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Moda Uomo

IT Italy
Men fashion
Rapid decline Low volatility Forecasted flat
Moda Uomo
What is Moda Uomo?

Moda Uomo refers to men's fashion in Italian, encompassing a wide range of styles, trends, and cultural influences that define how men dress. It includes everything from casual wear to formal attire, and is characterized by a blend of tradition and modernity.

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MOM: -27.49%
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30/mo
Who is interested in this?
Gender
Male
76%
Female
20%
Unspecified
4%
Age
18-24
26%
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35-44
14%
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50-54
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65+
5%

Is Moda Uomo trending?

Moda Uomo declining with a month-over-month change of -2.4% over the past 5 years, though it still receives approximately 30 monthly searches.


Why is Moda Uomo trending?

1
Rising Interest in Men's Fashion
There is a growing awareness and interest in men's fashion, with more men seeking to express their individuality and style through clothing, leading to an increased demand for diverse fashion options.
2
Influence of Social Media
Platforms like Instagram and TikTok have amplified the visibility of men's fashion trends, allowing influencers and brands to showcase styles that resonate with a wider audience, thus driving popularity.
3
Cultural Shifts Towards Gender Fluidity
As societal norms evolve, there is a greater acceptance of gender fluidity in fashion, encouraging men to explore styles traditionally associated with women, thereby expanding the scope of men's fashion.
4
Focus on Sustainability
With an increasing emphasis on sustainability, many brands are adopting eco-friendly practices and materials, appealing to environmentally conscious consumers who are looking for stylish yet responsible fashion choices.
5
Celebrity Endorsements
High-profile celebrities and fashion icons are increasingly endorsing and collaborating with men's fashion brands, which helps to elevate the status of men's fashion and attract a broader audience.

What are people saying?

40 threads
AI Insights Mixed sentiment
Discussions around 'moda uomo' highlight current trends in men's fashion, the impact of societal norms on style choices, and the evolving definitions of masculinity in relation to fashion. Many participants express varying opinions on what constitutes fashionable attire for men.
Current Fashion Trends
Participants discuss the latest trends in men's fashion, including styles that are gaining popularity and those that are considered outdated.
Masculinity and Fashion
There is a focus on how modern fashion reflects and challenges traditional notions of masculinity, with some advocating for more fluid expressions of gender.
Social Acceptance
The role of fashion as a means of social acceptance and identity expression is frequently mentioned, with some feeling pressure to conform to certain styles.
Personal Preferences
Participants share personal opinions on what they find attractive in men's fashion, often contrasting different styles and their implications.
Cultural Influences
The influence of cultural and societal factors on men's fashion choices is a recurring theme, with discussions about how trends can be perceived as emulations or reactions.
Common questions
  • What are the current trends in men's fashion?
  • How does fashion influence perceptions of masculinity?
  • What styles are considered outdated for men?
  • How can men express their identity through fashion?
  • What cultural factors affect men's fashion choices?
Pain points
  • Pressure to conform to certain fashion trends
  • Confusion about what is considered stylish or outdated
  • Challenges in expressing personal style amid societal expectations
  • Frustration with the fluidity of gender norms in fashion
  • Concerns about authenticity versus emulation in fashion choices
r/domandaonesta
Perché quando guardo alcuni post STORICI relativi alla WW2 mi trovo dei commenti con i cuori neri?
Ben in chiaro che so benissimo cosa significano, ma non capisco perché nel 2026 ci sia ancora geste che sostiene un regime del genere. Un regime basato sulla violenza, portato avanti da un uomo sicuramente molto abile e intelligente, ma a cui importava soltanto del potere. La gente non si informa? Non legge dei libri di storia? Delle testimonianze? In più ora va di moda prendersela con i partigiani. C'era la guerra, avranno fatto delle cagate anche loro? Certamente! Così come sicuramente ci saranno stati dei fascisti che non erano cattivi fino in fondo. Le mele marce (e quelle buone) ci sono ovunque, è stupido pensare che le guerre siano sempre buoni vs cattivi. E poi ci si attacca anche al "Eh ma ha fatto anche cose buone". Grazie e graziella, in vent'anni al potere è ovvio che avrà fatto anche cose buone, anch'io se sto al potere vent'anni qualcosa di buono lo faccio per forza, ma questo non significa che sarei un buon politico (o uomo). Io davvero non capisco come si faccia a sostenere ADESSO ciò che è stato il fascismo. Non biasimo le persone di quegli anni perché c'era una mentalità diversa, erano tempi diversi e c'erano bisogni diversi. Ma adesso, nel 2026, io davvero non me lo spiego. submitted by /u/AboutKemosabe to r/domandaonesta [link] [comments]
AboutKemosabe · Apr 21, 2026
r/CasualIT
Moda abbigliamento uomo
Ciao a tutti! Sapete consigliarmi negozi o siti dove trovare abbigliamento elegante e casual, alla moda ma a prezzi accessibili? Ragazze se avete consigli per outfit molto alla moda si accettano volentieri submitted by /u/This_Dragonfly_9489 to r/CasualIT [link] [comments]
This_Dragonfly_9489 · Nov 29, 2025
r/xyitaly
MODA ABBIGLIAMENTO UOMO
submitted by /u/This_Dragonfly_9489 to r/xyitaly [link] [comments]
This_Dragonfly_9489 · Nov 28, 2025
r/consigli
MODA ABBIGLIAMENTO UOMO
Ciao a tutti! Sapete consigliarmi negozi o siti dove trovare abbigliamento elegante e casual, alla moda ma a prezzi accessibili? Ragazze se avete consigli per outfit molto alla moda si accettano volentieri submitted by /u/This_Dragonfly_9489 to r/consigli [link] [comments]
This_Dragonfly_9489 · Nov 28, 2025
r/Yunisorrisiecanzoni
Louboutin nomina Jaden Smith (figlio di Will Smith) primo direttore creativo della sua linea uomo. Dopo Louis Vuitton con Pharrell e Oakley con Travis Scott, l'ingresso nell'industria della moda sembra sempre più elitario e riservato a superstar o "figli di". Come si evolverà di questo passo?
submitted by /u/Jess_in_Peace to r/Yunisorrisiecanzoni [link] [comments]
Jess_in_Peace · Sep 18, 2025
r/ResellAll
Vendita Moda Uomo Donna📲🇮🇹
Vendita di capi firmati o non. Capi nuovi, usati o rigenerati,spedizione gratuita per ordini superiori a 50€. Cerchi un prodotto, una scarpa o una borsa? Sei nel posto giusto, da qualche anno vogliamo ingrandirci e così come noi anche voi col vostro stile armonioso. Scegliete Axel ModVé submitted by /u/Complex-Reception310 to r/ResellAll [link] [comments]
Complex-Reception310 · Sep 9, 2025
All threads (40)
Thread Source Author Date
RE:Sta arrivando la recessione, vendete tutto sul mercato azionario (Vol 74) [Hot stuff Edition]
... CNBC lo presenta come "Mezzo Uomo, Mezzo Dio", è il "Più... uno dei trend più di moda del momento è giusto fare...
forum.finanzaonline.com bomba84 May 8, 2026
RE:Sono superficiale?
... è conosciuta pure per la moda e il buon gusto nel... bene. E a me un uomo se esce con me vestito...
forum.alfemminile.com CuoreDiQuarzoRosa May 7, 2026
RE:Looksmaxxing
... aspetti non cambierà: tipo, un uomo che si fa lo smalto... una componente di seguire una moda o imitazione per sentirsi accettati...
nienteansia.org iorias Apr 28, 2026
RE:Mark Bryan
.../discussion/comment/44803813#Comment_44803813 però quale uomo ? quello del 2020 o quello... a ciò che vige di moda oggi ma perchè no? a...
forum.alfemminile.com Virtual Eli Apr 23, 2026
RE:Sta arrivando la recessione, vendete tutto sul mercato azionario (Vol 73) [Route to 66 Edition]
... CNBC lo presenta come "Mezzo Uomo, Mezzo Dio", è il "Più... uno dei trend più di moda del momento è giusto fare...
forum.finanzaonline.com bomba84 Apr 20, 2026
RE:Pensieri sulla solitudine dei gay
... come naturale ma come emulazione/moda o avversione verso qualcosa che... sono di fronte a un uomo che non mi tira, anche...
www.gay-forum.it cornyear Apr 18, 2026
RE:Cosa trasmettiamo alle nuova donne?
... non è questione di essere uomo o donna. Gli uomini non... "una femminuccia". Infatti, spesso la moda propone look maschili per le...
forum.alfemminile.com Memole.needs.coffee Apr 17, 2026
RE:Cosa dire
... passato di moda? Purtroppo dipende anche dal tipo di uomo. Io apprezzerei...
forum.alfemminile.com ascender Apr 14, 2026
RE:BASICNET E FAMIGLIA BOGLIONE...SIAMO DISTANTI HAHHA
...magazine a parlare di arte, moda e musica. L’esclusivo staff ...Stefano Tonchi, responsabile della sezione moda, Maria Luisa Frisa, responsabile della...a tema per aprire Pitti Uomo e la Fashion Week ... Sander in occasione di Pitti Uomo 2022. 2019 – LuisaViaRoma presenta... sostenibilità, LVRSustainable promuove la moda consapevole in base ai valori...borse, scarpe e accessori per uomo, donna e bambini, oltre a...
forum.finanzaonline.com gigettoplus Apr 9, 2026
RE:Ridatemi i radical chic e la cultura woke
... MAGA parli? Che un uomo è un uomo e non può partorire...? Che un uomo bianco non debba avere diritti...? Sta diventando sempre più di moda. Curioso come la sinistra si...
forum.finanzaonline.com Aargh! Apr 9, 2026
RE:Abrogazione legge basaglia (3d unico)
... bergamasca ormai è diventata una moda tra i matti Osio Sotto... via Corridoni a Bergamo, un uomo di 37 anni aveva tentato...
forum.finanzaonline.com magnamagna Mar 31, 2026
RE:Altro ragazzo...
... dove "donna" e "uomo" , alcuni che vanno di moda ora , direbbero "fluido...
forum.quattroruote.it Zizzo72 Mar 31, 2026
RE:Sta arrivando la recessione, vendete tutto sul mercato azionario (Vol 72) [Wind of change Edition]
... CNBC lo presenta come "Mezzo Uomo, Mezzo Dio", è il "Più... uno dei trend più di moda del momento è giusto fare...
forum.finanzaonline.com bomba84 Mar 29, 2026
Re: UNCAI- Unione Naz. Contoterzisti Agromeccanici e Industr
...: è uno scienziato rigoroso, un uomo di visione, e noi siamo.... Senza slogan, senza parole di moda, ma con la consapevolezza che...
www.forumdiagraria.org Marco Mar 26, 2026
RE:Conoscete la marca di scarpe Americanino ?
....Pancio7 ha detto: Era di moda negli anni '80. Beh ai... - IRETOK Lo stivale da uomo Iretok è stato immaginato dalla...
forum.tomshw.it Zeringo Mar 17, 2026
RE:Sta arrivando la recessione, vendete tutto sul mercato azionario (Vol 71) [The good, the bad and the ugly Edition]
... CNBC lo presenta come "Mezzo Uomo, Mezzo Dio", è il "Più... uno dei trend più di moda del momento è giusto fare...
forum.finanzaonline.com bomba84 Mar 16, 2026
RE:Iran [Pop Corn Alert]
... leader, cosa che passò di moda durante la Guerra dei Trent’anni... (il professore britannico era un uomo molto colto), dovrebbe far emergere...
forums.investireoggi.it ilbiondo16 Mar 4, 2026
RE:Sta arrivando la recessione, vendete tutto sul mercato azionario (Vol 70) [Rise of the robots Edition]
... CNBC lo presenta come "Mezzo Uomo, Mezzo Dio", è il "Più... uno dei trend più di moda del momento è giusto fare...
forum.finanzaonline.com bomba84 Mar 2, 2026
Perché quando guardo alcuni post STORICI relativi alla WW2 mi trovo dei commenti con i cuori neri?
Ben in chiaro che so benissimo cosa significano, ma non capisco perché nel 2026 ci sia ancora geste che sostiene un regime del genere. Un regime basato sulla violenza, portato avanti da un uomo sicuramente molto abile e intelligente, ma a cui importava soltanto del potere. La gente non si informa? Non legge dei libri di storia? Delle testimonianze? In più ora va di moda prendersela con i partigiani. C'era la guerra, avranno fatto delle cagate anche loro? Certamente! Così come sicuramente ci saranno stati dei fascisti che non erano cattivi fino in fondo. Le mele marce (e quelle buone) ci sono ovunque, è stupido pensare che le guerre siano sempre buoni vs cattivi. E poi ci si attacca anche al "Eh ma ha fatto anche cose buone". Grazie e graziella, in vent'anni al potere è ovvio che avrà fatto anche cose buone, anch'io se sto al potere vent'anni qualcosa di buono lo faccio per forza, ma questo non significa che sarei un buon politico (o uomo). Io davvero non capisco come si faccia a sostenere ADESSO ciò che è stato il fascismo. Non biasimo le persone di quegli anni perché c'era una mentalità diversa, erano tempi diversi e c'erano bisogni diversi. Ma adesso, nel 2026, io davvero non me lo spiego. submitted by /u/AboutKemosabe to r/domandaonesta [link] [comments]
reddit.com AboutKemosabe Apr 21, 2026
Moda abbigliamento uomo
Ciao a tutti! Sapete consigliarmi negozi o siti dove trovare abbigliamento elegante e casual, alla moda ma a prezzi accessibili? Ragazze se avete consigli per outfit molto alla moda si accettano volentieri submitted by /u/This_Dragonfly_9489 to r/CasualIT [link] [comments]
reddit.com This_Dragonfly_9489 Nov 29, 2025
MODA ABBIGLIAMENTO UOMO
submitted by /u/This_Dragonfly_9489 to r/xyitaly [link] [comments]
reddit.com This_Dragonfly_9489 Nov 28, 2025
MODA ABBIGLIAMENTO UOMO
Ciao a tutti! Sapete consigliarmi negozi o siti dove trovare abbigliamento elegante e casual, alla moda ma a prezzi accessibili? Ragazze se avete consigli per outfit molto alla moda si accettano volentieri submitted by /u/This_Dragonfly_9489 to r/consigli [link] [comments]
reddit.com This_Dragonfly_9489 Nov 28, 2025
Louboutin nomina Jaden Smith (figlio di Will Smith) primo direttore creativo della sua linea uomo. Dopo Louis Vuitton con Pharrell e Oakley con Travis Scott, l'ingresso nell'industria della moda sembra sempre più elitario e riservato a superstar o "figli di". Come si evolverà di questo passo?
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reddit.com Jess_in_Peace Sep 18, 2025
Vendita Moda Uomo Donna📲🇮🇹
Vendita di capi firmati o non. Capi nuovi, usati o rigenerati,spedizione gratuita per ordini superiori a 50€. Cerchi un prodotto, una scarpa o una borsa? Sei nel posto giusto, da qualche anno vogliamo ingrandirci e così come noi anche voi col vostro stile armonioso. Scegliete Axel ModVé submitted by /u/Complex-Reception310 to r/ResellAll [link] [comments]
reddit.com Complex-Reception310 Sep 9, 2025
Il mito del super uomo che tutto può. Mentre il resto delle persone è feccia
"Muore Armani, muore la moda" Leggo espressioni del genere un po' ovunque ora che Giorgio Armani è morto e la cosa mi fa riflettere ancora una volta. Muoiono Berlusconi, Kobe Bryant, Maradona, Pippo Baudo, Armani, Steve Jobs... E basta, secondo l'opinione pubblica la relativa disciplina è finita, destinata all'oblio, chiusa ora che non ci sono più. Perché loro, i super uomini morti, sanno fare tutto, sono i più belli e i più bravi, se non ci sono loro crolla tutto. Poi, porco il clero, passano due giorni e non è cambiato assolutamente un cazzo e anzi, si sta quasi meglio ora che finalmente non si parla più di quegli stronzi. Perché abbiamo sempre questo mito dell'uomo super e invincibile che se non c'è lui tutto crolla? Perché si annichilisce sempre il contributo di centinaia di migliaia di altre persone che fanno molto di più e molto meglio, da anni, di quello che può ormai fare un vecchio stronzo che se va bene si caga addosso e regolarmente si accolla tutti i meriti e nessun demerito? Spero che un giorno ci libereremo da questa retorica tossica e stupida. Siamo una società, tutti fanno la loro parte, il sistema funziona perché tutti noi lo facciamo andare e non solo grazie a quegli stronzi narcisisti che si accollano sempre tutti i meriti e tutti gli incensi. submitted by /u/teorm to r/Italia [link] [comments]
reddit.com teorm Sep 5, 2025
Moda uomo abiti ispirati moda via col vento
Questi sono modelli di abiti da uomo che richiamano lo stile dell'epoca del film "Via col vento", una moda tipica del periodo della Guerra Civile americana. Ecco una descrizione di ogni modello, da sinistra a destra: * Abito grigio: Si tratta di un abito formale composto da una lunga giacca a coda di rondine, un panciotto e pantaloni in tessuto di lana grigia. È l'abbigliamento tipico di un gentiluomo dell'epoca. * Abito in lino bianco: Un completo estivo in lino bianco, con una giacca più corta e pantaloni larghi. Era l'ideale per le calde giornate delle piantagioni del Sud. * Uniforme militare: Un'uniforme da ufficiale in stile militare. Presenta dettagli dorati, bottoni in ottone e spalline decorate, elementi comuni nell'abbigliamento militare dell'epoca. * Abito casual: Un completo più informale, composto da un panciotto fantasia e pantaloni in un colore scuro a contrasto. Questo stile era spesso indossato per occasioni meno formali o per il tempo libero. submitted by /u/CartographerNo2923 to r/genzstyle [link] [comments]
reddit.com CartographerNo2923 Sep 4, 2025
Nella malattia ho perso tutto, tranne la mano del mio dottore
Non so nemmeno come sia iniziata, o forse sì. L’unica cosa che ricordo è una piccola me. Mi chiamo Elisa (nome di fantasia), ho 18 anni e ho l’idrosadenite suppurativa, una malattia autoimmune che causa dolori molto persistenti. Non starò a descrivere la mia malattia, ma sono qui per condividere ciò che è successo in questi lunghi anni. Non mi sarei mai aspettata nulla di tutto questo, nemmeno una piccola fetta. Avevo solo 12 anni quando questo mostro prese forma. Non ho mai dimenticato quel giorno: sulla mia ascella sinistra spuntò come un buco, era rosso e molto dolorante (il termine corretto sarebbe “fistola”). In assenza di mia madre, corsi da mio padre. Lui, con un’aria molto preoccupata, disse le parole magiche: “Andiamo in ospedale in questi giorni”. Poco tempo dopo andai nell’ospedale vicino a casa. Dissero che era colpa della depilazione e decidemmo di non darci troppo peso, tanto che dimenticammo questo avvenimento molto velocemente. Aprile 2022 Quella sorta di buchino è tornato, ma molto più dolorante. Sono passati ormai 3 anni da quella visita veloce, dove sembrava esserci mancanza di attenzione e anche un po’ di menefreghismo. Oppure, a 15 anni, ancora non mi sono preoccupata di pormi due domande in più. Altra corsa in ospedale, ma questa volta era diverso: i dottori in pronto soccorso sembravano agitati… o magari era solo una mia impressione (spoiler: no). Arriva un chirurgo e mi annuncia di dover prendere una visita con un altro chirurgo dello stesso ospedale. Ovviamente ho lasciato tutte queste cose “difficili” alla mamma: quando sarà il momento, mi porterà lei. In tutto questo ancora non ho capito nulla. La visita è arrivata molto velocemente. Entro in ospedale, vado nel reparto indicato dalla segretaria e mi siedo. Tutto attorno a me sembra essere irreale… alla fine oggi ho saltato la scuola, e va bene così, no? Hanno chiamato il mio nome velocemente. Dentro questa stanza vedo solo gli occhi di mia madre: sembra essere preoccupata. Questo dottore? Non lo so… mi pare strano. È attento ai dettagli, è frettoloso e freddo… come sempre, alla fine. Mi sta visitando, ma sento qualcosa di strano, sempre in continuazione. Inutile dire che, pochi secondi dopo, il dottore disse: “Mi spiace comunicarvi che sua figlia soffre di idrosadenite suppurativa. È una malattia molto complicata che consiste nelle ghiandole che bla bla bla eee bla”. Nella mia testa sento solo questo. Ho un nodo in gola e sento il petto stringere, ma sto piangendo. Perché? Non ho nemmeno capito cosa sta dicendo questo dottore: il suo sguardo è fisso al computer, non si sta preoccupando di niente. Mi dà il solito antibiotico e chiede di vedermi un mese dopo. E io? Non ho preso la cosa seriamente: alla fine, il dolore non è così importante se lo cancelli dalla mente, giusto? Maggio 2022 Mi sono appena svegliata e sento solo le parole “ospedale, controllo e dottore”. Mia mamma sembra sempre più spaventata, dato che l’antibiotico non ha funzionato. Ma a me non interessa… che sarà mai? Arrivo davanti alla stessa entrata e mi dirigo allo stesso reparto… insomma, stessa strada, dai. Questa volta mi sento osservata: è così strano vedere una 15enne in un reparto di chirurgia. Beh, sono la più giovane… vabbè. Entro nella stanza dell’altra volta: c’è il dottor “malattia strana”. Questa volta, però, nei suoi occhi vedo qualcosa di strano… oh wow, era un’emozione. Era preoccupato. Sta ricominciando a parlare di cose strane… boh, io intanto ho saltato un altro giorno di scuola. Sento ancora un nodo alla gola. Quel dottore continua a parlare: – “Dobbiamo operare.” – “No, aspetta… cosa!?” – “Purtroppo attualmente non è possibile perché sei troppo infiammata, dovremmo aspettare un po’.” Quel giorno mi crollò il mondo addosso. Per una cosa così, vi chiederete? Avevo solo 15 anni, e gli ospedali non mi avevano mai spaventata fino a quel momento. Passa un anno intero, dove il mio medico mi lasciò il suo numero e mi chiese di tenerlo costantemente aggiornato. Ma negli ultimi mesi non lo contattai più… forse per paura. Ma lui mi riscrisse e mi chiese di incontrarci. Aprile 2023 È il giorno della visita, di nuovo. Solita storia: ospedale, percorso verde, solita sala d’attesa, occhi puntati addosso… eh vabbè, ci dovrò fare l’abitudine. Mi chiamano e rivedo il dottore: – “Allora Elisa, sei pronta? Dobbiamo operare.” – “Dottore, non so nemmeno che ci faccio qui.” Sta sorridendo, vedo che si sta sciogliendo… è come se anche lui fosse preoccupato. Non lo capisco, però devo comunque fidarmi di lui. Io e mamma usciamo dall’ospedale e le ho chiesto se mi opererà lui… io che ne so di come funziona un intervento? Giugno 2023 Mia mamma è preoccupata. Ha chiamato l’ospedale: – “Amore mio, l’intervento è il 26 giugno.” Mamma, ho paura… cosa mi sta succedendo? 26 giugno 2023 Buongiorno… beh, oddio, devo essere operata. Vabbè, mi faranno aspettare in sala d’attesa, poi quando sarà il mio turno mi chiameranno. Ma come cazzo funziona? Arrivata in ospedale, mamma dice di togliermi tutti i gioielli, tra cui la collana di papà. Sta parlando di stanza, letto e poltrona per lei… ma quindi mi danno un letto? Wow, figo, così dormo. Ancora non so nulla, però so solo di essere distesa su un letto, ad aspettare il mio turno… amici che promettono di esserci (inconsapevole che pochi mesi dopo se ne sarebbero andati). Ma quindi è reale? Arriva un’infermiera con un camice bianco e mi chiede di indossarlo. – “Mamma, mi stanno portando dove?” – “In sala operatoria, amore.” NO, aspetta! Non sapevo che mamma non potesse venire… una settimana fa, durante le analisi pre-operatorie, lei era stata con me. Sono in sala, e c’è il mio dottore. Vedendomi piangere, si siede sul suo sgabellino, dice che mi terranno sveglia e che l’anestesia è molto leggera: sentirò solo il tatto, ma non avrò sensibilità in tutto il braccio. Il dottore mi prende la mano e sta facendo delle battute, ride con me (nella mia testa avevo capito che lo faceva solo per tenermi tranquilla… ero solo una bambina). Qualcuno mi sta parlando… dice di aver finito, ma io continuo ad avere attacchi di panico. Piango e rido, rido e piango. All’uscita dalla sala operatoria vedo la mia mamma: mi porta in camera con lei, mi fa stendere… dormo giusto un paio d’ore, dai. Sento una voce familiare… ah, è lei, dottore. Mi sta guardando con un semi-sorriso, non ha le forze di parlare e si vede… sta trattenendo qualcosa. Al che decide di guardare mia mamma e dirle: “Elisa è stata molto brava.” Procede per uscire dalla stanza, alzando la mano destra in segno di saluto. Non penso a nulla, continuo a sentirmi male. Luglio 2023 Sembra essere un grandissimo giorno per un controllo in ospedale, la routine è la stessa. Mi lavo, si fa per dire: era passato un mese dall’intervento, ma sentivo ancora dei forti dolori, non riuscivo a muovermi bene e lavarmi era diventato difficile. Mia mamma mi ha sempre aiutata. La ferita era ancora molto rossa e fuoriuscivano dei liquidi, secondo me qualcosa è andato profondamente storto. Arrivo, come sempre, in ospedale: percorso verde, gira a sinistra, scendi due rampe di scale ed eccoci. Ad accogliermi c’è lui, con quello sguardo gelido ma che nasconde qualcosa. Ho un altro nodo in gola. Il dottore era abbastanza sconvolto: “Elisa, purtroppo non stai ancora bene, bisogna aspettare un altro po’, ma se vuoi puoi sentire anche altri pareri.” No, non voglio, ma non gli dirò nulla. Preferisco rimanere con lui, ma perché? L’estate finisce velocemente, lavoro con la mia famiglia, sì anche a 16 anni, ma i dolori si fanno ancora forti. Decidemmo di aspettare nella speranza che qualcosa cambiasse. La ferita non era cambiata, ma io sì. Iniziai la scuola, ma non riuscivo a fare nulla, le mie forze si dimezzarono, avevo sempre molto sonno, le braccia mi facevano un male atroce. Sono più le mattine in cui non vado a scuola che altro. In un solo mese dall’inizio della scuola, ho deciso: chiamo il mio dottore. Ottobre 2023 Ed eccoci qui di nuovo. Questa volta il dottore ha detto che hanno spostato il reparto di chirurgia al piano 2 A, quindi questa volta è la linea rossa. Dai, va bene lo stesso. Salgo le rampe di scale e mi chiama al telefono: “Elisa, dove sei?” “Dottore, sono fuori dal reparto, entro?” “Vieni pure tranquilla.” Una voce dolce entra nelle mie orecchie: “Eccola qui.” “Ciao dottore, è bello essere accolti, ma ho paura, sento che qualcosa in me non sta andando.” Purtroppo la notizia non tarda ad arrivare: “Elisa, devo operarti di nuovo.” Sono sconvolta, ma perché c’è sempre qualcosa che non va, in un modo o nell’altro? Dicembre 2023 Il tempo passa e ho ricevuto la chiamata, numero a sei cifre: “Elisa, ora devi andare.” Con la scuola va sempre peggio, sono sempre più debole, alzarmi dal letto è un’impresa fuori di testa. Ho così bisogno di riposo, ma oggi non posso, devo andare a fare le analisi pre-operatorie. Appena arrivata nel solito reparto, mi fermo prima del solito: più avanti ci sono gli ambulatori di chirurgia, ma qui fanno anche i pre-ricoveri. Prelievo fatto, ECG anche. Mi alzo un secondo dalla sedia perché dopo due ore, insomma, la schiena fa male. Qualcosa mi sta toccando i capelli, mi sta accarezzando. Penso: “Oh, ciao dottore.” Lui continua a camminare, ma si gira in lontananza e sorride. 19 dicembre 2023 No, non è un buongiorno. Oggi subirò il secondo intervento, sono assonnata, ma è ora. Preparo la borsa, hanno detto che dovrò fermarmi 2-3 giorni. Hanno cambiato anche il reparto dei ricoveri: bianco e blu, bella scelta di colori, ma il reparto è così silenzioso, così luminoso, sembra quasi una sorta di hotel. Mi hanno fatta accomodare in una sorta di saletta, dicono che mi chiameranno non appena la stanza sarà pronta. Sono passate due ore e ancora nulla, sono le dieci di mattina, vorrei solo stendermi. Neanche il tempo di dirlo che stanno venendo a prendermi per assegnarmi la stanza. In camera con me, questa volta, c’è una nonnina tenerissima, è molto stanca anche lei. Passata un’ora, spero di riuscire a riposare un pochino. “No, vi prego, non ora, non sono pronta.” Mi metto il mio camice, Elisa, non avere paura, forza e coraggio, su. Le lacrime scendevano da sole, ma una voce calmò tutto subito: “Piccola mia, ho deciso che ti farò l’anestesia totale, non voglio vederti stare male come l’ultima volta.” Queste parole mi rimbombano in testa tutt’ora, a distanza di due anni. Mi fanno sdraiare su una barella e mi inseriscono una flebo. È ora, penso, mi stanno addormentando. Però sono ancora sveglia, sono molto disorientata, sento una presenza di fianco a me, è di nuovo lui, sta qui e parla con me. Spariamo qualche cavolata e la sala operatoria si apre, lui entra insieme a me, mi accarezza il braccio mentre un medico dietro di me mi accarezza la fronte e mi chiede di respirare profondamente. Mi sveglio di botto: “Dov’è il dottore?” “Elisa, sono qui.” Sto piangendo e lui mi stringe la mano forte, e con l’altra mi asciuga le lacrime. Ma allora, dottore, sto iniziando a volerle bene, davvero. Mi hanno riportata in camera. Questo ricovero sa di dolore e caramelle. A proposito di dolore, quando fa effetto l’antidolorifico? È ingestibile. Ora dormo un pochino e magari passa. Apro gli occhi, ci sei sempre tu ogni volta, mi stai accarezzando il viso: “Elisa, lo so che la tua malattia è molto difficile, sei stata forte anche oggi, ora riposati.” Gennaio 2024 La malattia non cambia, è inutile, non si chiude nulla. Il mio chirurgo decide insieme alla dermatologa di tentare un farmaco biologico, meglio dire immunosoppressori. È molto complicato gestirli, gli effetti collaterali sono dietro l’angolo, non sai se potrà andare bene, ma decidiamo di tentare, giusto per fermare gli interventi. Quindi, a maggio, dopo tutte le analisi, ho dovuto pure aspettare che la ferita stesse meglio, e iniziai questi farmaci. Novembre 2024 Sono stati impossibili. Passai un’estate orribile: febbre, capogiri, nausea, mal di testa continui, e la malattia? Non è cambiata di una virgola. Mille visite dopo, con la dermatologa, decidemmo di interromperli. Ma il dottore? Beh, è stato difficile farmi seguire da qualcuno di diverso da lui, non riuscivo a fidarmi, ma lui non mi fece mai sentire la sua assenza. La prima visita con la dottoressa lui era presente solo per farmi ridere. Scoprii tempo dopo che la mia dolce mamma ne aveva parlato con lui, della mia ansia e della paura che provavo sapendo che lui non ci sarebbe stato. Un gesto che non dimenticherò mai. In tutto questo abbandonai gli studi, venivo trattata come un animale: zero comprensione e zero aiuti, solo provocazioni dai professori e mancanze di rispetto. La malattia mi ha resa molto debole, non riuscivo a tenere un impegno tale, soprattutto senza empatia e considerazione delle assenze dovute alle continue visite in ospedale. I miei due interventi sono stati presi sul ridere, sul: “Eh, ma che vuoi che sia.” Dicembre 2024 Il tempo passa, ma la storia non cambia. Ho parlato col dottore, e chissà perché devo essere operata di nuovo. Sono veramente stanca, non riesco più a fare nulla, vorrei solo riposare e smettere di soffrire. Provo un forte senso di ingiustizia anche nei confronti della piccola me. Vorrei un abbraccio. Lui è davanti a me, mi guarda come se fossi qualcosa di profondamente delicato. Nei suoi occhi vedo la consapevolezza, ma anche il dolore di chi mi ha vista crescere in mezzo al dolore. Passano gli anni, ormai non cresco più in altezza, ma i miei lineamenti stanno cambiando. E lui invece? Vedo dei capelli bianchi in più che prima non c’erano, ma ha sempre quel sorriso calmo, dolce e pieno di amore. Nel frattempo mi sta stringendo il braccio: “Non ti sopporto più.” “Nemmeno io, dottore.” Esco dalla stanza con un pezzo di cuore mancante, ma con la consapevolezza di essere davvero malata. 29 gennaio 2025 Mancano 11 giorni al mio 18esimo, e oggi verrò operata per la terza volta. Nelle cuffie ho i Negramaro, Adele, Marracash e i The Fray, ma soprattutto la mia canzone, quella che mi ha accompagnata per tutta la malattia: Past Lives di Martin Arteta. Guardo la mia clavicola e quella canzone è stata incisa per sempre nella mia pelle con affianco il nastro della consapevolezza. Piccola Elisa, quanto sei cresciuta, non sei più quella bambina che bazzica nei corridoi ospedalieri, lasci solo il segno, come quel giorno che un’OSS di reparto mi spifferò di nascosto: “Hai lasciato qualcosa nel cuore di tutti, ma prima di tutti al tuo dolce dottore.” Cara Paola, non sai cosa lui ha lasciato a me. Forse alcune cose non le avrei mai imparate se solo non mi fossi fidata di lui. Eppure, non suona strano? Sì, lui è una persona magnifica, ma perché proprio io? Cosa ha visto di così speciale in me? “Elisa, sveglia, dobbiamo andare!” “Dove devo andare?” “In sala operatoria!!” Oddio, è vero, sono in ospedale. Inizia la mia sfilata di moda fatta di lacrime, camice con fantasie discutibili, cuffietta per i capelli e ciabattine. Mi invio verso la sala operatoria ed eccolo lì che mi guarda con il suo solito sguardo: — Eccola qui! — Ciao dottore. Il mio sguardo è perso, e mentre mi mettono la flebo il mio dottore è dovuto scappare un attimo. Appena torna, mi prende in giro: — Già piangi? — Dottore, dai, ormai mi conosce. — Fin troppo bene da poterti dire di pensare a una cosa bella, ma dividila in due, in modo tale che quando ti sveglierai sarà tutto più facile, ed io sarò qui. Non immaginavo che quella frase mi sarebbe rimbombata nella testa a vita. Il calore delle sue parole, in un momento simile, mi ha confortata. Pochi minuti dopo si è aperta la porta della sala operatoria, affianco a me ci sei sempre tu, che accompagni la mia barella all’interno con me stesa ormai piena di lacrime. Caro dottore, non posso fare finta di niente, non ne sono capace. E, come sempre, sono qui sdraiata sul tavolo operatorio. Mi hanno già riconosciuta, pure lì sanno chi sono, come se nei miei soliti due reparti (ricovero e ambulatorio) non mi conoscessero. Ricordo ancora quando un’infermiera in particolare mi disse: — Ti ho riconosciuta subito dalla cartella clinica rosa anche se eri lontana. La vista inizia di nuovo ad annebbiarsi, sento le voci che si fanno più intense, buio totale. Mi sveglio, il dolore mi sta travolgendo, ho paura, non capisco dove sono, finché non vedo di nuovo lui, il mio punto fermo ormai, che mi guarda col suo solito sguardo, mi dice com’è andato l’intervento, ma questa volta gli occhi bruciano e si chiudono da soli, altro buio più totale. Mi risveglio in camera qualche ora dopo. — Mamma, cosa sta succedendo? Lei ha il suo solito sguardo, lo conosco da anni. È stanca e obbligata a dormire su una sedia di plastica, essendo minorenne ancora non potevo stare da sola in ospedale. Dolce mamma, lo so che sei stanca e ti chiedo enormemente scusa per questo dolore. Non volevo darti peso in più, hai già la tua vita a cui pensare. Non riesco più a vederti così, voglio che ti sdrai nel letto con me a riposarti, ma purtroppo non può. Lo spazio c’è, ma lei non vuole causarmi dolore o fastidio, dice che devo riposarmi. Mamma, scusa, ti voglio bene. Qualche ora dopo arriva il dottore, mi prende in giro insieme a mamma, ma non ho le forze per giocare con lui, sono molto stanca. Stare in ospedale è sempre difficile. Mi controlla la ferita, mi fa qualche carezza e va via dandomi la buonanotte. Anche il suo turno è finito ed è giusto che anche lui riposi. — Buonanotte dottore, le voglio bene. Marzo 2025 Ho finalmente 18 anni, sono più forte, ho 3 interventi alle spalle che pesano quasi ogni giorno, ma questo non mi ferma. Abbiamo deciso di fare una visita per riprovare un farmaco biologico, ma questa volta è stato appena accettato. Dai, proviamo. Questa volta, visita con la dermatologa. Solito percorso ormai, perché oltre alle visite pre-operatorie ci sono le mille visite che ho fatto col mio dottore. Non ne ho parlato perché ormai, per me, sono di routine: almeno una volta al mese vado a farmi dare un’occhiata. L’ultima volta sono rimasta un’ora nell’ambulatorio col mio dottore a dire cavolate; ridevamo come bambini. Credo che anche questo ricordo lo terrò sempre a mente. Che bella la complicità, quando niente e nessuno osa dire qualcosa. Ero con mamma. Nonostante fossi maggiorenne, non significa che lei non possa stare con me. Ci sediamo sulle solite sedie, saluto le mie infermiere e le abbraccio. Finché non sento questa bellissima frase: «Cosa ho fatto di male oggi per vederti?» — Ma dottore, dai! — Cosa ci fai qui? — Guarda, io non ho più parole: ormai mi insulta sempre! Sono qui per vedere la dottoressa. Sento una mano sulla schiena. — Vieni con me. Il dottore mi ha prelevata davanti a non so quanti pazienti in attesa di una visita. Mi guarda le mie povere ascelle massacrate da 3 interventi e… indovina? — Elisa, devo operarti. — Dottore, ma com’è possibile? — Elisa, hai una piccola massa di qualche centimetro. L’ultima volta abbiamo fatto l’ascella destra, ora tocca a quella sinistra. Impallidisco. Quando ci sarà fine a tutto questo? Torno da mamma, ormai anche lei scioccata da tutto questo. In pochi secondi ci chiama il dermatologo: stranamente non c’era la solita dottoressa. — Elisa, ho letto tutta la tua storia clinica e devo farti i miei complimenti: sei giovane e forte. — Grazie, dottore, è un piacere conoscerla. Insieme a questo dottore valutiamo se fare un altro intervento o buttarmi sui nuovi farmaci, ma, data la mia esperienza passata, decidiamo di chiamare il mio dottore. Va lui di persona e, appena torna indietro, decido di dirgli: «Il dottore avrà detto: mamma mia, che balle, vero?» — No, stranamente no. Di solito lo dice. Si apre la porta e: — Elisa, sei un caso disperato. In più, con quel piercing alla lingua, mi pari un cammello. — Grazie dottore, apprezzo i suoi complimenti. Decidiamo tutti insieme di optare per la chirurgia. Loro dicono che sia risolutivo, possiamo provare. Esce dalla stanza e il dermatologo, con aria sorpresa: «Però si vede che ti vuole veramente bene, ci tiene a te, Elisa». Un’altra volta esco da quella stanza, sempre più consapevole. Ma qualcosa dentro di me era stato smosso: non potevo credere di aver appena superato un intervento e di averne un altro. No, non sono pronta. Hanno detto che lasceranno passare un mese, giusto per non farmi stare troppo male. 23 Aprile 2025 La sveglia suona alle 6. Conosco questo suono, e sono qui di nuovo, pronta ad affrontare un’altra giornata che richiede coraggio. Ma aspetta: ho 18 anni. Questo significa che mamma non potrà stare con me. Un senso di sollievo mi travolge: lei non dovrà dormire su quella sedia di plastica. Ma io? Io dovrò farcela da sola. Arriviamo alle 7 in punto, fuori dal reparto 3A, e come sempre attendo che il mio nome venga chiamato. Guardo la mia mamma, che sta piangendo: vorrebbe stare con me e io vorrei stare con lei, ma forse è un grande passo per entrambe. Io devo imparare a farcela da sola, e lei deve riuscire a non stare male ogni volta che vengo ricoverata. Dentro di me sapevo che non sarebbe stato davvero l’ultimo intervento: conosco quanto questa malattia sia devastante, quanto colpisca quando non deve e quanto sia in grado di distruggerci. Cresce quando noi non guardiamo, attacca mentre siamo già stanchi… però questa volta devo essere forte. È inutile dire che ho pianto: ho dovuto percorrere il solito reparto, entrare nella mia 324 senza la mamma. Un OSS mi guarda: — Elisa, perché piangi? Cosa succede? — Questo è il mio quarto intervento nel giro di nemmeno due anni, ma con la differenza che non ho la mia mamma con me. — Elisa, mi sembri molto giovane. Dalla cartella vedo che hai appena compiuto 18 anni. Sai, ne vediamo davvero pochi di così giovani… e, se ci sono, sono per cavolate. Ma tu oggi sei qui per combattere ciò che ti ha reso quello che sei oggi. Se proprio non riesci, la faccio entrare per qualche minuto, così ti calmi. — Ti ringrazio molto, ma devo farcela. Appena mi giro, vedo la mia mamma in fondo che mi saluta e piange. La invito ad andare via con mille baci mandati da lontano. È giusto così. Mi stendo sul mio letto, metto le cuffie: la canzone di oggi è Solo per te, dei Negramaro. Poco dopo arriva la mia compagna di stanza. Qualche parola e arriva subito la domanda: — Che intervento devi fare? La mia compagna, con un po’ di dispiacere, dice: — Devono tagliarmi una parte di ascella per colpa di una malattia. No, non ci posso credere. Stavo tremando e dalla mia bocca esce solo: — Hai l’idrosadenite? Sei col dottor Rossi (nome di fantasia)? — Non ci posso credere, devi fare la stessa cosa? — Sì, esattamente. È il quarto intervento. Nella stanza cala un silenzio che riusciva a smontarci entrambe. Iniziamo a parlare di tutto il nostro percorso. Scopro che lei ha un figlio di 26 anni, anche lui con questa malattia: era stato operato due mesi fa, sempre dal mio dottore. Mi sono sentita meno sola con lei. Ma quindi il dottore ne ha fatta una delle sue, ho pensato. Arriva col suo solito sorrisone: — Eccola qui. Era la sua frase preferita, oltre alle prese in giro. Io stavo dormendo in quel momento, quindi mi ha svegliata lui. — Elisa, buongiorno. — Dottore, mi scusi, stavo dormendo… sono un attimo rimbambita. — Eh, ma quello è di routine, che sei rimbambita. — Non glielo dico solo perché è lei e le voglio bene. — Vaffanculo? — Sì, dottore, vaffanculo. Ridiamo entrambi come sempre. Aveva fatto abbastanza ridere, devo dire. Ma subito dopo io e la mia compagna di stanza gli chiediamo se ci aveva messo lui in camera assieme, e lui disse di sì. È un gesto che ho apprezzato davvero tanto, perché alla fine, in un modo o nell’altro, lui trova sempre qualcosa per farmi distrarre. Inizio seriamente a capire che forse non era solo un rapporto medico-paziente (anche se l’avevo già capito da tempo), ma è bello avere più conferme del dovuto. Ma lui a me non deve proprio niente: sono io che gli devo il mondo. Gli ho sempre portato qualche regalino, qualche lettera da leggere… però questo non è paragonabile a ciò che sta facendo lui. Mi riaddormento, guardando intensamente l’orario, come per paura che mi chiamassero da un momento all’altro. Mi addormento e mi risveglio in continuazione, e ogni volta che apro gli occhi mi ricordo della giornata che mi aspetta. Un senso di solitudine e tristezza mi travolge: non riesco a chiamare la mamma, voglio che stia tranquilla e che non mi pensi troppo. Le ho promesso di scriverle solo quando scendo in sala operatoria e quando torno. Lei potrà venire da me durante l’orario delle visite, e va bene così. Purtroppo, come sempre, arrivano a chiamarmi. L’infermiera mi riconosce subito. Mi preparo per la mia solita sfilata di moda: lascio solo il mio cellulare in cassaforte in modo tale da stare tranquilla. Non avevo gioielli addosso, avevo lasciato tutto a casa. Ero in bagno a prepararmi quando suona il telefono: una mia amica mi ha chiesto in che stanza fossi. Le dico subito che dovevo correre, mi avevano chiamata. Lei arriva: un mazzo di girasoli in mano. Scoppio subito a piangere. Lei è una delle ragazze che cammina accanto a me in questo percorso lungo e torrido: non mi ha mai abbandonata, è una guerriera come me. Il tempo di un abbraccio e scappo subito in sala operatoria. Non posso essere ancora qui, ma questa volta non piango: sono più forte. Sento la sua voce, nonostante i sedativi. È l’unica che riconosco in mezzo a tutto questo loop. — Elisa, che bello, non stai piangendo. — Dottore, non ho più parole. — Sono qui ora, manca veramente poco. E anche questa volta le porte della sala operatoria si aprono. Ho così sonno, sono così tanto persa, non capisco nulla. Vedo solamente lui, che come sempre ha una mano sulla barella e l’altra accanto a me. Mi spinge insieme all’infermiera; mentre mi legano, lui si mette vicino a me e controlla bene la mia situazione. Mi guarda sempre con quello sguardo ormai… lo riconoscerei anche sotto sedativi. Ah già, sono sotto sedativi. — Dottore, la odio. — Ah, sei tu che odi me e non io che odio te? — È una bella battaglia questa. — Preparati, stanno per addormentarti. Io devo andare a vestirmi, ci vediamo dopo, Elisa. Neanche il tempo di rispondere che la solita maschera viene appoggiata sulla mia bocca. Il tempo di due respiri profondi, pieni di lacrime e paure. Mi risveglio di botto. Ancora una volta urlo dal dolore: è come se mi stessero strappando il braccio a morsi. — Elisa, fa tanto male? — Dottore, è un dolore allucinante. — Andrà tutto bene, mettete subito l’antidolorifico! La vista si annebbia e svengo. Ero ancora in sala operatoria quando ho aperto gli occhi e ho sentito qualcuno stringermi le guance. I miei occhi si chiudevano da soli, ma intravedevo lui, con uno sguardo preoccupato. Dottore, sto bene, ho solo bisogno di riposare. Non riuscivo a parlare, ma ti ho visto. Torno in camera sul mio letto. Il tempo di prendere il telefono e scrivere alla mia mamma: Sto bene, ma ora dormo. Arriva lei di corsa poche ore dopo, preoccupata perché non rispondevo ai messaggi. Vedo la donna della mia vita, senza forze, stanca… sembra che sia tornata da una giornata di devasto totale, ma era solo triste. La mamma va via dopo tante coccole, e la notte prende parte. Il dolore non è molto forte, ma mi sento completamente persa. Erano le 9 del mattino quando il dottore entrò in camera. Si vedeva anche in lui la sua stanchezza: gli occhi stanchi, ma col suo solito sguardo. Dona delle energie così calme e positive (sempre lui, dopo avermi insultato pure l’anima), ma va benissimo così: è bello averlo accanto. Mi sfila il drenaggio, al che volevo prendere il bisturi ed impiantarglielo in fronte. Capisco che sto scherzando molto di più del solito. Sta davvero cambiando qualcosa? Maggio 2025 Una bella visita di controllo ed è già ora di togliere i punti. Arrivo nel mio reparto, scarica, senza più energie, non ho più voglia di combattere, dovrebbe essersi risolto tutto, giusto? Arriva lui in lontananza, mi prende ancora una volta per la schiena, percorriamo tutto il reparto mano nella mano, dopo un po’ inizia a spingermi, giochiamo come due bambini, davanti a tutti, senza vergogna. Inizia la visita, un senso di nostalgia mi travolge, lui sta cercando di rendere tutto leggero, mi minaccia col bisturi in mano, mi chiama “ciupi”, stringe forte il mio braccio dopo aver tolto i punti, ce l’abbiamo fatta, sei libera. Guardo la persona che ha reso i giorni più difficili della mia vita un gioco, guardo chi mi ha stretta nei momenti di gelo, i suoi occhi brillavano, mi porge un foglio, c’è un cuore disegnato da lui, lo guardo negli occhi pensando sia l’ultima volta. Dottore, le voglio bene. 24 Maggio 2025 Sono dal tatuatore, sul tablet c’è disegnato il cuore del mio medico, nel frattempo un ago pizzica la mia pelle. Dottore, solo per te, sotto al cuore ho scritto questo, voglio ricordarti con il massimo rispetto, ma con la parte bella di me, voglio guardare ogni giorno questo cuore e ricordarmi di tutto quello che ho passato. Giugno 2025 È una mattina come le altre, mi alzo, mi vesto e mi preparo per andare al lavoro, ho un bar con la mia famiglia, tutto sta andando bene, le ascelle hanno entrambe cicatrici profonde, ma non me ne vergogno. La vita sembra aver preso un ritmo più normale, ho qualche forza in più, sono meno assonnata, sto meglio dai. Troppo bello per essere vero. Non riesco a sedermi, faccio fatica a camminare o non cammino proprio, chiamo subito il dottore, che mi invita ad andare in ospedale, presa dal panico gli chiedo quando, mi risponde di venire il giorno dopo, come sempre alla fine. Il giorno della visita era tutto così silenzioso, appena lo vedo era come se non ci fossimo mai salutati davvero, gli mostro il tatuaggio, è rimasto quasi scioccato, l’unica cosa che è riuscito a dirmi: “Tu sei matta.” Parliamo subito di un altro intervento, che verrà eseguito però a settembre, ora fa troppo caldo per operare, rischierei solo di stare peggio. Il mondo mi crolla addosso di nuovo. Lui mi saluta subito dopo perché era molto impegnato, guardando il tatuaggio e stringendolo forte forte, sorrideva nel mentre, l’ho visto sciogliersi. Agosto 2025 Nonno sta molto, molto male, purtroppo ha bisogno di un intervento immediato, il mio nonnino con i miei stessi occhietti, ha bisogno di essere operato d’urgenza, è ricoverato nel mio stesso ospedale, qualcuno deve amputargli quella dannata gamba. La notizia non tarda ad arrivare, mia mamma butta giù la porta della camera: “Elisa, il dottor Rossi opera il nonno.” Mi si stringe il cuore, lo chiamiamo subito, io l’avevo visto negli ultimi giorni, nonostante l’intervento fosse stato rimandato per sicurezza, ogni tanto ci vediamo per controllare che sia tutto ok. Questa notizia credo l’abbia scioccato, rispose al telefono: “Io ora cosa faccio?” “ Dottore, noi ci affidiamo a lei come sempre, ci fidiamo di lei.” Io e mia mamma corriamo in ospedale, aspettiamo che torni nonno, nel frattempo arriva lui, ma questa volta ha uno sguardo spaventato e molto stanco, stringe forte il mio tatuaggio, l’intervento è andato bene, ora speriamo nella massima ripresa. Purtroppo nonno è volato in cielo circa 10 giorni dopo, l’infezione aveva ormai preso tutto il corpo, fortunatamente se n’è andato senza soffrire troppo. Questa esperienza mi ha tolto davvero tanto, una parte di me, intera. Mi ha fatto sentire ancora più legata al mio dottore, ma mi ha comunque tolto nonno, ovviamente non è colpa dei medici, ma come farò a ritornare in ospedale sapendo che lì un mio caro mi ha lasciata? Il dottore troverà un modo perché lui l’ha sempre trovato. Dall’inizio della malattia ho visto persone andarsene solo per paura che essa fosse più grande di loro, ho perso amicizie, persone che giuravano di restarmi accanto per sempre, non appena si faceva più intensa scappavano a gambe levate, ho avuto anche amicizie false, che ora mi hanno reso ciò che sono, non permetto più a nessuno di ostacolarmi, addirittura persone che reputavo intelligenti sono riuscite a giudicarmi, puntarmi il dito, sminuire il mio medico nonostante abbia fatto un lavoro eccellente, se non di più. Ho visto la crudeltà del mondo, sono malata ma continuo comunque a sorridere ogni giorno, ma questo non toglie gli accanimenti nei miei confronti mentre lottavo e lotto, chiunque l’abbia fatto ho capito solo quanto fosse vuota la sua vita, e quanto fossi stata fortunata ad avere un medico come il mio al mio fianco. Ringrazio di aver perso persone che non mi completavano, mi riducevano solo a pezzi, perché grazie a loro ho dato spazio a chi se lo meritava davvero, chi ha sminuito me, il mio medico e la mia storia, vive una vita mediocre senza sentimenti, senza sapere cosa sia l’empatia, di conseguenza sono vuoti dentro, infatti ciò che sono ora lo dimostrano chiaramente. Grazie per essere arrivato fino a qui, e grazie a chi ora cammina al mio fianco. Grazie alla mia famiglia, per aver reso il tutto meno pesante, e grazie per essere stati al mio fianco ora e per sempre. Ma grazie a te, dottore, il nome di fantasia deriva dai suoi zoccoli rossi, perché per me all’inizio era: l’uomo con le scarpe rosse. Dopo tutti questi anni sei diventato parte della mia forza, senza di te non sarei mai arrivata fino a qui. Quindi ora posso finalmente dirlo: Ho perso tutto, tranne la mano del mio dottore. ho scelto di scrivere questo testo in anonimo essendo un personaggio presente sui social, sensibilizzo sull’idrosadenite suppurativa, ho deciso di rendere “pubblica” la mia storia perché spero di ispirare altre persone magari malate e non solo. Un abbraccio a tutti submitted by /u/Unatestimonianza to r/CasualIT [link] [comments]
reddit.com Unatestimonianza Aug 16, 2025
Borsello/marsupio alla moda per uomo?
Ciao a tutti Do un breve contesto: sono M31 e possiedo un borsello a tracolla Samsonite che mi ha dato mio papà, che usa spesso borselli simili quando esce. A mio avviso è comodo, per evitare di gonfiarsi le tasche come un pollo ripieno. La mia ragazza dice che è decisamente fuori moda e che non posso andare in giro con quel borsello. Io a volte lo uso, e anche un amico la pensa come la mia ragazza. Ciò detto, non credo sia giusto che solo le donne abbiano una maniera socialmente accettata per avere un contenitore per le loro cose da portarsi in giro. Consigli pratici e (anche se odio la moda) che possano essere alla moda? Nonostante io ripudi le mode, non posso fare a meno di sentirmi osservato o giudicato se vado in giro col mio borsello a tracolla... submitted by /u/LPLawliet to r/CasualIT [link] [comments]
reddit.com LPLawliet Jun 21, 2025
Benvenuti su r/ClassItalia – la moda uomo con stile (vero)
Ciao a tutti! Abbiamo creato questa community per chi ama vestirsi bene ogni giorno, che tu sia in giacca o in polo, in mocassino o sneaker. Qui si parla di: Look della settimana 🧥 Consigli su come abbinare camicie, giacche, colori Stile da lavoro, appuntamenti, eventi Qualità sartoriale e dettagli che fanno la differenza 📸 Posta un tuo outfit, fai domande, chiedi un parere o semplicemente osserva. 📌 Ogni settimana pubblicheremo spunti di stile, mini-guide e ispirazioni. Chi apre la discussione con il primo outfit? submitted by /u/ClassItalia to r/ClassItalia [link] [comments]
reddit.com ClassItalia Apr 7, 2025
Rinnovo guardaroba: Moda Uomo per i 30 anni - Aiuto per gli acquisti.
Buonasera. Avrei bisogno dei consigli su dove poter rinnovare il mio guardaroba adeguato alla mia età. Dunque ho bisogno di un rinnovo completo del mio guardaroba e fondamentalmente punto su un abbigliamento di tutti giorni , un po casual ma sempre elegante. Ho notato degli ottimi capi sul sito della Suitsupply, ma non credo di riuscire a farne un guardaroba intero comprando esclusivamente in quel negozio, ovvero che un solo completo viene a costare intorno ai 300 e si tratta per l'appunto di un solo completo, mentre io ho esigenza di cambiare l'itero guardaroba. Avete dei consigli su dove poter fare acquisti per poter fare un completo rinnovo del guardaroba completo restando sempre nella stessa qualità di Suitsupply? submitted by /u/Straight_Ear_3365 to r/Italia [link] [comments]
reddit.com Straight_Ear_3365 Dec 18, 2024
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reddit.com AndreaNewsHub May 18, 2024
"Gli ho dato un sacco di botte." Hahaha.
Magari avete sentito l'intervista dove la famosa cantante tornata di moda negli ultimi anni, in risposta al compagno che voleva fare sesso con più donne, se n'è andata, non prima di averlo "gonfiato di botte" (https://www.lacronaca24.it/2024/04/02/belve-loredana-berte-ospite-di-francesca-fagnani-anticipazioni/ ) Non so quanto sia perfettamente aderente a quanto successo, ma non importa, perché è della reazione pubblica che voglio parlare. Ora, facciamo una premessa: immagino che "gonfiato di botte", detto di donna su uomo, sia qualche ceffone un po' a casaccio e qualche graffio, e magari qualche borsettata, quindi un "gonfiato" relativo. In proporzione, tipo un uomo che tira due ceffoni a una donna. Poi, vabbé, dipende da donna a donna (e da uomo a uomo), ma diciamo che sia così. Va bene, è l'equivalente di due ceffoni. E tutti a ridere e scherzarci su. Ora immaginiamo la cosa al contrario, una cosa tipo: "Ho visto la mia compagna che stava baciando e strusciandosi su un altro, e che mi ha detto che lo voleva fare a tre con lui: l'ho lasciata, ma non prima di averle assestato un paio di bei ceffoni." Qualcuno si sarebbe permesso di scherzarci su? Di prenderlo come un episodio divertente? Non avrebbero detto tutti, col loro faccino più serio e a lutto che mai: "Ha fatto bene a lasciarla, ma la violenza no"? Il tizio non avrebbe rischiato di essere bandito da ogni trasmissione e evento sociale? E chi ci avesse scherzato su, non avrebbe rischiato la stessa fine? submitted by /u/UserXtheUnknown to r/Italia [link] [comments]
reddit.com UserXtheUnknown Apr 6, 2024
Secondo voi le donne hanno troppi pregiudizi nei confronti degli uomini?
Piccolo aneddoto:\ Alcuni giorni fa stavo facendo uno shooting di moda in zona Porta Genova, quando ad una certa vedo un muretto con sopra un sacco di volantini in stile "Vendesi", ma con parole varie tipo "Pedalasi", "Incazzasi", eccetera. Mi piace l'estetica e decido di usarlo come sfondo per le foto. Dopo non molto che scattiamo lì davanti, si avvicina un signore di mezza età che si mette a guardare. Poco dopo, sento la modella e la stilista conversare dicendo "Eww, what a creep", allorché do un'occhiata al tizio e mi è subito chiaro dal suo sguardo che non sia un creep, anzi, è lì per qualcosa di superiore. Infatti, vado a parlargli e mi racconta che è lui l'autore dei volantini sullo sfondo, menziona che per decenni ha mantenuto la sua opera d'arte e quel giorno era lì per reincollare alcuni volantini che si erano leggermente staccati, infatti appena abbiamo finito ha preso la colla stick ed è andato a fare il suo lavoro. Mi ha anche detto di essere molto felice che qualcuno stesse usando la sua opera come ambientazione. Ora, questa cosa mi ha fatto riflettere.\ Quanto spesso succede che un uomo con intenzioni assolutamente innocue venga preso per "creep" e quindi venga trattato in modo ostile solo perché una donna trae conclusioni troppo affrettate?\ Dopo aver esposto questo pensiero ad un mio amico, mi ha menzionato di come non molto tempo fa stesse camminando per strada di notte, e alcuni metri più avanti c'era una ragazza che ha iniziato a girarsi più volte per poi affrettare il passo, dando per scontato che il mio amico fosse un individuo pericoloso. Ho ripensato a come, camminando dietro ad una ragazza, il mio istinto mi suggerisca automaticamente di cambiare lato del marciapiede e superarla per non rischiare di dare cattive impressioni. Ma questo si applica anche nei rapporti quotidiani: una mia regola involontaria è che non approccio mai una ragazza a meno che non sia lei la prima a farlo, ed anche quando è lei la prima, mi comporto nel modo più innocuo possibile, cosa che mi è spesso costata l'appellativo di "tesorino", "cucciolino", "amorino" e via dicendo da parte della suddetta donna. Ora, è evidente che questo crei una discrepanza tra come vorrei essere e come devo essere; il dilemma dell'uomo moderno, intrappolato tra l'essere additato come creep ed essere chiamato "cucciolino", senza poter esprimere sé stesso al meglio delle proprie possibilità. Secondo voi perché c'è questo trend? È colpa delle influencer che fanno le live stream in palestra, oppure c'è qualche problema sociale più profondo? submitted by /u/Qweedo420 to r/Italia [link] [comments]
reddit.com Qweedo420 Mar 2, 2024
Orologio da polso, alla moda, da uomo, in ecopelle, con numeri arabi, al quarzo, creativo e utile, utile e pratico #pubblicità #Orologio #da
submitted by /u/AndreaNewsHub to r/ItaliaBox [link] [comments]
reddit.com AndreaNewsHub Feb 25, 2024
Pitti Uomo: o maior gentlemen’s club do mundo da moda prepara o terreno para novas gerações
submitted by /u/gugatraum to r/Traum [link] [comments]
reddit.com gugatraum Feb 9, 2024
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submitted by /u/AndreaNewsHub to r/ItaliaBox [link] [comments]
reddit.com AndreaNewsHub Oct 17, 2023
Un uomo trans incinta: bufera sulla rivista di moda (Foto)
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reddit.com Smilefriend Jun 4, 2023
Cinema e gaming: i migliori film basati su videogiochi | Style - Style - Moda Uomo del Corriere della Sera
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"Pole Position"
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