amici, con persone che non conosco o anche con persone con le quali non varrebbe la pena discutere. Spesso mi trovo, la sera tardi, o mentre sono seduto in bagno, a discutere con persone senza speranza, a gettare perle ai porci. Alle scuole medie, un'incredibile professoressa. Mi sono trovato spinto verso la via della scrittura, della lettura anche prima. Spaesato ero, spaesato sono, mi è difficile capire se lo voglio fare o no. L'impulso creativo di fare qualcosa certe volte mi scuote dentro, tanto che mi sono approcciato a diverse attività in cui spesso sono mediocre, e mi sono dimostrato bravo. Ma la cosa che più mi attira è la scrittura. È un bellissimo mondo, uno sfogo a volte, ma non so cosa voglio scrivere. Come voglio scrivere. Credo che in questo periodo sto capendo il mio stile e soprattutto me stesso, perché una persona si conosce davvero quando conosce il suo stile artistico, manifestazione dell'anima e della personalità di un essere al pari dello stato di ebrezza. Ho un maggiore problema con la scrittura: tutte le idee che ho non sono facilmente applicabili, in più dopo un po' di tempo, inevitabilmente, perdo la presa su di essi e li lascio andare, perdono quello che erano in principio. Non ho un'idea base, una storia che mi travolga e che possa diventare l'idea del secolo che ho sempre desiderato. Quindi scrivo un po', vedo, penso a come si evolve la trama, i personaggi, e poi la abbandono. La mia domanda è. Secondo voi, dovrei continuare su questa strada, cosa ho da capire, quel pezzo di puzzle perso sotto il divano che mi serve per comprendere, e comprendermi, cosa sto sbagliando. Prendo tanto ispirazione da Murakami, Foster Wallace, e le saghe epiche di Omero. Ma anche da anime, come Frieren, Jojo e Dandadan, e canzoni e artisti, principalmente dal panorama rock degli anni ottanta - novanta. Da Wes Anderson, il mio regista preferito di sempre, e da perle videoludiche come la saga di Hades. A voi la penna, la pergamena, il lume, accetterò la vostra risposta come quella delle muse, che cantano del Pelide Achille, ira degli Achei, e dell'uomo multiforme che tanto vago submitted by /u/Torellone to r/TeenagersITA [link] [comments]
Torellone · Sep 5, 2025
r/psicologia
recap della mia vacanza|molto importante per me che leggiate
PREMESSA: So che ho fatto molti post su di essa però vorrei che molti di voi leggessero questo post e che mi dicano la loro sotto nei commenti per una cosa in particolare e cercherò di abbreviare il meno possibile giorno 1: arriviamo ma niente di cosi figo perché io sono una persona timida e quindi non ho fatto niente di che,arriviamo verso le 17 e alle 17:30 mi butto in piscina e vedo iniziare i balli caraibici in piscina con quella che poi sarebbe stata la mia amata,l’animatrice bionda che chiameremo per privacy anna e so stato tutto il tempo a guardarla.La sera siamo andati a mangiare e poi dopo c’era la baby dance e il karaoke che io volevo fare per dedicarle la canzone cosa che non ho potuto fare. giorno 2:mi sono svegliato e ho pensato a lei tutto il giorno anche se si era vista poco perché era il suo giorno di riposo,inoltre la sera c’era uno spettacolo e li ho scoperto che veniva dalla puglia per una frase detta in pugliese,dopo ci fu la discoteca e vedevo tutti ballare e dopo la discoteca mi misi a piangere mezz’ora in bagno perché non avevo il coraggio di buttarmi e ballare con gli altri giorno 3: penso sempre a lei e mi passa davanti letteralmente 30 volte al giorno ma mai mi ha cacato e anzi quelle poche volte che mi ha guardato lo ha fatto per 1 secondo e mi guardava con uno sguardo un po angry (forse era impressione mia)anche quel giorno c’è stata la discoteca e non ho ballato,il capo animatore mi ha cercato di incoraggiare ma io non riuscivo ero troppo in imbarazzo però poi quella sera abbiamo fatto il trenino e mi ha dato il 5. giorno 4:a pranzo il dj e un altra animatrice che chiameremo gaia sempre per privacy mi ha dato il 5 ed ero felice.ero deciso che volevo ballare,potevo mai tornare a casa senza aver ballato con almeno un animatrice?partiamo dal pre serata che ho aiutato le animatrici a sistemare le sedie,volevo aiutare anna però mi ha guardato un po male perciò poi non l’ho aiutata perché mi sentivo a disagio.Poi arriva il momento della disco,avevo in mente di non ballare i balli di gruppo perché per me troppo difficili però poi sempre il capo animatore mi ha incoraggiato ad andarci perciò li ho fatti.Alla fine non ho ballato con anna ma ho ballato con gaia e abbiamo pure parlato.Mi aveva chiesto da dove venivo e io vengo da palermo mentre lei è delle zone di catania e mi aveva chiesto se sapevo fare la stoccata catanese che lei sapeva fare però le ho detto che sapevo parlare un po’ catanese,le ho parlato catanese e si è messa a ridere:) (momento più alto della vacanza🥹) e inoltre quando le ho parlato che io sono molto timido lei mi ha detto cje pure lei lo è e che me ne devo fregare di quello che dicono gli altri.Anche il capo animatore mi ha fatto dei complimenti che quando gli ho detto che ho 15 anni mi ha detto che quando ne avrò 30 ne dimostrerò 18🥹 (vengo sempre preso in giro per il fatto che dimostro meno anni,un complimento finalmente) giorno 5: ero triste perché con gli animatori ho socializzato troppo tardi però allo stesso tempo felice perché ho comunque incontrato persone bravissime e splendide,Anna l’ho iniziato a pensare di meno e guardarla di meno e giusto giusto quel giorno mi ha parlato e ci siamo messi un po a parlare. Infine quando sono andati a salutarli Anna e io ci siamo abbracciati e dati un bacio sulla guancia e la stessa cosa con gaia,sono andato da silvio chiamiamolo cosi per privacy come sempre che è il vice del capo animatore che mi ha battuto il 5 per la 300 esima volta ed è stato un grande per tutta la vacanza e poi sono andato dal capo che mi ha detto che sono un bravo ragazzo ed educato. Cosa ho capito da questa vacanza: ho capito che dopo un anno bruttissimo di pomeriggi messi a piangere,pomeriggi a stare solo senza amici e senza sport a mangiare e ingrassare e sentirmi sempre brutto,un anno a stare tutto il giorno a masturbarmi e non studiare a litigare con la mia famiglia ad avermi levato l’unica persona che poteva aiutarmi cioè la psicologa…. voglio essere come questi ragazzi che nonostante magari non dimostro che mi sono divertito perché non riesco a esprimere per l’imbarazzo e timidezza le mie emozioni invece mi sono divertito tantissimo e sono felice che almeno in alcune parti del mondo ci sono persone come loro che riescono a farti piangere per dei complimenti…perché si io quando me ne stavo andando e li ho salutati mi veniva da piangere e un po ho pianto in silenzio,dopo un anno a essere insultato e preso in giro per tutto mi sono sentito meglio a sentire quelle parole per me🥹 Spero quest’anno di riuscire a migliorarmi,per farvi capire non mi masturbo da 3 giorni cosa che non mi è mai successa,ieri ho avuto due partite di calcio che avevo un torneo e avevo la testa ancora alle animatrici,la prima partita ho giocato di merda e prima della 2 ho fatto una preghiera di farmi fare un gol per dedicarlo a loro e ne ho fatti 3🥹😭. Quindi io quest’anno cambierò scuola,spero per gli esami di mate di non essere bocciato cosi da non perdere un anno e voglio iniziare a entrare nel prime…con o senza psicologa voglio iniziare ad avere autostima essere meno timido sentirmi più bello ed essere più felice.Voglio avere questi ragazzi come fonte d’ispirazione e spero di riuscire a diventare come loro submitted by /u/Strange-Park8279 to r/psicologia [link] [comments]
Strange-Park8279 · Aug 2, 2025
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Re: Perché è giusto che sia obbligatorio aiutare gli altri?
... Locke, da cui @ciddo trae ispirazione, è stato molto chiaro a... mio asciugamano e faccio il bagno, poi arriva una testa di... euro se vuoi fare il bagno qui!". Io gli rispondo: "No... resterò qui a fare il bagno!". A questo punto il tizio... in spiaggia per fare il bagno con il suo asciugamano il... una spiaggia a fare il bagno, quindi sono perfettamente coerente coi...
forum.termometropolitico.it Robert Owen Apr 30, 2026
Dubbio amletico rubinetteria: Nero, Oro o Cromato per bagno moderno/industrial?
Ciao a tutti! Sto ristrutturando il bagno della camera matrimoniale e avrei bisogno di un consiglio basato sulle vostre esperienze dirette con la rubinetteria. Vi allego la planimetria e le immagini che sto usando come ispirazione per lo stile (legno, mosaico nero, toni caldi e texture materiche). Il bagno avrà una doccia walk-in con panca integrata e un mobile lavabo in legno con specchi ovali. Il mio dilemma è il colore della rubinetteria: Nero opaco: È la mia prima scelta estetica perché si sposa benissimo con il mosaico e i dettagli delle foto. Tuttavia, ho il terrore del calcare. Chi ce l'ha da tempo come si trova? Diventa brutto subito o con i prodotti giusti si mantiene? Oro/Bronzo: Mi piace molto l'effetto "luxury" che si vede in alcune reference, ma temo che possa stancare o risultare troppo appariscente nel lungo periodo. Cromato/Argentato classico: Sarebbe la scelta più sicura e "senza pensieri" per la pulizia, ma ho paura che rovini l'atmosfera ricercata che sto cercando di creare. Inoltre, pensate che la doccia in quella posizione sia ottimale o andrebbe spostata nella parte “sinistra” della stanza invertendo sanitari e doccia? Cosa mi consigliate? Esistono finiture nere di alta qualità che resistono meglio al calcare (magari in PVD)? O meglio andare sul classico e non rischiare? submitted by /u/VariousMonitor9904 to r/istrutturare [link] [comments]
reddit.com VariousMonitor9904 Dec 25, 2025
little spoiler next bulid
provate ad indovinare cos'è submitted by /u/_-sofa-_ to r/papere [link] [comments]
reddit.com _-sofa-_ Dec 22, 2025
BOZZA CAPITOLO 1
Ciao, sono un ragazzo di Napoli, scrivo questa bozza perché è un da un po' che ho questa ragazza in testa, amica di infanzia, penso di amarla, ma tanto, e per questo come ispirazione voglio scrivere. Ci tengo a precisare che non scrivo mai, ma leggo molto, ho scritto anche una bozza dei personaggi etc... QUESTO È IL PRIMO CAPITOLO, spero vi piaccia (anche se ci sta poco e niente) e se vi garba vorrei delle critiche su scrittura world Building etc... Buona lettura! BOZZA CAPITOLO 1 Mancano pochi minuti alla sveglia per le sei in punto, che suonerà nella cameretta del protagonista di questa bellissima storia d’amore. La cameretta è messa a soqquadro, c’è puzza di calzini chissà di quanti giorni fa, le pareti sono colorate di un intenso rosso focoso, il computer impolverato dà segni di vita solo da una piccola spia giallastra, in casa regna il silenzio... DRIN DRIN DRIN DRIN. Il silenzio regnante cessa di esistere, la cameretta si agita, il letto si muove, dalle coperte di esso fuori esce un adolescente poco voglioso di svegliarsi, ma cosciente di doverlo fare... DRIN DRIN DRIN, parte la seconda sveglia:” Vabenn misvegliio” risponde, e solo dopo altre 3 sveglie si alzerà (per giunta in ritardo di 30 minuti) un ragazzo semplice, pigro e immaturo, Matteo Capa. Inizia a fare le corse, si alza di scatto, corre in bagno, si pettina e aggiusta la sua acconciatura con la sua tipica linea centrale, si lava i denti e ascelle, poi di corsa prepara lo zaino si veste e esce di casa... L’OROLOGIO! Rientra in casa lo allaccia al polso ed esce definitivamente. Il nostro bell’adolescente abita all’ottavo piano di un palazzo nella periferia di Napoli, e ogni mattina per le 6:50 precise prende l’autobus della linea 182. Matteo indossa sempre delle cuffie blu turchese, della Sony, e ascolta la mattina sempre canzoni rilassanti, sempre, come se fosse una regola rigida, senza questa regola non vivrebbe un secondo di più sui mezzi pubblici, perché vive con essi. L'autobus la mattina impiega di solito una mezz’ora per arrivare ad una bella struttura, vicino all’aeroporto di Capodichino, il Liceo Scientifico Statale: Renato Caccioppoli. Alcuni lo definiscono il miglior liceo di Napoli, ma chi lo frequenta dice il contrario, ciò nonostante, ha una bella struttura, con un bello spazio all’aperto e un cortile vasto, ma, non distraiamoci dal nostro protagonista alle prese con una vecchietta:” signò vi volete accomodare?” dice ad una vecchietta con una borsa apparentemente pesante:” Grazie assai giuvinò” risponde, e così con la prima buona azione Matteo segna parte della sua giornata, peccato che per un po' di gloria adesso debba stare alzato in mezzo ad una folla di ragazzi. Miracolosamente riesce a scendere alla sua fermata, posta proprio davanti alla scuola. Appena sceso incontra moltissimi ragazzi, “è la cosa più bella della scuola” pensa. Sempre spensierato con le sue cuffie che sono passate a riprodurre una canzone più spinta ed energica, cammina lungo tutto il breve percorso per raggiungere la scuola, incontrando alcuni dei suoi amici che definisce:” Amici di scuola”, molti dei quali apparentemente prepotenti e cafoni (dai, tipo quozzi), ma che si rivelano delle persone con il cuore d’oro, Matteo è convinto che per essere amici ognuno debba essere rispettato dall’altro, e Michele è uno di questi. Michele è un ragazzo alto, molto robusto, vestito con un ragazzo di strada ma sempre sistemato, Matteo lo conobbe ormai due anni prima durante la ricreazione, il loro primo argomento fu il fumo, e discussero di come lo odiassero. Oramai erano diventanti buoni amici, ma a Matteo una cosa non andava a genio: Il fatto che fumasse. Una cosa che non sa il nostro giovinastro è che le persone cambiano, non rimangono le stesse, e Michele è stata la prima persona a mostrarglielo. Nonostante questo, lo rispettava molto, e discutevano spesso davanti ad un buon caffè di palestra e dieta. Dopo il solito saluto più chiacchierata con Michele, Matteo prosegue verso il Bar, il Bar della scuola. Eh già, la scuola è dotata di un Bar, gestita da un uomo gentilissimo nonché ottimo compagno di chiacchiere: Mario. Mario parlava con tutti, ma proprio tutti, ed è una delle prime persone che Matteo vede la mattina. Da lui prende sempre un cornetto e raramente un caffè, proprio come questa mattina. “Mario hai visto la partita di ieri? Il Napoli rimane capolista!” “come no! Guarda, rimane sempre il mio orgoglio... ecco a te caro, il caffè, sono ottanta centesimi” Matteo dopo aver pagato Mario e averlo salutato, prende il caffè e si incammina nel cortile della scuola per berlo tranquillamente, e con una bella canzone dei Queen nelle orecchie. Si siede sui gradoni del cortile, dove davanti a sé guarda il campo mal ridotto di pallavolo. Pensa, guarda il cielo, fa freddo, ma non importa, gli piace quella quiete che si trova solo la mattina. Una cosa gli piace particolarmente di quel posto, ovvero che vede sempre ragazze studiare, ed alcune di loro spesso ha voce splendida che riesce a completare la sua routine. Peccato che succede quasi mai. Oramai arreso, sta per bere il suo ultimo sorso di caffè, quando sente una voce così bella, ma così bella che si toglie dalle orecchie la melodia di Bohemian Rhapsody: è una ragazza con un viso solare, che sta descrivendo perfettamente la dinamica di newton, con la voce di un angelo, il caffè è finito. submitted by /u/Gennaro099 to r/scrittura [link] [comments]
reddit.com Gennaro099 Nov 9, 2025
Forbici e Follia: Storia di Due Sorelle (e dei Loro Capelli)
Assolutamente! Iniziamo con il Capitolo 1 della storia. Ho scelto di dare la parola a Sara, la sorella più razionale, in modo che la follia di Lisa colpisca il lettore attraverso il filtro del buon senso (spesso messo a dura prova) di Sara. 💇‍♀️ Capitolo 1: La Rivolta delle Piattola Mi chiamo Sara e, a trentadue anni, avrei voluto essere la proprietaria di un salone elegante a Milano, con piastrelle bianche, musica jazz di sottofondo e clienti che capissero la differenza tra un balayage e una ciocca ossigenata. Invece, gestisco un piccolo negozio a Bergamo insieme a mia sorella minore, Lisa, in un luogo che lei ha soprannominato "Il Regno della Tinta Selvaggia". Il negozio è nostro per via di zia Gina, che ce l'ha lasciato in eredità. Se fosse qui, ci toglierebbe la licenza solo per l'odore di cannella e zenzero che Lisa diffonde ogni mattina con i suoi incensi "per stimolare la creatività del bulbo pilifero". Sono le 8:45 e la prima cliente, la Signora Rossi, è in arrivo. La Signora Rossi è una contabile precisa, veste in beige e vuole la sua messa in piega impeccabile, definita, quasi militare. Per me, è il pane quotidiano. Per Lisa, è un crimine contro l'umanità. "Guarda, Sara, sta arrivando la Piattola Maggiore," sussurra Lisa, schivando abilmente la mia gomitata. È seduta sul tavolo da manicure a dondolare le gambe, vestita con una maglia a rete viola, un tutù di tulle verde e stivali da motociclista. Sembra l'armadio di un carnevale che ha vomitato. "Lisa, ti prego," replico a denti stretti, lucidando per la terza volta la maniglia della porta. "È la Signora Rossi. È una cliente fedele e non la chiameremo 'Piattola Maggiore'." "Ma insomma, non hai un briciolo di etica professionale?" esclama, scendendo dal tavolo con un balzo. "Noi siamo qui per liberare l'anima, Sara! Per infondere coraggio! Non possiamo limitarci a lucidare l'oppressione capillare!" Prima che io possa risponderle che il nostro compito è pagare le bollette, la campanella della porta suona. "Buongiorno, Signore," esclama la Signora Rossi, impeccabile come sempre. Il suo caschetto, di un castano uniforme, è così liscio che ci si potrebbe pattinare sopra. "Buongiorno a lei, Signora Rossi! Venga, le preparo subito il caffè. Il solito, vero?" dico io, assumendo il mio tono più rassicurante e professionale. "Perfetto, Sara. Un caffè e poi la solita messa in piega. Oggi ho un incontro importante, quindi la prego, che sia precisa al millimetro." "Sarà una linea retta come il codice civile," la rassicuro io con un sorriso forzato, lanciando un'occhiataccia a Lisa. Mia sorella ha gli occhi chiusi e sta annusando l'aria come un cane da tartufo. Mentre sto per accompagnare la Signora Rossi al lavatesta, Lisa si frappone tra noi due. Non dice nulla, si limita a fissare intensamente la testa della cliente. La Signora Rossi sbatte le palpebre. "Ehm... Buongiorno, Lisa." Lisa apre lentamente gli occhi. Sembra in trance. "Signora Rossi," dice con una voce grave che usa solo quando sta per fare un disastro. "Il suo capello mi parla." Io chiudo gli occhi per un secondo. Dio, dammi la forza. "Mi sta dicendo che è stanco. È esausto di questa... tirannia della forma," continua Lisa, indicando il caschetto impeccabile con un dito accusatore. "Sotto questa superficie piatta, io vedo un grido. Un ruggito!" La Signora Rossi si irrigidisce, portandosi le mani al collo. "Io... io voglio solo una messa in piega, Lisa." "Lo so cosa crede di volere," ribatte Lisa, afferrando un pettine di metallo e brandendolo come una spada. "Ma io le dico cosa merita davvero." Si avvicina all'orecchio della cliente. "Un ciuffo asimmetrico rosso fuoco." La Signora Rossi emette un piccolo rantolo soffocato. "Rosso... fuoco?" "Si immagini," prosegue Lisa, facendo volteggiare il pettine come una bacchetta magica, ignorando i miei gesti disperati da dietro la Signora Rossi. "Lei entra in riunione, non più la contabile in beige, ma la Maga della Contabilità! Tutti restano a bocca aperta! Boom! Una vampata di coraggio che esce dalla sua testa!" "Lisa, mettiti a lavorare sulla cassa e smettila!" sbotto io, afferrandola per il braccio. "Ma la vedo, Sara! La sua aura è diventata un blob marrone piatto! Ha bisogno di un Punto Esclamativo Capillare!" grida Lisa, strattonando via il braccio e correndo verso il carrello. Afferra le forbici e un flacone di tintura color magenta. La Signora Rossi è terrorizzata. Le sue labbra tremano. "No, vi prego! Voglio solo la messa in piega! La linea retta!" Mi metto in mezzo, spingendo Lisa delicatamente verso il retro del negozio. "Mi scusi, Signora Rossi. Mia sorella ha appena finito un corso online di 'Psicologia del Capello Emozionale'. Non è del tutto a punto. Venga, facciamo lo shampoo. Tutto rigorosamente beige e dritto." Mentre accompagno la cliente, le sussurro: "Non si preoccupi. Oggi, Lisa si occuperà solo di spazzare i capelli morti. E lo farà in silenzio." Lisa è in piedi, accanto al carrello delle tinte, con la boccetta magenta in mano, che mi guarda con gli occhi pieni di tradimento. "Sara," mugugna, quasi piangendo. "Hai appena ucciso un sogno di bellezza. La Signora Rossi è destinata a vivere nel grigiore..." "E noi a pagare l'affitto," ribatto io, alzando gli occhi al cielo. "Ora spazza, Lisa. E per favore, non usare i capelli per creare un'opera d'arte concettuale. È già successo l'ultima volta." Cosa ne pensi di questo inizio? Ti piacerebbe che il prossimo capitolo fosse raccontato da Lisa, per vedere il mondo attraverso i suoi occhi folli? Eccellente! Passiamo al Capitolo 2, e diamo finalmente spazio alla voce di Lisa, la sorella "pazza" e artista, per svelare la sua prospettiva sul salone, sulla Signora Rossi e su Sara. 🎨 Capitolo 2: Il Ruggero Silente Mi chiamo Lisa e sono un'artista imprigionata in una parrucchiera di provincia. Tutti pensano che io sia quella strana. Sara, la mia prigioniera-socia, pensa che io sia un ostacolo al successo finanziario. I clienti (quelli che non scappano urlando) pensano che io sia... beh, pazza. Ma la verità è questa: il capello è un condotto per l'anima. E la maggior parte delle anime che entra da Sara & Lisa Parrucchieri è intrappolata in una prigione di monotonia. Sara è la guardiana della prigione. Lei taglia. Io libero. La giornata è iniziata con la solita catastrofe: la Piattola Maggiore, alias la Signora Rossi. Una donna la cui energia vitale è completamente assorbita da quel caschetto castano, dritto, liscio. È come un sospiro di cemento. Sara mi ha spinto in un angolo e mi ha costretto a spazzare. Mentre la Signora Rossi frullava beatamente sotto il lavatesta (Sara ha usato lo shampoo "Neutro Totale", un'offesa all'espressione creativa), io ho osservato i capelli che cadevano a terra. Ed è qui che l'ho visto. Il Ruggero Silente. Non è solo polvere e capelli tagliati, capite? Quando i capelli vengono recisi, si liberano. Sono ricordi, frustrazioni, speranze non realizzate. E tutti questi filamenti creano una massa. La mia arte. Ho preso la scopa, ma non per pulire. Ho iniziato a radunare la massa con cura, quasi in venerazione. C'erano un po' di biondo tinto, qualche nero lucido (il ciuffo sbarazzino del figlio del panettiere) e, naturalmente, tantissimo castano "Piattola Maggiore". Ho radunato tutto in un angolo vicino al bancone del ricevimento. Sara mi ha lanciato un'occhiataccia da sopra l'asciugamano della Signora Rossi. "Lisa, non fare strani oggetti con i capelli. Ti ho detto, spazza e basta." "Sto spazzando," ho risposto, accarezzando la montagnola di capelli. "Ma non sto solo spazzando. Sto costruendo una metafora. Si chiama Il Ruggero Silente." "È il tuo mucchio di spazzatura settimanale, Lisa," ha mormorato Sara, riprendendo a massaggiare la testa della cliente. "No, Sara," ho ribattuto con fervore. "È una scultura che rappresenta la voce repressa di tutti i nostri clienti. Quelli che sognavano un mullet fucsia ma hanno chiesto un bob. La parte della Rossi è la base, Sara. È la terra solida su cui erigeremo il caos. È la massa del conformismo da cui sgorga l'eccentricità." Sara ha sospirato così forte che il vapore del lavatesta si è condensato sul soffitto. La Signora Rossi, per fortuna, non ha sentito nulla, troppo impegnata nel suo Nirvana da massaggio. Mentre Sara procedeva alla piega "al millimetro" (una noia mortale, guardarla), io ho continuato il mio lavoro. Ho preso un po' di lacca e ho spruzzato Il Ruggero Silente per dargli struttura. Sembrava una piccola nuvola scura e tormentata. Ho poi aggiunto il mio tocco finale: un piccolo fiorellino di plastica rosso, trovato sotto la mia sedia, piantato proprio in cima. Il simbolo della speranza. La cliente successiva è arrivata. Ed è stata l'occasione che aspettavo. È entrata una ragazza giovanissima, tutta timida e vestita di nero, con lunghi capelli scuri e una frangetta che le copriva metà faccia. Era visibilmente nervosa. Sara, ancora impegnata con la Piattola, mi ha fatto segno di occuparmene io. "Oh, ciao! Accomodati, bellissima! Io sono Lisa!" ho esclamato, saltando fuori dal mio angolo di spazzatura-arte e afferrandola per un braccio. La ragazza è trasalita. "Ciao. Io sono Chiara. Vorrei... vorrei un cambio totale, per favore. Un... un taglio che urli 'sono diversa'." I miei occhi si sono illuminati. Finalmente! Non un altro piattola, ma un'anima disposta ad urlare! "Ho capito perfettamente, Chiara," ho risposto, prendendole il viso tra le mani. "Taglieremo via la timidezza e lasceremo la ribellione. Vedo in te... del Verde Acido Malsano." Sara, che stava per togliere i bigodini alla Signora Rossi, è quasi svenuta. La sua mano è rimasta sospesa in aria, il bigodino a mezz'aria. "Lisa!" ha sussurrato, la voce carica di minaccia. "Abbiamo solo tinte naturali!" "Ma Sara, abbiamo la tintura verde acido dell'ultima volta! Quella per il servizio fotografico di Natale! È ancora qui!" ho replicato io, indicando un barattolo nascosto sotto il mio banchetto. Chiara, la ragazza, ha sorriso. Un sorriso vero, che ha illuminato il suo viso pallido. "Sì! Lo voglio. Un Verde Acido Malsano!" Sara ha lasciato cadere il bigodino. L'ha fissato rotolare sul pavimento, poi ha fissato me. "Bene," ha detto Sara con una calma spaventosa, asciugando la Signora Rossi in fretta. "Allora mi occuperò io della Signora Rossi. Lisa, tu fai il tuo Verde Acido Malsano. Ma se rovini la ragazza, giuro che ti costringo a farti la permanente per il resto della tua vita." Ho sorriso a Sara con affetto. Non capirà mai, ma un giorno mi ringrazierà. Lei continua a cercare la linea retta, ma la vita, come i capelli, è piena di riccioli inaspettati. Ho accompagnato Chiara al lavatesta. Ho allungato la mano e ho toccato la punta del mio capolavoro in un angolo. "Ruggero," ho sussurrato alla scultura di capelli. "La tua lotta è la nostra lotta. Inizia la rivoluzione verde." Cosa succederà quando la Signora Rossi vedrà "Il Ruggero Silente" e la nuova acconciatura di Chiara? Vuoi che il prossimo capitolo ci porti a questo scontro in salone? Ottimo! Il terzo capitolo è il momento perfetto per lo scontro in salone, dove il rigore di Sara si scontra con la ribellione di Lisa, il tutto sotto gli occhi atterriti (o affascinati) della clientela. Alterniamo di nuovo e torniamo alla voce di Sara, per raccontare il caos che Lisa sta per scatenare. ⚠️ Capitolo 3: L'Incidente Scatenante Quando Lisa pronuncia la parola "rivoluzione", in me scatta l'allarme rosso. L'ultima volta che ha parlato di rivoluzione ha tinto la vetrina di fucsia sostenendo che il "minimalismo era un'oppressione cromatica". Mentre la Signora Rossi era comodamente seduta, gli occhi chiusi mentre le facevo una piega così liscia da sembrare vetro (la mia specialità: l'obbedienza capillare), Lisa era sul retro con Chiara, l'adolescente che desiderava il Verde Acido Malsano. La mia attenzione era divisa. Un occhio era sull'orologio (la Signora Rossi aveva un appuntamento cruciale alle 10:30), l'altro era fisso sul carrello delle tinte di Lisa. Si muoveva con la grazia di un pittore folle, spalmando il colore verde brillante con entusiasmo da battaglia. "Questo non è un capello, Chiara," la sentii mormorare. "Questo è un manifesto. Un grido interiore." Il "grido interiore" era così acido che potevo quasi sentirne il ronzio fin dal mio posto. La Signora Rossi aprì gli occhi. "Sara, sento un odore... strano. Non è il solito profumo di Argan." "Oh, è... è la nuova linea bio-punk che stiamo testando, Signora Rossi," risposi io, cercando di concentrarmi sul volume. "Aiuta a 'liberare le molecole dormienti'. Ma lei non si preoccupi, il suo è un trattamento classico." In quel momento, l'incidente scatenante. Lisa uscì dal retro. Non aveva ancora sciacquato il colore di Chiara, che era avvolta in un telo. Ma si era sporcata il viso. Aveva un baffo verde brillante sopra il labbro, e i suoi stivali da motociclista avevano lasciato una scia di impronte umide sulla piastrella chiara. E per qualche ragione, teneva in mano Il Ruggero Silente. La sua scultura di capelli morti, tenuta insieme da litri di lacca, era stata piazzata proprio al centro del bancone di ricezione. "Sara, non riesco a trovare il timer!" esclamò, ignorando completamente la Signora Rossi, che la fissava come se fosse un'allucinazione. "Devo sapere esattamente quando sciacquare il Verde Malsano! Non vorrei mai che si trasformasse in un Verde Comune!" "Il timer è accanto alla cassa, dove DEVE stare, Lisa!" sbottai io, tirando il phon al massimo per coprire la discussione. "E togli immediatamente quella... quella cosa dal bancone. Stiamo lavorando!" Lisa alzò gli occhi al cielo. "È arte d'espressione, Sara. La sua funzione è quella di scioccare il borghese e farlo riflettere sul significato della caducità." Poi, rivolgendosi all'ignara Signora Rossi: "Non lo trova un pezzo stimolante, Signora? Simboleggia tutte le sue ansie represse." La Signora Rossi si tolse gli occhiali. Si guardò intorno, notando: * Lisa, con il baffo verde acido, il tutù e il pettine brandito. * Chiara, dietro Lisa, con metà testa ricoperta di una melma fluorescente. * Il Ruggero Silente, il mucchio di capelli morti con il fiorellino rosso, proprio accanto al listino prezzi. "Io... io non credo di avere ansie represse," sussurrò la Signora Rossi. "Assolutamente sì che le ha!" tuonò Lisa. "Questo taglio è una gabbia! Una prigione! E io la libererò!" E fu a quel punto che Lisa fece la cosa che non avrebbe mai dovuto fare. Forse era la stanchezza, forse la disperazione artistica. Si avvicinò al carrello, prese le sue forbici preferite – quelle con i manici a forma di drago – e, in un lampo di follia, tagliò una ciocca del mio capello che pendeva sulla spalla. La ciocca cadde ai miei piedi. Io rimasi immobile, con il phon in mano, il mio impeccabile caschetto appena violato. "Ecco," disse Lisa, trionfante, mostrando la mia ciocca recisa alla Signora Rossi. "Un atto di ribellione! Sara è come lei, Signora Rossi! Troppa disciplina! Questo atto la libererà!" Ci fu un silenzio così assordante che si sentì solo il ronzio del Verde Malsano di Chiara. La Signora Rossi si alzò di scatto dalla sedia, la messa in piega impeccabile a metà. I suoi occhi non erano più timidi. Erano di ghiaccio. "Signora... Signora Rossi, la prego," dissi io, ritrovando la voce e toccandomi il punto della ciocca mancante. Mi sentii nuda. "Basta," dichiarò la Signora Rossi, con una voce bassa e ferma. Prese la borsetta. "Sara, le sue capacità sono eccellenti. Ma... la creatività di sua sorella non è adatta al mio livello di stress fiscale." Guardò il Ruggero Silente. "Quella cosa è ripugnante." E si diresse verso l'uscita. "Aspetti! Non posso lasciarla così!" gridai io, il panico nella voce. "Non ha finito l'appuntamento!" Lei si fermò sulla porta, si aggiustò la giacca beige. "Ho finito, Sara. Ho capito che la mia anima non è rock. E ho capito che non tornerò." Mentre usciva, Lisa corse verso la porta e le gridò dietro: "Peccato! Avrebbe portato il beige a un altro livello!" La porta si chiuse. C'erano solo io, Lisa, Chiara (con i capelli verdi) e il Ruggero Silente sul bancone. E la mia ciocca recisa a terra. Mi voltai lentamente verso mia sorella. Non ero arrabbiata. Ero... ferita. Lei aveva rovinato la mia clientela fissa per una "performance". "Hai fatto scappare la Signora Rossi," dissi, mantenendo la calma a fatica. "Era la nostra entrata più sicura." Lisa si tolse il baffo verde acido con un dito e sorrise, completamente ignara del disastro. "Sì, ma in compenso, Sara, l'hai vista? Per un attimo, nei suoi occhi ho visto... il caos. L'abbiamo risvegliata. Abbiamo vinto." Adesso che la prima cliente è scappata e Sara è senza una ciocca, come proseguirà la giornata? Ti piacerebbe che il prossimo capitolo si concentrasse sulla reazione di Chiara al suo "Verde Acido Malsano"? Certo! Dopo il drammatico addio della Signora Rossi e l'atto di aggressione capillare di Lisa, è il momento di affrontare le conseguenze. Torniamo alla voce di Lisa, che vive in un mondo dove un cliente perso è solo un piccolo prezzo da pagare per l'arte. 🐸 Capitolo 4: Il Manifesto Acido Sara era furiosa. Non urlava, il che era peggio. Quando Sara è furiosa, diventa gelida, parla con una precisione chirurgica e pulisce le forbici con un'aggressività che spaventerebbe un serial killer. "Duecentocinquanta euro di mancate entrate all'anno," ha dichiarato, misurando la ciocca del suo capello tagliato. "Per un momento di espressione artistica, Lisa. Se continuiamo così, dovremo chiudere e tu dovrai trovare un lavoro vero. Tipo in un circo." "Il circo non ha una visione chiara dell'estetica contemporanea," ho replicato io, spazzolando con dolcezza i capelli di Chiara. Il Verde Acido Malsano aveva saturato perfettamente, era semplicemente sublime. Sembrava una palude neon illuminata dal sole. "Concentrati su Chiara, Lisa. E per l'amor del cielo, non tentare di venderle un piercing all'arcata sopraccigliare usando gli aghi da cucito!" "Non sono aghi da cucito, sono strumenti per la modifica corporea spirituale!" ho sussurrato, ma mi sono concentrata su Chiara. Chiara non aveva ancora visto il colore. Era seduta sul mio sgabello, la testa avvolta nell'asciugamano e le mani strette in grembo. Era silenziosa, il che non mi piaceva. Le persone ribelli non dovrebbero essere silenziose. "Allora," ho detto io, mettendo le mani sulle sue spalle. "Sei pronta per la tua rinascita cromatica? Sei pronta a non nasconderti più dietro quel buio?" Chiara ha annuito con gli occhi chiusi, tremando un po'. "Ricorda, il Verde Acido Malsano non è solo un colore. È un manifesto. Ti avviserà prima che tu possa anche solo pensare di scusarti per la tua esistenza. È un faro che dice: 'Sono diversa, quindi sono importante'." Sara, intanto, stava pulendo il mio Ruggero Silente dal bancone con i guanti di lattice, come se fosse un rifiuto tossico. "Se è un manifesto, dovrai stamparlo di nuovo, Lisa," ha mormorato Sara, gettando l'opera nella spazzatura. "È finito il suo periodo espositivo." "Che sacrilegio!" ho gridato, ma non potevo lasciare Chiara. Il momento del 'grande svelamento' era sacro. Ho tolto l'asciugamano. Ho afferrato il phon. Ho asciugato i capelli di Chiara con il massimo riguardo, lavorando il volume per far risaltare il colore. Ho anche aggiunto un po' di texture selvaggia sulle punte. Mentre asciugavo, ho parlato, come un predicatore al suo gregge. "Vedi, Chiara, la società vuole che tu sia opaca. Vuole che tu ti confonda con il beige della Signora Rossi. Ma tu no. Tu sei fluorescente. Sei un avvertimento. Sei... una Rana Veleno Estetica." Quando ho finito, ho girato lo sgabello verso lo specchio. Chiara ha aperto gli occhi. Per un lungo, lunghissimo istante, ha fissato la sua immagine. I lunghi capelli scuri erano ora attraversati da ciocche, dalla frangia alle punte, di un verde così intenso che sembrava irradiasse luce propria. Il suo sorriso è stato lento, ma quando è arrivato, ha spazzato via tutta la timidezza. "È... è pazzesco," ha sussurrato. "Pazzesco nel senso giusto, spero," ho replicato, un po' ansiosa. Il giudizio dei miei clienti non mi importa, ma il loro risveglio è la mia missione. Chiara si è alzata di scatto. Si è toccata i capelli, ha mosso la testa. Il colore brillava sotto le luci al neon del salone. "No," ha detto, la sua voce più alta e ferma di prima. "È... è la cosa più bella che abbia mai avuto. Non mi sono mai sentita così... presente." E poi ha fatto qualcosa che mi ha riempito di gioia più di mille tagli impeccabili. Si è avvicinata allo specchio e ha tirato fuori la lingua. Una mossa da vera ribelle. "Quanto ti devo?" ha chiesto, tirando fuori il portafoglio. "Solo un giuramento," ho risposto, prendendo le mani. "Giura che non chiederai mai più 'solo una spuntatina' e che non farai mai più la 'Piattola Maggiore'." "Lo giuro," ha risposto, il verde acido che le incorniciava il viso con una nuova fiducia. Mentre Sara si occupava del pagamento con la sua solita efficienza silenziosa, ho guardato Chiara uscire. Non camminava, fluttuava. E per la prima volta, la sua frangetta non le copriva la faccia. Quando la porta si è richiusa, Sara si è voltata verso di me, l'espressione severa. "Bene," ha detto, mettendo via il denaro. "Abbiamo perso la Signora Rossi, ma abbiamo guadagnato Chiara. Ha pagato il triplo, visto il trattamento speciale." Ho sorriso con orgoglio. "Vedi? Non è follia. È strategia cromatica." Sara ha sospirato e si è tolta i guanti di lattice con uno schiocco. Ha afferrato la scopa. "No, Lisa. È pura, semplice fortuna. Ora," ha detto, indicando l'angolo dove giaceva il Ruggero Silente nella spazzatura. "Tu hai creato l'arte, ora goditi la vita. Io vado a disinfettare il contenitore dei rifiuti organici." Ho sorriso. Sara può pulire quanto vuole, ma lo spirito del Ruggero Silente era già tornato libero, e l'onda del Verde Acido Malsano aveva appena lasciato un segno indelebile sulla città. Adesso che il caos è stato ristabilito e Chiara è partita, è il momento di affrontare le conseguenze. Vuoi che il prossimo capitolo si concentri sulla difficile convivenza delle sorelle a casa, o sulla prossima, imprevedibile, cliente che varca la soglia? Fantastico! Dopo una giornata di caos professionale, è il momento di vedere come la dinamica "pazza" e "precisa" si riflette nella loro vita privata. Torniamo alla voce di Sara per raccontare la difficile convivenza. 🍝 Capitolo 5: L'Ultima Ciocca nel Lavandino La sera, torniamo nel nostro appartamento. Lo abbiamo ereditato insieme al salone da zia Gina, ed è un'estensione logica della nostra vita lavorativa: un campo di battaglia dove la pignoleria di Sara si scontra con l'anarchia di Lisa. Il nostro appartamento è diviso in due zone ben distinte. Il mio lato è minimalista, grigio perla e ordinato. Tutto è a novanta gradi. Il lato di Lisa, invece, è un arcobaleno impazzito di cuscini pelosi, quadri astratti di dubbia provenienza e, ovviamente, materiale professionale sparso ovunque. Appena varchiamo la soglia, mi tolgo le scarpe con cura e le metto all'interno dell'armadietto delle scarpe. Lisa, invece, butta i suoi stivali da motociclista (quelli che hanno segnato il pavimento del salone) in mezzo al corridoio. "Ah, casa dolce caos," esclama Lisa, buttandosi sul divano. "Mi sembra di sentire il mio bulbo pilifero che si rilassa." "Il tuo bulbo pilifero può rilassarsi anche dopo aver messo le scarpe al loro posto," replico io, raccogliendo un pennello da tinta e un asciugamano macchiato di Verde Acido Malsano dal tavolino del salotto. "Questo è il soggiorno, Lisa, non il tuo laboratorio chimico per capelli." "Ma non capisci? Quella è la prova! Il mio trofeo! Il colore non si lava, si celebra!" "Io sto celebrando l'idea di non avere tracce di tinture alimentari sulla tovaglia," dico io, stringendo i denti. Vado in cucina. La situazione lì è sempre peggio. Lisa ha deciso che non ha tempo per fare la spesa, perché è troppo impegnata a "meditare sulle geometrie del taglio corto". Quindi, il nostro frigorifero contiene solo: * Una bottiglia di prosecco aperta. * Un barattolo di caviale vegano (comprato per l'ispirazione, non per essere mangiato). * Tre cipolle avvizzite. "Cosa c'è per cena?" mi chiede Lisa dal salotto. "C'è fame, Lisa. Tanta fame," rispondo io, sbattendo lo sportello del frigorifero. "Non abbiamo niente. Sei stata tu a dover fare la spesa. Ti ho lasciato la lista sulla sedia del parrucchiere questa mattina, in bella vista." "Ah, la lista! L'ho usata per asciugare la lacrima della Signora Rossi!" "La Signora Rossi non ha pianto!" "In senso metaforico, Sara! Ha espresso una profonda tristezza per la sua vita piatta. Ho usato la lista per assorbire quel dramma." Mi metto le mani tra i capelli (o meglio, dove c'era la ciocca che Lisa mi ha tagliato). "Dovevi comprare il latte e la pasta, Lisa. Non assorbire drammi!" Decido di cucinare l'unica cosa che si può sempre trovare in una cucina italiana in crisi: gli spaghetti aglio, olio e peperoncino. Mentre l'acqua bolle, vado in bagno. Ed ecco l'orrore. Il lavandino è completamente intasato. Non di normali capelli che cadono, ma di ciocche. Intere. Capelli scuri e lisci, e un agglomerato di... riccioli colorati. "LISA!" grido dal bagno. Mia sorella corre in bagno, affacciandosi con l'espressione innocente di un gatto che ha appena fatto a pezzi un divano. "Cosa succede, Sara? C'è un'ispirazione anche qui?" "Guarda!" Dico io, indicando il groviglio nel lavandino. "Hai intasato lo scarico con i tuoi esperimenti! Cos'è questo? Capelli di Chiara? Il suo Verde Acido Malsano sta migrando nelle tubature?" "No, tesoro," risponde Lisa, prendendo una ciocca rosa fluorescente e annusandola con aria professionale. "Questo è il capello di Brunilde. La parrucca del manichino in vetrina. Le ho dato una spuntatina artistica. Volevo vedere come reagiva all'acqua salata. Sono i suoi esperimenti di 'rinascita marina'." Mi appoggio allo stipite della porta, sconfitta. "Lisa. Hai tagliato i capelli del manichino, li hai lavati nel nostro lavandino di casa e hai intasato lo scarico. Non solo hai fatto scappare la nostra cliente più ricca, ma adesso dobbiamo chiamare un idraulico. E lo pagheremo con le tre cipolle avvizzite che sono rimaste in frigo." Lisa mi circonda il collo con un braccio. "Ma dai, Sara! Non fare la tragica! Guarda il lato positivo!" "Quale lato positivo, Lisa? Quello in cui dormiamo in una pozza di capelli tinti e cipolle?" "No! Il fatto che io so come disotturare lo scarico!" dice, con il suo solito tono trionfante. Mi allontano, scettica. "E come, di grazia? Con la lacca e la magia?" Lisa si dirige verso la cucina. "No. Con gli strumenti del mestiere." Torna indietro con un gancio per extension – uno di quei piccoli arnesi di metallo che usiamo per applicare le ciocche. "Questo non è solo un gancio, Sara. È un bisturi. Un esploratore del subconscio idraulico," afferma, inserendo il gancio nello scarico intasato e iniziando a pescare il groviglio di capelli colorati di Brunilde. In pochi secondi, il tappo viene rimosso. L'acqua torna a defluire con un gurgle liberatorio. Lisa mi guarda con un sorriso smagliante, sollevando il groviglio schifoso come se fosse un prezioso gioiello. "Visto? La creatività vince sempre. Adesso," dice, lasciando cadere il malloppo in un angolo del lavandino. "Mangiamo questi spaghetti. E poi prepariamoci. Domani sarà un altro giorno di gloria, Sara. Lo sento. Un giorno in cui potremo finalmente dare a qualcuno una permanente a forma di vulcano." Io non rispondo. Mi limito a prendere il groviglio di capelli di Brunilde e a gettarlo in un sacchetto di plastica con chiusura ermetica. Lo metterò nella spazzatura esterna. Lontano dal suo potenziale di arte d'espressione. "Solo se è un vulcano di spaghetti, Lisa," mormoro, tornando ai fornelli. Dopo aver risolto (a modo loro) la crisi domestica, le due sorelle sono pronte per una nuova giornata in salone. Chi sarà il prossimo cliente a varcare la porta? Un uomo d'affari ignaro o una nonna rockettara? Ottimo. Per concludere la storia con un tocco degno del titolo "Due Parrucchiere Pazze", il Capitolo 6 deve unire l'assurdità di Lisa con un momento di inaspettato trionfo (e forse un piccolo segno di follia in Sara). Ho scelto di far rientrare in scena un personaggio importante e di mantenere la voce di Sara per un finale che celebra la loro strana alchimia. 🌈 Capitolo 6: L'Eredità della Follia (Fine) La mattina dopo, entro in salone in un silenzio tombale. Non di quiete, ma di tregua. Lisa è stranamente calma, assorta nella creazione di un'insegna di cartone che proclama "Onde Esterne, Follia Interne". Io cerco di concentrarmi sul registro. Dobbiamo recuperare le entrate perse dalla Piattola Maggiore. "Lo sai, Sara," dice Lisa, senza alzare lo sguardo, "a volte devi solo accettare il caos. È come un riccio ribelle. Puoi combatterlo con la piastra, o puoi dargli una forma magnifica." "Preferirei combatterlo con un piano di marketing solido," rispondo io, aprendo la porta d'ingresso per far prendere aria. E in quel momento, la tregua finisce. Una donna entra nel salone. Non è una cliente. È una donna alta, elegante, con capelli grigi perfettamente tagliati e un tailleur su misura. Mi guarda con un'espressione severa. "Lei deve essere Sara," dice la donna, la sua voce affilata come una lama di forbice. "Sono l'Avvocato De Angelis. Sono qui per l'eredità di zia Gina." Il mio stomaco fa una capriola. Ci sono problemi con il salone? "Sì, sono io," rispondo, cercando di apparire professionale, ignorando Lisa che è improvvisamente salita su uno sgabello per osservare l'Avvocato De Angelis dall'alto. "Molto bene. Zia Gina ha lasciato un codicillo nel suo testamento che è vincolante per l'attività. Riguarda... il decoro." Lisa scende dallo sgabello con un balzo. "Decoro? Zia Gina ha inventato la permanente a testa in giù! Di quale decoro stiamo parlando?" L'Avvocato De Angelis ignora Lisa, rivolgendosi solo a me. "Zia Gina ha stabilito che, per mantenere la proprietà del negozio, le eredi devono assicurare che il salone mantenga lo 'spirito libero e ribelle' che l'ha sempre contraddistinta. E in particolare, ha chiesto una dimostrazione tangibile del loro impegno." "Quale dimostrazione?" chiedo io, sentendo la pressione. Temo che Lisa abbia già rovinato tutto con il Ruggero Silente e il Verde Malsano. L'Avvocato De Angelis guarda Lisa, poi me, e infine si ferma a fissare il punto esatto dove, solo ieri, avevo perso una ciocca a causa del "bisturi" di mia sorella. "Zia Gina ha previsto che, se il negozio avesse perso la sua 'pazzia' a causa della troppa serietà, avreste dovuto fare un gesto estremo, ma significativo. Per onorare il suo spirito." "Ovvero?" "Entro la fine di questa giornata," conclude l'Avvocato De Angelis, togliendosi gli occhiali con un gesto drammatico, "una delle due sorelle deve tingersi i capelli del colore più folle e visibile che esiste nel negozio. E non potrà tornare al colore originale per un mese intero." Io rimango impietrita. Tingermi i miei impeccabili capelli castani. Impossibile. Ma se non lo facciamo, perdiamo tutto. Guardo Lisa. Lei è già in estasi. "Sì! È un segno del destino! Sapevo che non era finita!" "Lisa, è ridicolo. Sei tu l'artista, fallo tu. Sei già vestita da arlecchino, un colore folle ti si addice." Lisa scuote la testa, con una serietà inaspettata. "No, Sara. Io faccio il Verde Malsano per gli altri. Tu devi dimostrare a zia Gina che il tuo spirito è anche libero. Io sono già fuori dalla gabbia. Se lo faccio io, non vale. Devi essere tu a sacrificare il tuo rigore." L'Avvocato De Angelis annuisce. "Sua sorella ha ragione, Sara. L'onere del cambiamento ricade sul membro più... tradizionalista." La donna mi dà un'occhiata d'orologio. "Torno qui prima della chiusura. Se non vedo un colore folle e permanente sulla sua testa, il salone passerà a una fondazione per parrucchieri senza tetto." L'Avvocato De Angelis esce, lasciandomi con un nodo allo stomaco e una Lisa trionfante. "Lo vedi, Sara? È il destino! Devi cavalcare l'onda!" Ero in preda al panico. La mia reputazione! Il mio look! Ma l'alternativa era perdere il lavoro che, nonostante tutto, amavo. "E va bene, Lisa," dico io, chiudendo gli occhi. "Fallo. Ma sappi che se questo esperimento non funziona, ti toglierò tutte le tue tinture folli e le sostituirò con cinque diverse sfumature di beige." Lisa urla di gioia. "Accetto la sfida!" Mi siedo sulla sedia del lavaggio. "Non ho un 'colore più folle'. Qual è la cosa peggiore che abbiamo?" Lisa ci pensa su. "Ho un Fucsia Isterico... o un Giallo Canarino Radioattivo..." "Fucsia Isterico. Fai presto," mormoro io, rassegnata al mio destino. Quello che segue non è una colorazione, ma una cerimonia. Lisa mi massaggia il cuoio capelluto con una cura quasi religiosa, cantando canzoni di protesta sui trattamenti classici. Per un'ora intera, sento il Fucsia Isterico bruciare sul mio cuoio capelluto. Quando Lisa mi sciacqua i capelli e li asciuga, il risultato è... innegabile. Il mio caschetto, un tempo disciplinato e castano, ora splende di un fucsia così acceso da far male agli occhi. È scioccante, scandaloso e, ammetto, un po' liberatorio. Quando l'Avvocato De Angelis torna, alle sei in punto, mi trova seduta alla cassa, il Fucsia Isterico che sfida la luce del neon. L'Avvocato mi fissa per un lungo istante, sollevando un sopracciglio. Poi sorride. Un sorriso caldo, che non le avevo mai visto. "Congratulazioni, Sara," dice. "Zia Gina sarebbe fiera. Ora, non si azzardi a tornare al castano prima del prossimo mese." Quando l'Avvocato se ne va, Lisa mi salta addosso. "Sei bellissima! Sei un faro di ribellione! Siamo salve, Sara!" Io mi guardo allo specchio. Ritorna in mente il ricordo della Signora Rossi, la contabile, la persona che io volevo essere. E poi guardo il mio riflesso fucsia, il mio sorriso imperfetto e libero. "Siamo salve," confermo, toccandomi i capelli. Poi prendo una ciocca di fucsia Isterico, mi dirigo verso il bancone e la incollo proprio dove ieri era stato il Ruggero Silente. Lisa mi fissa, stupita. "Non è arte," dico io, con la mia nuova voce, "è solo un promemoria. Che ogni tanto, anche un'analista come me ha bisogno di un Punto Esclamativo Capillare." Mia sorella sorride. "Sei ufficialmente pazza anche tu, Sara." "No," rispondo io, prendendo le forbici a forma di drago di Lisa e affilando la punta con un ghigno. "Sono solo la socia più creativa." Insieme, chiudiamo il salone, lasciando il fucsia di Sara brillare attraverso la vetrata, un nuovo, folle, manifesto sulla strada. FINE Se avrai bisogno di sviluppare un altro progetto creativo, sono qui per aiutarti! submitted by /u/CartographerNo2923 to r/ebooklibri [link] [comments]
reddit.com CartographerNo2923 Nov 4, 2025
Leggere, scrivere e punti di domanda
Mi è sempre piaciuto avere un contatto con le persone. Poter parlare con i miei amici, con persone che non conosco o anche con persone con le quali non varrebbe la pena discutere. Spesso mi trovo, la sera tardi, o mentre sono seduto in bagno, a discutere con persone senza speranza, a gettare perle ai porci. Alle scuole medie, un'incredibile professoressa. Mi sono trovato spinto verso la via della scrittura, della lettura anche prima. Spaesato ero, spaesato sono, mi è difficile capire se lo voglio fare o no. L'impulso creativo di fare qualcosa certe volte mi scuote dentro, tanto che mi sono approcciato a diverse attività in cui spesso sono mediocre, e mi sono dimostrato bravo. Ma la cosa che più mi attira è la scrittura. È un bellissimo mondo, uno sfogo a volte, ma non so cosa voglio scrivere. Come voglio scrivere. Credo che in questo periodo sto capendo il mio stile e soprattutto me stesso, perché una persona si conosce davvero quando conosce il suo stile artistico, manifestazione dell'anima e della personalità di un essere al pari dello stato di ebrezza. Ho un maggiore problema con la scrittura: tutte le idee che ho non sono facilmente applicabili, in più dopo un po' di tempo, inevitabilmente, perdo la presa su di essi e li lascio andare, perdono quello che erano in principio. Non ho un'idea base, una storia che mi travolga e che possa diventare l'idea del secolo che ho sempre desiderato. Quindi scrivo un po', vedo, penso a come si evolve la trama, i personaggi, e poi la abbandono. La mia domanda è. Secondo voi, dovrei continuare su questa strada, cosa ho da capire, quel pezzo di puzzle perso sotto il divano che mi serve per comprendere, e comprendermi, cosa sto sbagliando. Prendo tanto ispirazione da Murakami, Foster Wallace, e le saghe epiche di Omero. Ma anche da anime, come Frieren, Jojo e Dandadan, e canzoni e artisti, principalmente dal panorama rock degli anni ottanta - novanta. Da Wes Anderson, il mio regista preferito di sempre, e da perle videoludiche come la saga di Hades. A voi la penna, la pergamena, il lume, accetterò la vostra risposta come quella delle muse, che cantano del Pelide Achille, ira degli Achei, e dell'uomo multiforme che tanto vago submitted by /u/Torellone to r/TeenagersITA [link] [comments]
reddit.com Torellone Sep 5, 2025
recap della mia vacanza|molto importante per me che leggiate
PREMESSA: So che ho fatto molti post su di essa però vorrei che molti di voi leggessero questo post e che mi dicano la loro sotto nei commenti per una cosa in particolare e cercherò di abbreviare il meno possibile giorno 1: arriviamo ma niente di cosi figo perché io sono una persona timida e quindi non ho fatto niente di che,arriviamo verso le 17 e alle 17:30 mi butto in piscina e vedo iniziare i balli caraibici in piscina con quella che poi sarebbe stata la mia amata,l’animatrice bionda che chiameremo per privacy anna e so stato tutto il tempo a guardarla.La sera siamo andati a mangiare e poi dopo c’era la baby dance e il karaoke che io volevo fare per dedicarle la canzone cosa che non ho potuto fare. giorno 2:mi sono svegliato e ho pensato a lei tutto il giorno anche se si era vista poco perché era il suo giorno di riposo,inoltre la sera c’era uno spettacolo e li ho scoperto che veniva dalla puglia per una frase detta in pugliese,dopo ci fu la discoteca e vedevo tutti ballare e dopo la discoteca mi misi a piangere mezz’ora in bagno perché non avevo il coraggio di buttarmi e ballare con gli altri giorno 3: penso sempre a lei e mi passa davanti letteralmente 30 volte al giorno ma mai mi ha cacato e anzi quelle poche volte che mi ha guardato lo ha fatto per 1 secondo e mi guardava con uno sguardo un po angry (forse era impressione mia)anche quel giorno c’è stata la discoteca e non ho ballato,il capo animatore mi ha cercato di incoraggiare ma io non riuscivo ero troppo in imbarazzo però poi quella sera abbiamo fatto il trenino e mi ha dato il 5. giorno 4:a pranzo il dj e un altra animatrice che chiameremo gaia sempre per privacy mi ha dato il 5 ed ero felice.ero deciso che volevo ballare,potevo mai tornare a casa senza aver ballato con almeno un animatrice?partiamo dal pre serata che ho aiutato le animatrici a sistemare le sedie,volevo aiutare anna però mi ha guardato un po male perciò poi non l’ho aiutata perché mi sentivo a disagio.Poi arriva il momento della disco,avevo in mente di non ballare i balli di gruppo perché per me troppo difficili però poi sempre il capo animatore mi ha incoraggiato ad andarci perciò li ho fatti.Alla fine non ho ballato con anna ma ho ballato con gaia e abbiamo pure parlato.Mi aveva chiesto da dove venivo e io vengo da palermo mentre lei è delle zone di catania e mi aveva chiesto se sapevo fare la stoccata catanese che lei sapeva fare però le ho detto che sapevo parlare un po’ catanese,le ho parlato catanese e si è messa a ridere:) (momento più alto della vacanza🥹) e inoltre quando le ho parlato che io sono molto timido lei mi ha detto cje pure lei lo è e che me ne devo fregare di quello che dicono gli altri.Anche il capo animatore mi ha fatto dei complimenti che quando gli ho detto che ho 15 anni mi ha detto che quando ne avrò 30 ne dimostrerò 18🥹 (vengo sempre preso in giro per il fatto che dimostro meno anni,un complimento finalmente) giorno 5: ero triste perché con gli animatori ho socializzato troppo tardi però allo stesso tempo felice perché ho comunque incontrato persone bravissime e splendide,Anna l’ho iniziato a pensare di meno e guardarla di meno e giusto giusto quel giorno mi ha parlato e ci siamo messi un po a parlare. Infine quando sono andati a salutarli Anna e io ci siamo abbracciati e dati un bacio sulla guancia e la stessa cosa con gaia,sono andato da silvio chiamiamolo cosi per privacy come sempre che è il vice del capo animatore che mi ha battuto il 5 per la 300 esima volta ed è stato un grande per tutta la vacanza e poi sono andato dal capo che mi ha detto che sono un bravo ragazzo ed educato. Cosa ho capito da questa vacanza: ho capito che dopo un anno bruttissimo di pomeriggi messi a piangere,pomeriggi a stare solo senza amici e senza sport a mangiare e ingrassare e sentirmi sempre brutto,un anno a stare tutto il giorno a masturbarmi e non studiare a litigare con la mia famiglia ad avermi levato l’unica persona che poteva aiutarmi cioè la psicologa…. voglio essere come questi ragazzi che nonostante magari non dimostro che mi sono divertito perché non riesco a esprimere per l’imbarazzo e timidezza le mie emozioni invece mi sono divertito tantissimo e sono felice che almeno in alcune parti del mondo ci sono persone come loro che riescono a farti piangere per dei complimenti…perché si io quando me ne stavo andando e li ho salutati mi veniva da piangere e un po ho pianto in silenzio,dopo un anno a essere insultato e preso in giro per tutto mi sono sentito meglio a sentire quelle parole per me🥹 Spero quest’anno di riuscire a migliorarmi,per farvi capire non mi masturbo da 3 giorni cosa che non mi è mai successa,ieri ho avuto due partite di calcio che avevo un torneo e avevo la testa ancora alle animatrici,la prima partita ho giocato di merda e prima della 2 ho fatto una preghiera di farmi fare un gol per dedicarlo a loro e ne ho fatti 3🥹😭. Quindi io quest’anno cambierò scuola,spero per gli esami di mate di non essere bocciato cosi da non perdere un anno e voglio iniziare a entrare nel prime…con o senza psicologa voglio iniziare ad avere autostima essere meno timido sentirmi più bello ed essere più felice.Voglio avere questi ragazzi come fonte d’ispirazione e spero di riuscire a diventare come loro submitted by /u/Strange-Park8279 to r/psicologia [link] [comments]
reddit.com Strange-Park8279 Aug 2, 2025
Come usare l’ispirazione per scrivere materiale di gioco, un esempio
Introduzione Questa riflessione è nata un po’ di tempo fa, precisamente mentre stavo guardando l’ultima stagione in italiano di Bleach e all’ennesimo colpo di scena uguale a tutti gli altri ho pensato “una roba così in gioco funziona una volta sola, come i poteri dei Cavalieri dello Zodiaco.” Ho pensato ad un metodo per trasformare le cose che ci circondano in avventure e/o sessioni di gioco. Vi condivido subito il segreto: bisogna leggere i manuali di gioco. Andiamo quindi a vedere come si potrebbe trarre ispirazione da delle cose generiche per scrivere qualcosa. Seconda Introduzione, innecessaria Buona giornata a tuttə! Reddit ha ritenuto che io volessi cancellare il mio account e così ha fatto senza avviso e senza autorizzazione da parte mia. Se notate una continuità di toni e temi con lo user ScourgeOfSoul è perché sono sempre io, soltanto con un altro nick. Se non avete notato nulla fate finta di non aver letto questo paragrafo: non cambia nulla. Conclusioni (ovvero TL;DR) Penso che, identificando i componenti chiave di un gioco specifico e non affenzionandosi alla propria storia, tutto può servire da ispirazione: un trope narrativo (come l’assalto al treno nel Far West) o un evento di cronaca. Ridurre l’ispirazione ad una premessa high-concept (“Anatomia di una storia” di John Truby) e poi riferirsi a quella nella creazione di ogni elemento dell’avventura permette di lasciare spazio all’agentività dei giocatori. Fase 1: l’ispirazione: un 4ttent4t0 generico scollegato dalla storia recente L’ispirazione: un CEO viene ucciso davanti all’ingresso di un hotel. Anche tutto quello che è successo dopo l’evento urlava cyberpunk da ogni parte e non ho saputo resistere: una sessione di Cy_Borg già scritta. O quasi. Cy_Borg, grazie al cielo, ha un generatore di missioni per cui, avendo già una mezza idea, alcuni risultati non sono stati tirati casualmente. Fase 2: mano alla penna La Storia in Cy_Borg I buchi da riempire sono circa questi: I PG vengono contattati da [fixer] per conto di [patrono] che promette loro [ricompensa] a patto che [azione] [bersaglio]. L’obiettivo può essere trovato alla [location] che si trova a [quartiere di Cy], protetto da [sicurezza] ma [complicazione]. [Caratteristiche del posto]. Così, mi sono messo a riempire i vuoti ed è uscito questo: I PG vengono contattati da [un contrabbandiere dei porti] per conto di [un’ambiziosa startup] che promette loro [beni illegali da vendere o usare] a patto che [terminino] [Jurgen Jorensen, CEO della Cy_Nero, un’agenzia di gestione dei soccorsi sanitari]. Il bersaglio può essere trovato [nella sua suite all’hotel OutLook], che si trova a [South Central], protetto da [droni e IA] ma ogni stanza -anche il bagno- ha diverse telecamere che registrano ogni anfratto. Leggendo il manuale abbiamo quindi vari elementi su cui lavorare: - coffin apartments: letteralmente “appartamenti bara”. Penso che un hotel in quella zona debba avere anche delle stanze simili, magari come appoggio per chi presenzia alle riunioni ma non è abbastanza importante da farsi pagare una suite dalla megacorp; - La suite: molte stanze (7 o 8) di cui una è l’entrata in ascensore; - La hall dell’albergo; - I locali per i dipendenti. I dettagli Per quanto io ami Cy_Borg e in particolare il team dietro ai borg “ufficiali”, devo dire che in sede di creazione del modulo è un po’ mancante: in Mörk Borg, ad esempio, le tabelle per riempire le stanze dei dungeon sono parte del manuale base ma non ci sono indicazioni su come creare l’agganvio per una missione (a parte “the Basilisk demands”); in Cy_Borg non c’è nulla che aiuti un GM a riempire le stanze di un dungeon, ma c’è un intero capitolo di tabelle su come agganciare i Personaggi. C’è anche, venduto a parte, il Location Pad, un insieme di mappe di gioco [davvero ben fatte, devo dire] con tanto di tabelle di idee. Manca proprio una guida su come riempire le stanze (alcune mappe ne hanno ben più di una decina!) e una guida su come costruire una tabella degli incontri (o eventi) casuali. Ricapitolando: - la mappa di gioco ci sarebbe (circa); - l’hook per i personaggi ci sarebbe; - non c’è una guida su come riempire le stanze; - non c’è una guida su come stilare una tabella degli incontri casuali. La Mappa di gioco Lo confesso qui: non so disegnare. L’ho detto a della gente che disegna e tutti dicono che alla fine, applicandomi, potrò disegnare ma oggi non so farlo e quindi: non so disegnare. Quando devo disegnare delle mappe di gioco di solito mi rivolgo a dysonlogos (ragazzi, se non conoscete dysonlogos investite due minuti e andate sul suo sito) ma fa tutta roba fantasy che mal si adatta ad un hotel cyberpunk, per cui mi serviva una mappa di una suite d’hotel. E qui, l’illuminazione! Ho preso la mappa da Hotline Miami, uno sparatutto con visuale dall’alto. [la mappa da cui ho preso spunto, a proposito, è “Decadence”]. Mi sono segnato le stanze e poi ne ho fatto un pointcrawl, almeno avrei potuto indicizzarle un po’ meglio. Dopodiché mi è venuta in mente l’eventualità che un personaggio hacker volesse collegarsi alla rete dell’hotel [Hacking without apps, pagina 71] e ho pensato che, da giocatore, mi sarebbe piaciuto tantissimo avere una mappa del network dell’hotel che ho disegnato e poi modificato in modo che sembrasse uno schermo a LED glitchato. Non inclusi nella mappa del network ci sono i condotti di areazione. Probabilmente se i Personaggi passassero al loro interno ci sarebbe un altro minigioco per mantenere l’orientamento. Riempire le stanze La suite si è riempita quasi da sola. Disordinata come se dentro ci fosse passato un tornado tossicodipendente, credstick dimenticate nei posti più impensabili, il nemico più difficile da battere che sta nel posto più impensabile (a meno che i giocatori non si imbattano con lui per caso). Poi ho buttato giù delle idee e devo dire che così facendo penso mi siano venuti in mente dei dettagli tematicamente forti: - gli inservienti umani intrappolati in esoscheletri multifunzione; - L’IA che gestisce le finte finestre dell’hotel ogni tanto si glitcha e manda filmati contemporanei o passati di altre stanze; - La stanza di creazione del cibo di Snowpiercer; - La startup dell’aggancio narrativo che contrabbanda registrazioni di video snuff girati nel suo hotel. Gli incontri casuali Guardando alla missione inclusa nel manuale base (ottimo modulo, tra l’altro) gli incontri casuali sono relativamente rari (1 su 8) e coinvolgono una quantità di eventualità, compreso un nemico particolarmente pericoloso che si imbatta nei PG. Così ho stilato una lista di 6 eventi, tra cui IA dell’hotel glitchata che mostra video violenti apparentemente fuori contesto, un inserviente umano che cerca di scappare e via dicendo. Inoltre, non potendo scrivere 99 piani di appartamenti-bara, ho anche qui stilato una tabella per generare delle stanze casuali, sempre coerenti con il tema. Nota finale C’è un articolo, che linkerò qui se me ne viene dato il permesso, molto interessante scritto da uno degli autori di Frontier Scum, un gioco western ispirato a Mörk Borg e Death in Space. Intanto ne riporto qui un frammento con traduzione mia: It is a game where terrible things happen because the only true fundamental conceit of reality is that bad things will happen in ways that are far worse than you could previously anticipate. “È un gioco dove accadono cose terribili perché l’unico fondamento della realtà è che le cose brutte accadono in modi largamente peggiori di quanto si pensasse.” submitted by /u/Matt1_plus_half to r/locandadeldragorosso [link] [comments]
reddit.com Matt1_plus_half Jun 10, 2025
Ricette Botaniche per Bimby
Certo! Ecco un libro di ricette botaniche per Bimby con 10 ricette per ogni categoria: primi, secondi, contorni e dolci. Ricette Botaniche per Bimby Primi 1. Risotto al Basilico e Limone Ingredienti: - 300 g di riso Arborio - 1 cipolla - 50 g di olio extravergine d'oliva - 800 ml di brodo vegetale - 50 g di parmigiano grattugiato - 30 g di basilico fresco - Succo e scorza di 1 limone - Sale e pepe q.b. Procedimento: 1. Tritare la cipolla 5 sec. a vel. 5. 2. Aggiungere l'olio e soffriggere 3 min. a 100°C, vel. 1. 3. Unire il riso e tostare 3 min. a 100°C, vel. 1. 4. Aggiungere il brodo e cuocere 15 min. a 100°C, antiorario, vel. soft. 5. Aggiungere basilico, succo e scorza di limone, parmigiano, sale e pepe. Mescolare 1 min. a vel. 1. 2. Pasta al Pesto di Rucola Ingredienti: - 300 g di pasta - 100 g di rucola - 50 g di pinoli - 50 g di parmigiano grattugiato - 100 ml di olio extravergine d'oliva - Sale q.b. Procedimento: 1. Cuocere la pasta in acqua salata. 2. Mettere rucola, pinoli, parmigiano e olio nel boccale e frullare 30 sec. a vel. 6. 3. Scolare la pasta e condire con il pesto. 3. Gnocchi di Patate e Spinaci Ingredienti: - 500 g di patate - 150 g di spinaci freschi - 150 g di farina - 1 uovo - Sale q.b. Procedimento: 1. Cuocere le patate nel Varoma per 30 min. 2. Schiacciare le patate e unire gli spinaci, la farina, l'uovo e il sale. 3. Formare gli gnocchi e cuocerli in acqua bollente fino a quando non salgono a galla. 4. Zuppa di Pomodoro e Basilico Ingredienti: - 500 g di pomodori maturi - 1 cipolla - 50 g di olio extravergine d'oliva - 500 ml di brodo vegetale - 30 g di basilico fresco - Sale e pepe q.b. Procedimento: 1. Tritare la cipolla 5 sec. a vel. 5. 2. Aggiungere l'olio e soffriggere 3 min. a 100°C. 3. Aggiungere i pomodori, il brodo e cuocere 20 min. a 100°C. 4. Frullare 30 sec. a vel. 8, aggiungere basilico e mescolare. 5. Pasta con Carciofi e Limone Ingredienti: - 300 g di pasta - 200 g di carciofi - 1 limone (succo e scorza) - 50 g di olio extravergine d'oliva - Sale e pepe q.b. Procedimento: 1. Cuocere la pasta. 2. Tritare i carciofi nel boccale 10 sec. a vel. 5. 3. Aggiungere olio e cuocere 5 min. a 100°C. 4. Unire la pasta cotta, succo e scorza di limone, sale e pepe. 6. Crespelle di Spinaci e Ricotta Ingredienti: - 200 g di farina - 2 uova - 400 ml di latte - 300 g di spinaci - 250 g di ricotta - 50 g di parmigiano grattugiato - Sale e pepe q.b. Procedimento: 1. Preparare la pastella mescolando farina, uova e latte. 2. Cuocere le crespelle in una padella. 3. Mescolare spinaci e ricotta, farcire le crespelle e infornare a 180°C per 20 min. 7. Riso Venere con Verdure Ingredienti: - 300 g di riso Venere - 200 g di zucchine - 200 g di peperoni - 50 g di olio extravergine d'oliva - Sale e pepe q.b. Procedimento: 1. Cuocere il riso secondo le istruzioni. 2. Tritare le verdure nel boccale 10 sec. a vel. 5. 3. Saltare le verdure in padella con l'olio, aggiungere il riso e mescolare. 8. Pasta con Broccoli e Acciughe Ingredienti: - 300 g di pasta - 200 g di broccoli - 2 filetti di acciughe - 50 g di olio extravergine d'oliva - Sale e pepe q.b. Procedimento: 1. Cuocere la pasta e i broccoli insieme. 2. In una padella, scaldare l'olio e sciogliere le acciughe. 3. Scolare la pasta, unire i broccoli e mescolare. 9. Frittata di Asparagi Ingredienti: - 200 g di asparagi - 4 uova - 50 g di parmigiano grattugiato - Sale e pepe q.b. Procedimento: 1. Cuocere gli asparagi nel Varoma per 15 min. 2. Sbattere le uova con sale, pepe e parmigiano. 3. Unire gli asparagi e cuocere in padella fino a doratura. 10. Riso Basmati con Curry di Ceci Ingredienti: - 300 g di riso Basmati - 400 g di ceci (già cotti) - 1 cipolla - 2 cucchiaini di curry in polvere - 50 g di olio extravergine d'oliva - Sale q.b. Procedimento: 1. Cuocere il riso. 2. Tritare la cipolla e soffriggere nell'olio. 3. Aggiungere i ceci e il curry, mescolare con il riso cotto. Secondi 1. Polpette di Spinaci e Ricotta Ingredienti: - 300 g di spinaci freschi - 250 g di ricotta - 100 g di pangrattato - 1 uovo - 50 g di parmigiano grattugiato - Sale e pepe q.b. - Olio per friggere Procedimento: 1. Cuocere gli spinaci nel Varoma per 5 min. e raffreddare. 2. Mescolare ricotta, pangrattato, uovo, parmigiano, sale e pepe. 3. Formare polpette e friggere fino a doratura. 2. Tortino di Melanzane Ingredienti: - 2 melanzane - 200 g di mozzarella - 100 g di pomodori pelati - 50 g di parmigiano grattugiato - 50 g di olio extravergine d'oliva - Sale e pepe q.b. Procedimento: 1. Affettare le melanzane e grigliarle. 2. In una teglia, alternare melanzane, mozzarella e pomodori. 3. Cospargere di parmigiano e infornare a 180°C per 30 min. 3. Tacos di Lenticchie Ingredienti: - 200 g di lenticchie cotte - 1 cipolla - 1 peperone - 1 cucchiaino di cumino - Tortillas di mais - Salsa di avocado Procedimento: 1. Tritare cipolla e peperone nel boccale 5 sec. a vel. 5. 2. Aggiungere lenticchie e cumino, cuocere 10 min. a 100°C. 3. Servire nelle tortillas con salsa di avocado. 4. Frittelle di Zucchine Ingredienti: - 300 g di zucchine - 1 uovo - 100 g di farina - 50 g di parmigiano grattugiato - Sale e pepe q.b. Procedimento: 1. Grattugiare le zucchine nel boccale 10 sec. a vel. 5. 2. Aggiungere uovo, farina, parmigiano, sale e pepe. 3. Friggere in padella fino a doratura. 5. Sformato di Cavolfiore Ingredienti: - 500 g di cavolfiore - 3 uova - 100 g di parmigiano grattugiato - 50 g di pangrattato - Sale e pepe q.b. Procedimento: 1. Cuocere il cavolfiore nel Varoma per 15 min. 2. Schiacciare e mescolare con uova, parmigiano, pangrattato, sale e pepe. 3. Infornare a 180°C per 30 min. 6. Burger di Fagioli Neri Ingredienti: - 400 g di fagioli neri cotti - 1 cipolla - 1 peperone - 100 g di pangrattato - Spezie a piacere Procedimento: 1. Tritare cipolla e peperone nel boccale 5 sec. a vel. 5. 2. Aggiungere fagioli e pangrattato, mescolare e formare hamburger. 3. Cuocere in padella fino a doratura. 7. Seitan alla Griglia con Marinatura di Erbe Ingredienti: - 400 g di seitan - 50 g di olio extravergine d'oliva - Aromi freschi (rosmarino, timo) - Sale e pepe q.b. Procedimento: 1. Marinare il seitan con olio, erbe, sale e pepe per 30 min. 2. Cuocere alla griglia fino a doratura. 8. Cavoletti di Bruxelles al Forno Ingredienti: - 500 g di cavoletti di Bruxelles - 50 g di olio extravergine d'oliva - Sale e pepe q.b. Procedimento: 1. Tagliare a metà i cavoletti e condirli con olio, sale e pepe. 2. Infornare a 200°C per 25 min. 9. Patate Ripiene con Funghi Ingredienti: - 4 patate grandi - 200 g di funghi - 100 g di ricotta - 50 g di parmigiano grattugiato - Sale e pepe q.b. Procedimento: 1. Cuocere le patate e svuotarle. 2. Mescolare la polpa con funghi, ricotta, parmigiano, sale e pepe. 3. Riempi le patate e inforna a 180°C per 20 min. 10. Stufato di Seitan e Verdure Ingredienti: - 400 g di seitan - 200 g di carote - 200 g di patate - 1 cipolla - 500 ml di brodo vegetale Procedimento: 1. Tritare la cipolla nel boccale 5 sec. a vel. 5. 2. Aggiungere seitan e verdure, cuocere 5 min. a 100°C. 3. Aggiungere il brodo e cuocere 30 min. a 100°C. Contorni 1. Insalata di Rucola e Pomodorini Ingredienti: - 150 g di rucola - 200 g di pomodorini - 50 g di parmigiano a scaglie - 30 g di olio extravergine d'oliva - Aceto balsamico q.b. - Sale e pepe q.b. Procedimento: 1. Lavare la rucola e i pomodorini. 2. Mescolare delicatamente nel boccale con parmigiano, olio, aceto, sale e pepe. 2. Carote al Vapore con Salsa di Yogurt Ingredienti: - 500 g di carote - 200 g di yogurt greco - Succo di 1 limone - Sale e pepe q.b. Procedimento: 1. Cuocere le carote nel Varoma per 15 min. 2. Mescolare yogurt, limone, sale e pepe. 3. Servire le carote con la salsa. 3. Patate al Rosmarino Ingredienti: - 500 g di patate - 50 g di olio extravergine d'oliva - Rosmarino fresco - Sale q.b. Procedimento: 1. Tagliare le patate a cubetti e condire con olio, rosmarino e sale. 2. Infornare a 200°C per 30 min. 4. Cavolfiore Gratinato Ingredienti: - 500 g di cavolfiore - 100 g di besciamella - 50 g di parmigiano grattugiato - Sale e pepe q.b. Procedimento: 1. Cuocere il cavolfiore nel Varoma per 15 min. 2. Disporre in una teglia, coprire con besciamella e parmigiano. 3. Infornare a 180°C per 20 min. 5. Fagiolini Saltati Ingredienti: - 400 g di fagiolini - 50 g di olio extravergine d'oliva - 2 spicchi d'aglio - Sale e pepe q.b. Procedimento: 1. Cuocere i fagiolini nel Varoma per 10 min. 2. Saltare in padella con olio e aglio, aggiungere sale e pepe. 6. Melanzane Sott'olio Ingredienti: - 2 melanzane - 100 ml di aceto - 50 ml di olio extravergine d'oliva - Aromi (aglio, origano) Procedimento: 1. Affettare le melanzane e farle dissalare. 2. Cuocere in aceto per 5 min. 3. Conservare in olio con aromi. 7. Peperoni Arrostiti Ingredienti: - 4 peperoni - 50 g di olio extravergine d'oliva - Sale q.b. Procedimento: 1. Arrostire i peperoni in forno a 200°C fino a bruciacchiare la pelle. 2. Lasciar raffreddare, pelare e condire con olio e sale. 8. Broccoli al Vapore con Salsa di Mandorle Ingredienti: - 500 g di broccoli - 50 g di mandorle - 30 g di olio extravergine d'oliva - Sale e pepe q.b. Procedimento: 1. Cuocere i broccoli nel Varoma per 10 min. 2. Frullare mandorle, olio, sale e pepe. 3. Servire i broccoli con la salsa. 9. Purè di Patate e Cavolfiore Ingredienti: - 300 g di patate - 300 g di cavolfiore - 50 g di burro - Latte q.b. - Sale e pepe q.b. Procedimento: 1. Cuocere patate e cavolfiore nel Varoma per 20 min. 2. Frullare con burro, latte, sale e pepe. 10. Cipolle Caramellate Ingredienti: - 500 g di cipolle - 50 g di zucchero di canna - 50 g di olio extravergine d'oliva - Sale q.b. Procedimento: 1. Affettare le cipolle nel boccale 10 sec. a vel. 5. 2. Cuocere con olio e zucchero per 20 min. a 100°C. Dolci 1. Torta di Carote e Noci Ingredienti: - 300 g di carote - 150 g di zucchero - 3 uova - 100 g di noci - 200 g di farina 00 - 1 bustina di lievito per dolci - 100 g di olio di semi Procedimento: 1. Tritare le carote e le noci nel boccale. 2. Aggiungere zucchero, uova, olio e mescolare. 3. Unire farina e lievito e infornare a 180°C per 40 min. 2. Mousse al Cioccolato Fondente e Avocado Ingredienti: - 2 avocado maturi - 200 g di cioccolato fondente - 50 g di miele o sciroppo d'acero - 1Certo! Continuo con le ricette dolci. 2. Mousse al Cioccolato Fondente e Avocado Ingredienti: - 2 avocado maturi - 200 g di cioccolato fondente - 50 g di miele o sciroppo d'acero - 1 cucchiaino di estratto di vaniglia Procedimento: 1. Sciogliere il cioccolato nel boccale per 3 min. a 50°C, vel. 1. 2. Aggiungere gli avocado, il miele e l'estratto di vaniglia. Frullare 30 sec. a vel. 5 fino a ottenere una crema liscia. 3. Versare in coppette e refrigerare per almeno 1 ora prima di servire. 3. Crumble di Mele e Cannella Ingredienti: - 500 g di mele - 100 g di zucchero di canna - 100 g di farina - 100 g di burro - 50 g di fiocchi d'avena - Cannella q.b. Procedimento: 1. Preriscaldare il forno a 180°C. 2. Sbucciare e tagliare le mele a fette e disporle in una teglia. Cospargere con zucchero e cannella. 3. Nel boccale, mettere farina, burro, fiocchi d'avena e zucchero, e mescolare 20 sec. a vel. 4 fino a ottenere un composto bricioloso. 4. Distribuire il crumble sulle mele e infornare per 30-35 minuti. 4. Brownies al Cioccolato e Noci Ingredienti: - 200 g di cioccolato fondente - 100 g di burro - 150 g di zucchero - 3 uova - 100 g di farina - 100 g di noci tritate Procedimento: 1. Sciogliere il cioccolato e il burro nel boccale per 3 min. a 50°C, vel. 1. 2. Aggiungere zucchero e mescolare 10 sec. a vel. 4. 3. Unire le uova e mescolare 10 sec. a vel. 4. 4. Aggiungere farina e noci e mescolare 10 sec. a vel. 3. 5. Versare in una teglia e cuocere a 180°C per 25-30 min. 5. Tiramisù Vegano Ingredienti: - 300 g di tofu morbido - 100 g di zucchero - 200 ml di caffè - 200 g di biscotti vegani - Cacao amaro q.b. Procedimento: 1. Frullare il tofu con zucchero nel boccale per 30 sec. a vel. 5 fino a ottenere una crema liscia. 2. Inzuppare i biscotti nel caffè e disporli in una teglia. 3. Alternare uno strato di biscotti con uno strato di crema di tofu. 4. Terminate con cacao amaro in superficie. Refrigerare per 2 ore prima di servire. 6. Biscotti al Limone e Semi di Papavero Ingredienti: - 200 g di farina - 100 g di burro morbido - 100 g di zucchero - 1 uovo - 1 limone (succo e scorza) - 20 g di semi di papavero - 1 bustina di lievito per dolci Procedimento: 1. Preriscaldare il forno a 180°C. 2. Nel boccale, mettere burro e zucchero e mescolare 2 min. a vel. 3. 3. Aggiungere l'uovo, il succo e la scorza di limone e mescolare 30 sec. a vel. 3. 4. Unire farina, semi di papavero e lievito, mescolare 30 sec. a vel. 4. 5. Formare delle palline e infornare per 12-15 min. 7. Torta di Ricotta e Limone Ingredienti: - 250 g di ricotta - 100 g di zucchero - 3 uova - 150 g di farina - Succo e scorza di 1 limone - 1 bustina di lievito per dolci Procedimento: 1. Preriscaldare il forno a 180°C. 2. Nel boccale, mettere ricotta, zucchero e uova e mescolare 1 min. a vel. 4. 3. Aggiungere farina, succo e scorza di limone, e lievito. Mescolare 30 sec. a vel. 4. 4. Versare in una teglia e cuocere per 30-35 min. 8. Panna Cotta al Cocco Ingredienti: - 400 ml di latte di cocco - 100 ml di panna vegetale - 80 g di zucchero - 1 bustina di gelatina in fogli Procedimento: 1. Mettere a bagno la gelatina in acqua fredda. 2. Nel boccale, mettere latte di cocco, panna e zucchero e scaldare 5 min. a 70°C, vel. 2. 3. Aggiungere la gelatina strizzata e mescolare 30 sec. a vel. 3. 4. Versare in stampi e refrigerare per almeno 4 ore. 9. Gelato alla Banana e Noci Ingredienti: - 3 banane mature congelate - 100 g di noci - Miele o sciroppo d'acero q.b. (opzionale) Procedimento: 1. Mettere le banane congelate nel boccale e frullare 30 sec. a vel. 5 fino a ottenere una crema liscia. 2. Aggiungere le noci e mescolare 10 sec. a vel. 3. 3. Servire immediatamente o conservare in freezer. 10. Torta di Mandorle e Arance Ingredienti: - 250 g di mandorle - 200 g di zucchero - 3 uova - Succo e scorza di 2 arance - 1 bustina di lievito per dolci Procedimento: 1. Preriscaldare il forno a 180°C. 2. Tritare le mandorle nel boccale fino a ottenere una farina grossolana. 3. Aggiungere zucchero, uova, succo e scorza di arance e mescolare 30 sec. a vel. 4. 4. Unire il lievito e mescolare 10 sec. a vel. 3. 5. Versare in una teglia e cuocere per 30-35 min. Spero che queste ricette siano di ispirazione per te! Puoi adattarle ai tuoi gusti e ai tuoi ingredienti preferiti. Buon divertimento in cucina! submitted by /u/CartographerNo2923 to r/ebooklibri [link] [comments]
reddit.com CartographerNo2923 Apr 14, 2025
Ho perso la verginità forse
(sì questo NON sarà il mio ultimo post fino almeno a giugno e sì NON e una remastered del mio primo post) 19 Novembre 2024 8:00 Arrivo a scuola e appena entro il mio caro Gymbro mi chiede se quel giorno volevo andare a casa sua, allora io gli dico che ho palestra e mi dice che gli andava bene e allora andiamo avanti. 19 Novembre 2024 16:00 Allora me ne vado in palestra a divertirmi insieme alla mia amica e mentre stavo facendo panca mi chiama e mi dice che se volevo potevo direttamente andare a fare la doccia da lui. 19 Novembre 18:20 Arrivo a casa sua e mi fiondo in doccia perché ero FRADICIO. In quel momento non me ne ero accorto ma a quanto pare lui era dietro la porta del bagno tutto il tempo. Mentre stavo per uscire lui spalanca la porta e..... Per chi vuole sentire la fine che si vada a leggere il primo post da cui questo ha preso ispirazione. Quindi niente addio da u/Mi_Piace_Il_Pane ma non da u/Riale_21 (risponderà comunque ai commenti del suo post perché è sul bus fino alle 6 visto che sta andando dalla mia ragazza) submitted by /u/Riale_21 to r/TeenagersITA [link] [comments]
reddit.com Riale_21 Mar 16, 2025
Creare un progetto di una casa in stile giapponese utilizzando una stampante edilizia è un'idea innovativa e affascinante. Ecco una guida passo-passo per aiutarti a sviluppare questo progetto.
Creare un progetto di una casa in stile giapponese utilizzando una stampante edilizia è un'idea innovativa e affascinante. Ecco una guida passo-passo per aiutarti a sviluppare questo progetto. 1. Ricerca e Ispirazione Stile Giapponese: Studia le caratteristiche architettoniche delle case giapponesi tradizionali, come le case in legno, i tetti a falde, le porte scorrevoli (fusuma), e l'uso di materiali naturali. Elementi Naturali: Considera l'integrazione di giardini zen, spazi esterni e l'uso di tatami all'interno. 2. Progettazione della Casa Dimensioni e Layout: Decidi le dimensioni della casa e il layout degli spazi interni. Una tipica casa giapponese può includere: Ingressi (genkan) Stanze multifunzionali Cucina Bagno Spazi esterni (terrazze o giardini) Piano: Disegna un piano della casa, considerando la disposizione delle stanze e il flusso degli spazi. 3. Materiali Scelta dei Materiali: Scegli materiali adatti per la stampa 3D, come cemento, argilla o materiali compositi. Considera anche l'uso di elementi naturali come legno e pietra per rifinire gli interni. Colori e Texture: Opta per colori neutri e texture che richiamano la natura, come il legno chiaro o il grigio della pietra. 4. Design 3D Software di Modellazione: Utilizza software di modellazione 3D come SketchUp, Blender o AutoCAD per creare il modello della casa. Dettagli Architettonici: Aggiungi dettagli come finestre scorrevoli, porte, tetti a falde e decorazioni tradizionali giapponesi. 5. Stampa 3D Preparazione per la Stampa: Converti il modello 3D in un formato compatibile con la stampante edilizia. Assicurati che il modello sia ottimizzato per la stampa. Impostazioni della Stampante: Configura la stampante per il materiale scelto e le dimensioni della casa. 6. Costruzione Fase di Stampa: Inizia la stampa della casa, monitorando il processo per eventuali problemi. Assemblaggio: Una volta stampati i vari componenti, assembla la casa seguendo il piano progettato. 7. Finitura e Dettagli Interni: Arreda gli interni con mobili in stile giapponese, come tavoli bassi, cuscini e decorazioni minimaliste. Esterni: Crea un giardino zen o un piccolo spazio verde intorno alla casa, utilizzando pietre, sabbia e piante. 8. Sostenibilità Efficienza Energetica: Considera l'installazione di pannelli solari o sistemi di raccolta dell'acqua piovana per rendere la casa più sostenibile. Materiali Eco-Friendly: Scegli materiali riciclabili o a basso impatto ambientale. 9. Presentazione del Progetto Render e Visualizzazioni: Crea render 3D della casa finita per presentare il progetto. Documentazione: Prepara una documentazione dettagliata del progetto, includendo il processo di progettazione, materiali utilizzati e costi stimati. Conclusione Questo progetto di una casa in stile giapponese stampata in 3D può essere un ottimo esempio di innovazione nell'architettura moderna, combinando tradizione e tecnologia. Assicurati di rispettare le normative edilizie locali e di considerare la sostenibilità durante tutto il processo. Buona fortuna con il tuo progetto! submitted by /u/CartographerNo2923 to r/ArtAesthetics [link] [comments]
reddit.com CartographerNo2923 Mar 4, 2025
Ristrutturazione bagno
Buongiorno, Ho comprato casa in Olanda in un edificio vecchio degli anni 30. Nella casa sono state fatte delle manutenzioni come nuova centralina elettrica, nuovo sistema di riscaldamento, nuova cucina tuttavia il bagno di dimensioni molto modeste sembra non sia mai stato toccato. Al momento dell' ispezione generale della casa senza andare troppo in profondità è stata rilevata dell’umidità dietro il box doccia che richiede manutenzione in più la luce in bagno si accende con una cordicella che fa orrore perché questo vorrei fare una ristrutturazione completa del bagno e renderlo più accogliente. L’idea sarebbe di fare un interruttore a muro, togliere una presa che al momento si trova in basso vicino alla doccia. Mettere uno specchio con luce e fare una nicchia sopra il wc con armadietto e cambiare piastrelle box doccia con vetro scorrevole e un nuovo lavandino con due cassetti sotto. La mia domanda è chi sono le persone che dovrò coinvolgere in questo progetto? Il muro è portante? Allegata piantina. Più o meno quanto sarà il costo e il tempo per un lavoro simile? Allegate foto della piantina una foto del bagno e un’ispirazione del look che vorrei dare al bagno considerando comunque le sue dimensioni. Grazie mille per l’aiuto submitted by /u/Loud-Opposite4955 to r/istrutturare [link] [comments]
reddit.com Loud-Opposite4955 Feb 16, 2025
Ma tanto ci sono l'elezione...
| Scienza 16k azioni SUCCESSIVO Ciò che fuma cannabis fa davvero alla tua mente, ha rivelato questo 4/20 Oscurare il sole potrebbe salvare la Terra? Bill Gates vuole spruzzare milioni di tonnellate di polvere nella stratosfera per fermare l'impatto globale riscaldamento... ma i critici temono che possa innescare una calamità Di John Naish per il Daily Mail 01.05 BST del 13 agosto 2019, aggiornato l'11.04 BST del 13 agosto 2019 9 Guarda la galleria 16k azioni 1k commenti Il piano sembra fantascienza, ma potrebbe diventare realtà entro un decennio; ogni giorno più di 800 giganti gli aerei solleverebbero milioni di tonnellate di polvere di gesso ad un'altezza di 12 miglia sopra la superficie terrestre e quindi cospargere il tutto in alto intorno alla stratosfera. ANNUNCIO | Scienza 16k azioni In teoria, la polvere sospesa nell’aria creerebbe un gigantesco parasole, riflettendo parte dei raggi e del calore del sole PROSSIMO nello spazio, oscurando quelli che riescono a passare e proteggendo così la Terra dal peggioramento delle devastazioni riscaldamento climatico. Per saperne di più 00:00 00:00 Questo non è il piano folle di un inventore di casette da giardino. Il progetto è stato finanziato dal miliardario e Il fondatore di Microsoft Bill Gates e pioniere degli scienziati dell'Università di Harvard. | Scienza 16k azioni PROSSIMO 9 Guarda la galleria Questo test iniziale da 3 milioni di dollari, noto come Esperimento di perturbazione controllata stratosferica (SCoPEx) utilizzerebbe un pallone scientifico ad alta quota (nella foto) per sollevare circa 2 kg di polvere di carbonato di calcio, le dimensioni di un sacco di farina - nell'atmosfera a 12 miglia sopra il deserto del New Mexico In effetti, i piani sono così avanzati che avrebbero dovuto avere luogo gli esperimenti iniziali di “annebbiamento del cielo”. iniziato mesi fa. Questo test iniziale da 3 milioni di dollari, noto come Stratospheric Controlled Perturbation Experiment (SCoPEx), lo farebbe utilizzare un pallone scientifico ad alta quota per sollevare circa 2 kg di polvere di carbonato di calcio, le dimensioni di un sacco di farina - nell'atmosfera a 12 miglia sopra il deserto del New Mexico. Ciò seminerebbe un’area di cielo a forma di tubo lunga mezzo miglio e 100 iarde di diametro. Per i successivi 24 ore, il pallone verrebbe guidato dalle eliche attraverso questa nuvola artificiale, i suoi sensori di bordo monitorando sia la capacità della polvere di riflettere il sole sia i suoi effetti sull'aria rarefatta circostante. SCoPEx è, tuttavia, sospeso, nel timore che possa innescare una serie disastrosa di reazioni a catena, creando caos climatico sotto forma di gravi siccità e uragani e causando la morte di milioni di persone persone in tutto il mondo. | Scienza 16k azioni PROSSIMO 9 Guarda la galleria Un timore è che la diffusione della polvere (nella foto) nella stratosfera possa danneggiare lo strato di ozono che ci protegge da pericolose radiazioni ultraviolette che possono danneggiare il DNA umano e causare tumori Una delle direttrici del team di Harvard, Lizzie Burns, ammette: "La nostra idea è terrificante... Ma lo è anche il clima". modifica.' Un comitato consultivo di esperti indipendenti valuterà tutti i possibili rischi ad esso associati. Allora da dove nasce l’idea di un progetto così sbalorditivo? L'ispirazione è stata in parte generata da un disastro naturale. Quando il vulcano Monte Pinatubo nel Le Filippine sono esplose nel 1991, uccidendo più di 700 persone e lasciando più di 200.000 senza casa. Ma ha anche dato agli scienziati la possibilità di monitorare le conseguenze di una vasta nube chimica nel pianeta stratosfera. Il vulcano ha emesso 20 milioni di tonnellate di anidride solforosa sopra il pianeta, dove si è formato goccioline di acido solforico che fluttuarono intorno al globo per più di un anno. Queste goccioline si comportavano come piccoli specchi per riflettere la luce del sole. | Scienza 16k azioni PROSSIMO 9 Guarda la galleria ILl’ispirazione è stata in parte generata da un disastro naturale. Quando il vulcano Monte Pinatubo nel Le Filippine sono esplose nel 1991 (nella foto), uccidendo più di 700 persone e lasciando più di 200.000 senza casa Di conseguenza, le temperature globali si sono ridotte di 0,5°C per circa un anno e mezzo. ANNUNCIO Ciò ha dato slancio all’idea di una “soluzione” da sogno del riscaldamento globale – ed è stata oggetto di almeno 100 documenti accademici. Ma creare quello che equivale a un gigantesco parasole per la Terra può avere un prezzo elevato, anche se non è possibile posarlo rischi maggiori del cambiamento climatico stesso. Un timore è che la diffusione della polvere nella stratosfera possa danneggiare lo strato di ozono da cui ci protegge radiazioni ultraviolette pericolose che possono danneggiare il DNA umano e causare tumori. TENDENZA | Scienza 16k azioni PROSSIMO Ciò che fuma cannabis fa davvero alla tua mente, lo ha rivelato questo 4/20 741 visualizzazioni ora Pensavo che il melanoma fosse un neo, ora ho un tumore intorno al cuore 14,3k visualizzazioni ora Furia per le strade di Tenerife: più di 50.000 si uniscono alla protesta 16.1k visualizzazioni ora 9 Guarda la galleria In teoria, la polvere nell’aria creerebbe un gigantesco parasole (in modo simile a un’eclissi solare, nella foto), riflettendo parte dei raggi del sole e del calore nello spazio, oscurando quelli che passano e proteggendo così La Terra dalle devastazioni sempre più gravi del riscaldamento climatico | Scienza I climatologi temono anche che tali modifiche possano involontariamente interrompere la circolazione 16k correnti oceaniche che regolano il nostro clima. azioni Questo di per sé potrebbe scatenare un’epidemia globale di eventi climatici estremi che potrebbero devastare i terreni agricoli, PROSSIMO spazzare via intere specie e favorire epidemie. Il potenziale disastro non finisce nemmeno qui. Cercare di attenuare i raggi del sole probabilmente creerebbe Vincitori e vinti sul clima. 9 Guarda la galleria Il progetto è finanziato dal miliardario e fondatore di Microsoft Bill Gates (nella foto) Gli scienziati potrebbero essere in grado di creare le condizioni climatiche perfette per gli agricoltori del vasto Midwest americano, ma non è così | Scienza allo stesso tempo questa impostazione potrebbe provocare il caos della siccità in tutta l’Africa. Perché non è possibile cambiare la temperatura in una parte del mondo e non disturbare il resto. 16k azioni Tutto nel clima mondiale è interconnesso. PROSSIMO Inoltre, qualsiasi cambiamento nella temperatura media globale cambierebbe a sua volta il modo in cui si produce il calore distribuiti in tutto il mondo, con alcuni luoghi che si riscaldano più di altri. Ciò, a sua volta, influenzerebbe i livelli di pioggia. Il calore guida il ciclo dell’acqua, in cui l’acqua evapora e si forma nuvole e gocce come pioggia. Qualsiasi alterazione del calore causerebbe un conseguente cambiamento nei modelli delle precipitazioni. Ma come e dove esattamente? ANNUNCIO Non c’è modo di prevedere come il clima mondiale a lungo termine potrebbe rispondere ad un evento gigantesco sopra c'era un parasole chimico. Come ha affermato uno dei massimi esperti mondiali sul clima, Janos Pasztor, consulente sul clima a Parigi all'ONU accordo e ora lavora per la rispettata Carnegie Climate Governance Initiative di New York - avverte: "Se si fa uso di questa tecnologia in modo inadeguato o non governato, si possono avere risultati diversi" tipi di rischi globali creati che possono comportare sfide uguali, se non addirittura maggiori, per la società globale cambiamento climatico.' La tecnologia potrebbe persino scatenare guerre terribili. Armeggiare con il nostro clima potrebbe mandare alle stelle il potenziale di sospetto internazionale e di conflitto armato. Diciamo, ad esempio, del governo cinese, che ha già sperimentato l’alterazione del clima tecnologia: l'ho usataC'è il fiorente know-how scientifico dell'era spaziale per cercare di spolverare la stratosfera proteggere i propri rendimenti agricoli. | Scienza 16k azioni PROSSIMO 9 Guarda la galleria L'esperimento vedrebbe un'area di cielo a forma di tubo lunga mezzo miglio e 100 iarde di diametro. Per il Nelle 24 ore successive, il pallone (simile all'esempio nella foto) verrebbe guidato dalle eliche indietro attraverso questa nuvola artificiale, i suoi sensori integrati monitorano sia la capacità della polvere di riflettere il sole che i suoi effetti l'aria rarefatta circostante Poi, due anni dopo, i monsoni cessano nella vicina India, il gigante asiatico, causando una diffusa carestia e malattia. Anche se la mossa cinese non avesse effettivamente causato la caduta dei monsoni, la colpa sarebbe di miliardi di persone loro. C'è un ulteriore pericolo. La tecnologia coinvolta è seducentemente economica, forse meno di 10 miliardi di dollari anno. Ciò significa che una singola nazione potrebbe usarla per i propri fini, magari come arma di guerra o ricatto. Cosa può impedire a una nazione come la Russia di interferire con il nostro clima nello stesso modo in cui lo ha fatto? elezioni e opinioni sui social media? Tuttavia, gli scienziati di Harvard sostengono di poter gestire la loro idea in modo sicuro. Ad esempio, recentemente uno dei leader del team SCoPEx, David Keith, professore di fisica applicata ha riferito che seminando uniformemente l’intera atmosfera globale con bassi livelli di polvere riflettente, lì Il rischio di problemi imprevisti dovrebbe essere molto inferiore a quanto temuto. | Scienza 16k azioni PROSSIMO 9 Guarda la galleria La tecnologia potrebbe persino scatenare guerre terribili. Armeggiare con il nostro clima potrebbe far aumentare il potenziale alle stelle per sospetto internazionale e conflitto armato. Nella foto: un grafico che mostra le principali teorie della geoingegneria per contribuire ad abbassare le temperature globali Il professor Keith ha anche suggerito che le nazioni più ricche del mondo dovrebbero unirsi per creare un’economia globale fondo assicurativo globale in comune per risarcire i paesi più poveri per eventuali danni causati involontariamente la loro sperimentazione sulla protezione solare. I critici sottolineano che la promessa di un ombrellone stratosferico potrebbe incoraggiare i politici e gli industriali a decidere che non è necessario fare il duro, impopolare e costoso lavoro di riduzione emissioni di gas serra. Mike Hulme, professore di geografia umana dell'Università di Cambridge ed ex scienziato | Scienza Il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici afferma che potremmo finire per fare affidamento in maniera massiccia sull’inquinamento tecnologia per compensare i problemi climatici che le nostre industrie stanno causando. 16k azioni Egli chiama questo problema in spirale “debito termico”, perché è come accumulare debiti sulle carte di credito che possono farlo non essere mai ripagato. "È una scommessa enorme", avverte il professor Hulme. «Molto meglio non accumulare questo debito PROSSIMO il primo posto.' Sorgono domande ancora più grandi. Come si spegne un sistema di raffreddamento così globale? E cosa imprevisto se lo facessi all’improvviso ci sarebbero delle conseguenze. Questa soluzione da sogno sembra avere molte potenzialità per diventare un incubo globale. Studi scientifici collegano l’ondata di caldo in Europa ai cambiamenti climatici Guarda il video completo F w 0 00/2 16 f t j h m Condividi o commenta questo articolo: Bill Gates vuole spruzzare milioni di tonnellate di polvere nel stratosfera per fermare il riscaldamento globale 16k azioni 1k commenti Raccomandato da | Scienza 16k azioni PROSSIMO Fornitore di elettricità | Ricerca annunci | Sponsorizzato Qual è attualmente il fornitore di energia elettrica più economico in Italia? Vedi elenco | Scienza 16k azioni PROSSIMO Nuovi montascale mobili senza bisogno di installazione(guarda) Montascale | Ricerca annunci | Sponsorizzato Gli scienziati trovano un nuovo utilizzo per le piume di pollo Goodnet | Sponsorizzato | Scienza 16k Home Mondo dello spettacolo Femail Sport azioni PROSSIMO VIDEO NOTIZIE PIÙ VISTI 1 / 3 Scene scioccanti in La donna che portò un Rishi in missione morale Boris Johnson Dolce momento Wills Dubai come CADAVERE britannico in una banca per combattere le domande poste dal Regno Unito guarirà presto i residenti mostrano... catturati con il corpo... malato "insostenibile"... posizione sulle carte canadesi... per Kate e... Il video scioccante mostra che "incredibilmente difficile" per il principe William riprende Momento scioccante per un delinquente attivista ebreo prepotente che picchia lo storione disabile dopo i doveri ufficiali del marito dopo che in bicicletta gli è stato detto di lasciare il Pro- Ragazza su sedia a rotelle ha formalmente accusato Kate della diagnosi di cancro al telefono di un pedone Marcia palestinese a... DA NON PERDERE La decisione del principe Harry di utilizzare la data in cui lui e Meghan sono stati sfrattati da Frogmore Cottage come L'inizio della residenza negli Stati Uniti rivela "irritazione" nei confronti di Charles "Hanno legato profondamente" Danny Cipriani va in vacanza con la star di 90210 AnnaLynne McCord allo spiritual ritiro in Egitto - dopo essersi vantata di una passata vita sessuale "esplosiva". ESCLUSIVO All'interno della cena d'addio di Holly Willoughby: il presentatore organizza una serata alcolica prima girare lo spettacolo da 10 milioni di sterline Bear Hunt in Costa Rica Katie Price sfoggia le sue doti migliorate chirurgicamente in un reggiseno nudo e un top a rete succinto subendo il 16esimo lavoro alle tette per il "seno più grande della Gran Bretagna" Clarkson's Farm serie 3 TRAILER Heartbreak su Diddly Squat mentre Jeremy subisce una tragica perdita, Kaleb ottiene una promozione e i nuovi arrivati causano il caos Sartorialità, strati leggeri e denim di tendenza! QUI è dove ordinare il tuo stile per la nuova stagione (e cosa comprare se hai solo £ 30! UNACARATTERISTICA FUNZIONE ANNUNCIO | Scienza 16k Annuncio azioni PROSSIMO ESCLUSIVO Spencer Matthews afferma che sono un capo famoso SAPEVO che stava prendendo steroidi quando è entrato nella giungla prima di buttarlo fuori tre giorni dopo Ant McPartlin e sua moglie incinta Anne-Marie Corbett si tengono per mano durante un appuntamento notturno nel West End mentre la data di scadenza del loro bambino si avvicina Molly Marsh di Love Island mostra la sua incredibile figura in un bikini con stampa del logo in Turchia dopo la separazione dal fidanzato Zachariah Noble Gli scienziati di Cambridge di "Jubilant Joints" e il loro esclusivo integratore di curcuma potrebbero aiutare ad alleviare il problema IL TUO disagio articolare FUNZIONE ANNUNCIO Jimmy Carr scatena la speculazione sul fatto che potrebbe essere diventato padre per la seconda volta, dopo essersi nascosto la nascita del suo primo figlio da due anni Nicola Peltz cementa la fine della 'faida' con la 'bellissima' suocera Victoria Beckham con Post per il cinquantesimo compleanno... due anni dopo il "litigio" sugli abiti da sposa Rivelato: tutti i sottili accenni di Taylor Swift alla sua relazione turbolenta con l'ex Joe Alwyn su di lei nuovo album Perché gli amici temono la relazione di Alison Hammond con un massaggiatore russo a cui piace mettersi in posa i suoi pantaloni potrebbero finire in lacrime Prepararsi per la genitorialità precoce? 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FUNZIONE ANNUNCIO Immagine finale della moglie di Warwick Davis, Samantha, mentre una coppia sorridente si gode un appuntamento serale davanti a lei | Scienza morte all'età di 53 anni mentre l'attore di Harry Potter rende omaggio 16k azioni PROSSIMO L'acclamato dramma della BBC tornerà il mese prossimo due anni dopo aver ricevuto recensioni entusiastiche per il suo debutto serie Rivelato: come "ferito" il principe Harry ha scelto il giorno da cui lui e Meghan sono stati sfrattati Frogmore Cottage come inizio della sua residenza formale negli Stati Uniti Mariah Carey fa girare la testa con uno spettacolare abito dorato lungo fino al pavimento e collant con strass come lei si esibisce nella sua residenza a Las Vegas Questo multivitaminico iè supportato da oltre 100 esperti di nutrizione e ha MIGLIAIA di cinque stelle recensioni FUNZIONE ANNUNCIO Lucie Donlan di Love Island mostra la sua figura in un costume da bagno dorato alle Maldive, ma i fan rimangono terrorizzati da un dettaglio spaventoso sullo sfondo Joey Essex e James Argent rivelano l'INFERNO delle vacanze a Dubai dopo essere stati costretti a fuggire dall'alluvione appartamento e allerte meteo mancanti La senza reggiseno Maura Higgins accende il calore in un audace completo bianco trasparente che sfiora la scollatura mentre posa per scatti audaci al Coachella Roman fa visita a Shiv! 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Il dermatologo numero 1 nel Regno Unito il marchio consigliato* fornisce prodotti mirati per aiutare a prevenire gli sfoghi FUNZIONE ANNUNCIO © Giornali Associati Ltd Contattaci Informazioni su MailOnline Visualizza il sito desktop Fai pubblicità con noi Syndication Come lamentarsi Privacy e cookie Impostazioni dei cookie Non vendere le mie informazioni Termini Termini di abbonamento Codici sconto Copia e incolla submitted by /u/SamueleDelPapa to u/SamueleDelPapa [link] [comments]
reddit.com SamueleDelPapa Apr 20, 2024
ma sono stato io a predictarlo o hanno perso ispirazione da me?
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reddit.com AndreaX42 Feb 16, 2023
Sagre tra castagne e tortelli nella lastra, Tullio De Piscopo, Gattamolesta, Giornate Fai: ecco il fine settimana cesenate
Castagne e marroni grandi protagonisti del fine settimana, anche la musica lo è con Tullio De Piscopo a Cesena per il Festival Balamondo. Ci saranno anche i Gattamolesta e i Lennon Kelly a Sant'Angelo di Gatteo E' un weekend autunnale estremamente variegato quello che si apre sul territorio cesenate. Grandi interpreti musicali, la chiusura di Bosco urban project a Gambettola e le Giornate Fai d'autunno, i prodotti del territorio celebrati nelle sagre, teatro e poesia, visite giodate e arte in tutte le sue forme. Ecco gli eventi da venerdì a domenica nel cesenate. Balamondo con Tullio De Piscopo Seconda serata, venerdì, al Teatro Petrella di Longiano con Balamondo, il festival che fa incontrare il liscio con le musiche del mondo: andrà in scena il gran finale con un iconico personaggio della musica italiana, Tullio De Piscopo. Non mancherà un momento di intensa contaminazione tra il sound mediterraneo di Tullio De Piscopo e i sapori romagnoli di Mirko Casadei e la sua band: i due artisti daranno vita a una jam-session che coinvolgerà il pubblico del Petrella. Bosco a Gambettola e Giornate Fai Bosco urban project si conclude animando la città di Gambettola con tanti interventi artistici incentrati sugli antichi saperi e le ritualità contadine del territorio, testimonianza del vincolo con l’ambiente che lo ospita. L’ultimo weekend del festival sarà occasione per approfondire questo tema attraverso lo sguardo degli artisti e di tanti ospiti speciali: Chiara Pavolucci presenterà un autore ritenuto decisivo e stimolante nell’ambito della rassegna “A tu per tu con la fotografia". In occasione delle Giornate Fai d’Autunno 2022 la Delegazione FAI di Cesena accompagna, sabato e domenica, alla scoperta di un piccolo gioiello incastonato nella splendida cornice dell’abitato di Mercato Saraceno. Oggi abbandonata, Casa Fabbrani ha ancora in sé le suggestioni di un passato grandioso, tutto da riscoprire. Una visita sorprendente in un luogo inatteso. Sagre e feste Tra le sagre autunnali organizzate dalla Pro Loco di Bagno di Romagna non poteva mancare quella dei Tortelli nella lastra e fritti, prodotti tipici dell'alta Valle del Savio che saranno protagonisti domenica: lo stand gastronomico offrirà anche caldarroste. Poi spazio ad animazione, mercatini, musica, artisti di strada, giochi in legno e gonfiabili. Dopo due anni di sospensione, torna a Pieve di Rivoschio, domenica, la tradizionale “Sagra del marrone”: un ricco programma di iniziative per una giornata da trascorrere sulle dolci colline romagnole gustando uno dei dolci autunnali più attesi e apprezzati. Tutti pazzi per le castagne: terza domenica con le feste di Ottobre a Selvapiana, dove la proloco organizza per domenica la Festa della Castagna con pranzo a base di polenta di castagne, musica e spettacolo di Bimbobell. Torna anche la tradizionale Sagra della Castagna di Alfero: oltre all'aspetto gastronomico, che prevede un menù prelibato per il pranzo e gli stand del pomeriggio con caldarroste e le ottime ciacce fritte, torna lo spettacolo in grande stile con numerosi intrattenimenti per soddisfare tutti i gusti. Da venerdì nel cuore di Bagno di Romagna si svolgerà la prima edizione della Truffle Week dedicata al pregiatissimo tartufo. Una settimana che si apre con il weekend di attività ed esperienze, fra workshop, show cooking, eventi e degustazioni nei ristoranti della zona. Un weekend di festa attende la parrocchia di Bagnarola, come di consuetudine il terzo fine settimana del mese di ottobre: tra gli eventi si celebrerà anche il centenario della nascita e i dieci anni dalla morte di Ilario Fioravanti (1922-2012). A lui si deve il progetto della Chiesa, la cui prima pietra fu posata il 25 febbraio 1961 e fu consacrata infine il 4 novembre del 1964. Dopo la conclusione del Palio dei Barrocci lo staff non si ferma e organizza la Festa della Birra, venerdì e sabato a Sant'Angelelo di Gatteo. Stand gastronomico e musica con I Musicanti di San Crispino nella serata del venerdì, mentre il sabato concerto di Gattamolesta e Lennon Kelly. Fiere e mercati Torna “C’era una volta”, l’appuntamento mensile con il fascino dell’antico a Cesena Fiera sabato e domenica. Nei padiglioni fieristici si danno appuntamento oltre 200 espositori da tutta Italia con le loro proposte di antiquariato, modernariato e brocantage nell’evento per appassionati del genere più importante della Romagna. In città arriva anche la grande fiera per celebrare l’arrivo dell’autunno, ulteriore e attesa occasione per fare acquisti tra le vie del centro storico di Cesena godendo della bellezza della città: l’appuntamento è per domenica, quando già dal mattino in Viale Mazzoni e Via Pio Battistini saranno allestiti i banchi di vendita. Teatro, musica e poesia Venerdì cantine di Villa Nellcote si esibiranno i The Dirtyhands, la storica rocking blues band italiana, con il nuovo album Bull’s Eye: una selezione di classici del blues riletti e riarrangiati più brani scritti appositamente, un’esplosione di attitudine blues delle origini, lo-fi e dalle venature garage. Ancora venerdì al Teatro Victor di San Vittore ritornano le celebri sfide di improvvisazione che coinvolgono attori provenienti dalle migliori scuole d'Italia. In questo primo appuntamento sul palcoscenico saliranno la formazione di Theatro Cesena a sfidare la compagine padovana di Cambiscena: due squadre, otto attori, un giudice intransigente, un presentatore incalzante, ma soprattutto il pubblico, fonte inesauribile di nuovi indimenticabili spunti e infallibile giuria; sarà come sempre la platea a decretare la squadra vincitrice della contesa. Anche quest’anno torna a Cesena la rassegna dedicata al dialetto romagnolo “In compagnia della Romagna”. Sarà l’aula Magna della Biblioteca Malatestiana ad ospitare le nuove proposte culturali dell’associazione “Te ad chi sit è fiol?”: gli appuntamenti avranno inizio domenica con “Pr’ é Canèl” (Lungo il canale), una rassegna dei poeti dialettali cesenaticensi. Domenica allo Spazio Cesuola a Cesena, secondo appuntamento della rassegna di letteratura, musica e poesia “L’Europa, una splendida babele”. L'incontro dal titolo “Hallo” è dedicato alla Germania e alla lingua tedesca: i lettori Nais Aloisi, Rosina Biondo e Denis Presepi leggeranno alcuni brani di capolavori della letteratura tedesca accompagnati dal musicista Andrea Cordella al piano e dalla cantante solista Martina Casadei. Alla scoperta del territorio Nella serata di venerdì la Rocca Malatestiana di Cesena accoglierà i visitatori per una speciale visita notturna al complesso della fortezza, tra camminamenti interni, spalti dove osservare la luna e le stelle e il suggestivo panorama notturno sulla città malatestiana, oltre alle imponenti torri Mastio e Femmina. Il tour è arricchito da una proposta dai sapori autunnali. Domenica c'è la settima edizione della “Camminata Insieme” lungo il fiume Savio, il cui ricavato sarà devoluto ai progetti di Diabete Romagna a favore di bambini, adulti e persone non autosufficienti con diabete. La camminata prevede, inoltre, la possibilità di scegliere tra due differenti percorsi entrambi immersi nella natura,13 km e 5 km, e l’imperdibile Pasta Party aperto a tutti i partecipanti. Arte a 360 gradi “Artisti con grazia. Immagini votive del nostro tempo – Dediche alla Madonna del Monte” è il titolo della mostra curata dall’artista Orlando Piraccini che è visitabile, fino a domenica, alla Galleria Comunale Pescheria di Cesena, impreziosita da alcune formelle votive in terracotta colorata dello scultore Ilario Fioravanti, anch’esse conservate all’interno del monastero benedettino. I viaggi di Fernando Tàvora, uno dei protagonisti chiave dell’architettura contemporanea, approdano a Cesena per una mostra che sarà fruibile negli spazi della Galleria del Ridotto fino all’11 dicembre prossimo. La mostra propone più di ottanta suoi disegni di viaggio originali provenienti dalla Fondazione Marques da Silva dell’Università di Porto, molti dei quali esposti per la prima volta e tutti per la prima volta presentati al di fuori dei confini portoghesi, condizione che fa di questa mostra un evento di caratura e richiamo internazionale. Da sabato negli spazi del bar Caffeina a Cesena (davanti ai giardini pubblici) vivrà una mostra fotografica dedicata ai giovani di allora che animarono quel luogo: uno spicchio della storia della nostra città. La mostra è stata ideata e realizzata da Vittorio Belli, ricercatore locale e illustratore, anch’egli habituè nella sua giovinezza di quel vivace bar ormai mezzo secolo fa. Il suo tam tam ha raccolto diverse decine di fotografie: oltre quaranta quelle esposte. Il Museo della Marineria di Cesenatico riapre le sue sale dedicate alle esposizioni temporanee con una mostra personale dell’artista ravennate Roberto Pagnani: i suoi dipinti di trovano la loro ispirazione dalla visione intima del pittore nei confronti del proprio “mare interiore”, un universo figurativo dove le navi cargo del porto di Ravenna diventano quasi icone di piccole città galleggianti, e compaiono pesci dall’aspetto vagamente antropomorfo insieme a frammenti di paesaggi, spiagge con accennate presenze vegetali. A Idro Ecomuseo delle Acque di Ridracoli è visitabile “Gli uccelli: i dinosauri di oggi”, la mostra fotografica del giovane Francesco Barberini, aspirante ornitologo, divulgatore scientifico e fotografo: la mostra è costituita da 15 fotografie realizzate da Francesco che rappresentano alcuni uccelli del territorio, presenti maggiormente nella zona del Parco del Delta del Po. Palazzo del Capitano a Bagno di Romagna apre le porte alla stagione artistica “Bagno d’Arte”: la prima mostra, “Creare il futuro è vivere due volte” che è visitabile da domenica: presentazione di un artista eclettico nato a Santa Sofia nel 1897 e morto a San Piero nel 1956, Giovanni Pretolani. Dall’archivio privato dell’omonimo pronipote si cercherà di mettere in luce la creatività del personaggio che già negli anni ’50 vedeva e rappresentava il futuro delle città e delle culture sociali. cesenatoday.it submitted by /u/Simple_Indication_46 to r/Cesena [link] [comments]
reddit.com Simple_Indication_46 Oct 15, 2022